Sembra proprio che il nome di Robert Eggers sia diventato una garanzia nel cinema contemporaneo. Dopo essersi affermato come uno dei maestri indiscussi del genere dark e folk-horror contemporaneo, spingendosi col suo sguardo attraverso esplorazioni nell’ordine delle ossessioni della stregoneria seicentesca con The Witch, del folklore marinaresco con The Lighthouse, delle brutali leggende norrene con The Northman e dell’immaginario dei lupi mannari e dei vampiri con il recente successo di Nosferatu, parrebbe che questo cineasta compierà una virata del tutto inaspettata nel suo personalissimo cinema, mettendo in cantiere un nuovo adattamento cinematografico di Romeo e Giulietta, la tragedia amorosa per eccellenza firmata da William Shakespeare.

Robert Eggers e Shakespeare nella stessa frase mettono sicuramente i brividi. Da una parte abbiamo un maestro del cinema oscuro in ascesa, dall’altra una penna inarrivabile che, fra tragedia, amori impossibili e sangue, ha segnato la storia mondiale dell’uomo.

Una guerra all’asta

Stando a quanto rivelato da The Hollywood Reporter, questo progetto connesso con Robert Eggers avrebbe scatenato una vera e propria asta al rialzo tra i principali colossi dell’industria cinematografica. A spuntarla è stata Focus Features, che è riuscita a battere una concorrenza spietata del calibro di A24, Sony Pictures e Warner Bros.

Robert Eggers

In base a quanto riportato, pare che l’accordo finanziario raggiunto per consentire a Robert Eggers di dirigere e produrre la pellicola si aggirerebbe su una cifra imponente, collocata nella fascia alta dei 70 milioni di dollari. In ogni caso, si tratta di un investimento economico straordinario e insolitamente elevato per la trasposizione di un classico shakespeariano.

La fiducia riposta dagli studios trova tuttavia solida giustificazione nel riscontro commerciale ottenuto nel 2024 da Nosferatu: il film sul celebre vampiro si è rivelato una delle più redditizie sorprese al box office della stagione, dimostrando la capacità unica di Robert Eggers di attirare le masse nelle sale pure attraverso linguaggi visivi complessi e autoriali.

Tra sfida stilistica e la tentazione del folklore oscuro

L’approdo a una storia d’amore adolescenziale potrebbe rappresentare, sulla carta, un’interessante deviazione sull’abituale percorso creativo, cui abbiamo assistito fino ad ora al cinema, di Robert Eggers.

Resta tuttavia aperto l’interrogativo su quale sia la reale chiave di lettura che il regista intenderà applicare al testo elisabettiano. La parabola dei due giovani innamorati di Verona potrebbe trasformarsi in tante cose differenti passando per la lente deformante di un regista come Eggers.

Il contatto di Robert Eggers con un pilastro della letteratura occidentale come Romeo e Giulietta è sicuramente qualcosa di affascinante su cui riflettere e speculare, proprio per la sua intrinseca carica di imprevedibilità, ponendosi all’intersezione tra la ricerca autoriale, tipica di questo regista, e le grandi manovre dell’industria di Hollywood.

Robert Eggers

Da un punto di vista analitico, la scelta di Focus Features di investire su un testo teatrale del Cinquecento è la prova tangibile di come il successo di pubblico ottenuto da Nosferatu abbia elevato il nome del cineasta a vero e proprio marchio commerciale, capace di garantire dignità d’incasso anche a progetti apparentemente complessi o di nicchia. Ovviamente, il pubblico e le sue reazioni restano qualcosa di intrinsecamente imprevedibile.

L’intera scommessa, in questo specifico caso, risiede nella capacità di Robert Eggers di misurarsi con un materiale narrativo che ha già visto sul grande schermo le declinazioni opposte di Franco Zeffirelli e Baz Luhrmann, ma anche di tanti altri artisti.

Se da un lato l’ossessione maniacale di Eggers per la ricostruzione storica e per l’archeologia linguistica promette di restituire un Rinascimento italiano sporco, violento e lontano dalle edulcorazioni romantiche, dall’altro sussiste il curioso interrogativo su quanto della sua estetica disturbante resterà intonso all’interno del racconto.

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