Coyote vs. Acme: storia produttiva, distribuzione e curiosità sul film che Warner Bros. voleva cancellare

coyote vs acme

La storia di Coyote vs. Acme sembra una delle disavventure di Willy il Coyote: un progetto sviluppato per anni, completato e accolto positivamente durante le proiezioni di prova, prima di essere improvvisamente cancellato dalla società che lo aveva prodotto.

Coyote vs. Acme di Dave Green, realizzato mescolando riprese dal vivo e animazione, ha rischiato di non essere mai mostrato al pubblico. Dopo la decisione di Warner Bros. Discovery di accantonarlo per ragioni economiche e fiscali, la protesta degli artisti e l’interesse di altre società hanno però impedito che scomparisse definitivamente.

Nel 2025, Ketchup Entertainment ha acquistato i diritti del film per una cifra riportata intorno ai 50 milioni di dollari, organizzandone finalmente la distribuzione cinematografica. Coyote vs. Acme è così arrivato nelle sale statunitensi il 28 agosto 2026 e in quelle italiane il 2 settembre, distribuito da Lucky Red.

Più che un semplice nuovo capitolo dei Looney Tunes, il film è diventato il simbolo di un problema sempre più discusso a Hollywood: il destino delle opere terminate che uno studio può decidere di non pubblicare perché ritenute poco convenienti.

Di cosa parla Coyote vs. Acme

Coyote vs Acme

Dopo aver trascorso anni a inseguire Beep Beep affidandosi inutilmente ai prodotti della ACME, Willy il Coyote decide di portare in tribunale la società. A rappresentarlo è Kevin Avery, interpretato da Will Forte, un avvocato specializzato in incidenti che ha attraversato un periodo difficile della propria carriera. Dall’altra parte del processo si trova Buddy Crane, il potente e abilissimo legale della ACME interpretato da John Cena.

Kevin scopre inoltre che il suo avversario è il suo ex datore di lavoro. Il processo diventa così uno scontro personale, oltre che una battaglia contro una società intenzionata a evitare ogni responsabilità per i disastri provocati dai suoi prodotti. Il cast comprende anche Lana Condor, Tone Bell, Martha Kelly e P.J. Byrne, mentre nel corso della storia compaiono numerosi personaggi dei Looney Tunes, fra cui Bugs Bunny, Daffy Duck, Titti, Taz e naturalmente Beep Beep.

La premessa di Coyote vs. Acme permette al film di conservare l’umorismo fisico dei cartoni animati e, contemporaneamente, costruire una satira sulle grandi aziende, sulla pubblicità e sulla difficoltà dei consumatori di difendersi da un sistema economicamente molto più potente di loro.

L’origine: un articolo satirico del New Yorker

Coyote vs. ACME

L’idea alla base di Coyote vs. Acme non nasce direttamente da un episodio animato, ma da un breve testo pubblicato da Ian Frazier sul New Yorker il 26 febbraio 1990. Intitolato Coyote v. Acme, l’articolo imitava il linguaggio di un vero documento legale. Al suo interno, Willy il Coyote chiedeva un risarcimento alla ACME per tutti i danni fisici e psicologici provocati dai suoi prodotti malfunzionanti.

Razzi, pattini a propulsione, esplosivi, scarpe a molla e catapulte diventavano le prove di una gigantesca causa per responsabilità del produttore. Il Coyote chiedeva complessivamente 38,75 milioni di dollari, sostenendo che la ACME avesse sfruttato la propria posizione dominante nel mercato degli strumenti per la cattura di uccelli.

Il film espande questa idea, trasformando la parodia di un atto giudiziario in un vero racconto processuale. Al centro rimane però la stessa domanda: e se tutti i fallimenti di Willy il Coyote non dipendessero dalla sua incompetenza, ma dai prodotti difettosi che gli vengono venduti?

I primi tentativi di realizzare il film

Coyote vs Acme

James Gunn avrebbe proposto una prima versione del progetto alla Warner Bros. già intorno al 2015. Il regista e sceneggiatore, grande appassionato dei Looney Tunes, coinvolse Jeremy Slater nella stesura di un primo trattamento.

Quella versione di Coyote vs. Acme non entrò in produzione, ma conteneva già alcuni degli elementi poi recuperati dal film definitivo: l’inseguimento fra Willy il Coyote e Beep Beep, l’attenzione verso la personalità del protagonista e il desiderio di renderlo qualcosa di più di una vittima delle proprie invenzioni.

Warner Bros. annunciò ufficialmente lo sviluppo di Coyote vs. Acme nell’agosto 2018. Chris McKay, regista di LEGO Batman – Il film, venne inizialmente coinvolto come produttore, mentre Jon e Josh Silberman avrebbero dovuto occuparsi della sceneggiatura. Nel dicembre 2019 lo studio affidò la regia a Dave Green, già autore di Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra. Il progetto venne concepito fin dall’inizio come un film ibrido, nel quale attori reali e personaggi animati avrebbero condiviso gli stessi ambienti.

La sceneggiatura e il coinvolgimento di James Gunn

Coyote vs Acme

La sceneggiatura definitiva è stata scritta da Samy Burch, successivamente candidata all’Oscar per May December. Burch ha condiviso il credito per il soggetto con Jeremy Slater e James Gunn, che figura anche fra i produttori insieme a Chris DeFaria. Il suo coinvolgimento precede quindi la nomina alla guida dei DC Studios e non deve essere interpretato come parte del nuovo universo cinematografico DC.

Coyote vs. Acme attraversò numerose riscritture. Nei crediti letterari aggiuntivi figurano Alex Cuthbertson, Jacob Fleisher, Matt Fusfeld, Dan Goor, BenDavid Grabinski, Craig Wright e i fratelli Silberman. L’obiettivo degli autori era rispettare la natura del personaggio, ma anche fare in modo che il pubblico provasse empatia per lui. Willy il Coyote non doveva essere soltanto il bersaglio delle gag: la sua ostinazione, la sua solitudine e la sua incapacità di rinunciare sarebbero diventate il cuore emotivo della storia.

Il cast: Will Forte, John Cena e Lana Condor

John Cena entrò ufficialmente in Coyote vs. Acme nel febbraio 2022. La scelta riuniva l’attore con James Gunn dopo The Suicide Squad e la serie Peacemaker. Nel film, Cena interpreta l’avvocato della ACME, un uomo elegante e apparentemente imbattibile. La sua fisicità viene utilizzata in maniera comica, ma il personaggio rappresenta anche il volto umano di una società che considera i propri clienti sacrificabili.

Il mese successivo vennero annunciati Will Forte e Lana Condor. Forte interpreta Kevin Avery, l’avvocato scelto dal Coyote, mentre Condor veste i panni della nipote di Kevin. Will Forte ha raccontato di essere rimasto colpito dal film dopo averlo visto completo. La successiva cancellazione gli provocò prima confusione, poi frustrazione e infine una sensazione paragonabile al lutto per un lavoro nel quale lui e la troupe credevano profondamente.

Coyote vs. Acme: le riprese nel Nuovo Messico

Coyote vs Acme

Le riprese principali di Coyote vs. Acme si sono svolte fra marzo e maggio 2022 ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, con Brandon Trost alla direzione della fotografia. La scelta del territorio era particolarmente adatta. I paesaggi desertici del Sud-Ovest americano rappresentano infatti l’ambiente storico degli inseguimenti fra il Coyote e Beep Beep.

La produzione ebbe anche una ricaduta significativa sull’economia locale. Secondo il New Mexico Film Office, furono impiegati circa 180 membri della troupe, 49 attori locali in ruoli principali o secondari e oltre 2.100 comparse. La lavorazione delle scene dal vivo terminò nel maggio 2022. A quel punto cominciò il lungo processo necessario per inserire i personaggi animati nelle riprese.

Come sono stati animati i Looney Tunes

Gli effetti visivi e l’animazione dei personaggi principali sono stati curati da DNEG. Sebbene il risultato finale utilizzi personaggi tridimensionali integrati negli ambienti reali, gli animatori sono partiti da disegni bidimensionali. Gli artisti tracciavano pose, movimenti ed espressioni sopra un primo montaggio delle scene. Questi bozzetti in bianco e nero venivano poi utilizzati come guida per l’animazione definitiva.

La troupe chiamò questo procedimento “sketchviz”, una combinazione fra disegno preparatorio e pre-visualizzazione digitale. Il sistema permetteva di conservare le deformazioni, la velocità e l’espressività tipiche dei cortometraggi classici, evitando che Willy il Coyote sembrasse semplicemente un animale realistico inserito nel mondo degli esseri umani.

Dave Green ha citato Chi ha incastrato Roger Rabbit come uno dei riferimenti per il rapporto fra attori e personaggi animati in Coyote vs. Acme. L’intento, tuttavia, non era copiarne l’estetica, ma recuperare la naturalezza con cui gli esseri umani accettavano la presenza dei cartoni nella vita quotidiana.

La cancellazione di Coyote vs. Acme da parte di Warner Bros.

Paramount

Il 9 novembre 2023, Warner Bros. Discovery annunciò che non avrebbe distribuito il film. La decisione fu presentata come parte di un cambiamento strategico relativo ai progetti della Warner Bros. Pictures Animation. Secondo le ricostruzioni dell’epoca, lo studio intendeva registrare una svalutazione di circa 30 milioni di dollari.

La notizia provocò una reazione immediata. Il film non era un progetto fermato durante lo sviluppo: era stato girato, animato, montato e sottoposto alle proiezioni di prova. Centinaia di artisti avevano completato il proprio lavoro, ma il pubblico rischiava di non poterlo vedere in alcuna forma.

La vicenda ricordava quanto accaduto a Batgirl, film completato e poi cancellato dalla stessa Warner Bros. Discovery nel 2022. Nel caso di Coyote vs. Acme, però, la protesta pubblica fu abbastanza forte da spingere lo studio a riconsiderare almeno parzialmente la decisione.

La mobilitazione degli artisti

Coyote vs ACME

Registi, sceneggiatori, animatori e appassionati iniziarono a chiedere che il film fosse salvato. Diversi professionisti che avevano assistito alle proiezioni private sostennero che Coyote vs. Acme non fosse stato cancellato per una presunta mancanza di qualità. Il film veniva descritto come divertente, emozionante e rispettoso dei Looney Tunes.

Warner Bros. decise quindi di consentire ai produttori di presentarlo ad altre società. Netflix, Amazon e Paramount furono indicate fra le aziende interessate, ma le trattative non portarono inizialmente a un accordo. Nel frattempo, la troupe organizzò quella che venne descritta come una “proiezione funebre”: un incontro dedicato al film quando sembrava ormai destinato a rimanere definitivamente negli archivi.

Per più di un anno, Coyote vs. Acme rimase così in una condizione paradossale: non era ufficialmente distrutto, ma non aveva neppure una distribuzione.

Il salvataggio di Ketchup Entertainment

La svolta arrivò nel marzo 2025. Ketchup Entertainment avviò una trattativa per acquistare da Warner Bros. i diritti mondiali del film. L’accordo venne successivamente concluso per una cifra riportata intorno ai 50 milioni di dollari.

Ketchup aveva già lavorato con i Looney Tunes distribuendo Un’avventura spaziale – Un film dei Looney Tunes, un altro progetto che Warner Bros. aveva rinunciato a portare direttamente nei cinema. L’acquisto di Coyote vs. Acme rappresentava però un investimento molto più grande. Per la società indipendente si trattava di una delle operazioni più ambiziose mai intraprese e della possibilità di trasformare un caso industriale controverso in un vero evento cinematografico.

Dopo l’acquisizione, Ketchup Entertainment fissò l’uscita statunitense al 28 agosto 2026. Il film arrivò nelle sale dopo circa tre anni rispetto alla prima data prevista. In Italia è stato distribuito da Lucky Red a partire dal 2 settembre 2026.

Il debutto italiano si è rivelato incoraggiante: il film ha raggiunto il primo posto nel fine settimana d’esordio e, secondo i dati Cinetel disponibili al 22 settembre, ha superato i 3,8 milioni di euro e le 520.000 presenze.

Negli Stati Uniti e in Canada ha aperto con circa 15,5 milioni di dollari, un risultato moderato per un film costato circa 70 milioni, ma significativo per una distribuzione indipendente e per un’opera considerata commercialmente irrecuperabile dal suo produttore originale.

Una campagna pubblicitaria costruita sulla cancellazione

Coyote vs Acme

Ketchup Entertainment ha trasformato il tentativo di cancellazione nel principale elemento della campagna promozionale. Il 15 aprile 2026, giorno in cui negli Stati Uniti scade normalmente il termine per la dichiarazione dei redditi, venne diffuso un breve video nel quale il Coyote mostrava un cartello con la scritta: “Controllate le vostre svalutazioni fiscali”.

La campagna utilizzò anche lo slogan “Il film che la ACME non vuole farvi vedere”, sostituendo simbolicamente la società immaginaria alla Warner Bros. Senza nominare direttamente lo studio, il marketing suggeriva un parallelo evidente fra l’azienda antagonista del film e la compagnia che aveva tentato di impedirne l’uscita.

Il primo trailer superò 25 milioni di visualizzazioni in 24 ore, stabilendo, secondo Ketchup Entertainment, un record per il trailer di un film per famiglie distribuito indipendentemente.

Il film è diventato simile alla propria storia

Coyote vs Acme

La curiosità più ironica riguarda il rapporto fra la trama e ciò che è avvenuto dietro le quinte. Nel film, un personaggio apparentemente insignificante cerca di ottenere giustizia contro una grande società che preferirebbe farlo sparire. Nella realtà, una piccola società di distribuzione ha recuperato un’opera che una delle principali multinazionali dell’intrattenimento aveva deciso di non mostrare.

Questa coincidenza ha modificato inevitabilmente la lettura di Coyote vs. Acme. La satira sulla responsabilità delle aziende, già presente nella sceneggiatura, ha assunto un significato molto più diretto dopo la decisione della Warner. Persino la perseveranza del protagonista è diventata una metafora del film: come Willy il Coyote, anche l’opera è sopravvissuta a una serie di cadute, esplosioni e porte chiuse prima di raggiungere il proprio obiettivo.

Un precedente importante per Hollywood prima di Coyote vs ACME

Coyote vs Acme

Il salvataggio di Coyote vs. Acme non risolve il problema dei film cancellati dopo essere stati completati. Dimostra però che una protesta pubblica, unita all’interesse di un distributore, può impedire che un’opera venga sottratta definitivamente al pubblico.

La sua uscita rappresenta anche una rara sconfitta per la logica secondo cui un film esiste soltanto se garantisce immediatamente il rendimento previsto da una grande società. Il risultato commerciale dovrà essere valutato considerando il costo di produzione, l’acquisizione dei diritti e la campagna pubblicitaria. Ma la vittoria più importante era già arrivata prima del primo biglietto venduto: Coyote vs. Acme è diventato un film che il pubblico può finalmente vedere, discutere e giudicare.

Proprio come il suo protagonista, è precipitato nel vuoto, è rimasto sospeso per qualche secondo e, contro ogni previsione, è riuscito a tornare sulla strada.

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