Coyote vs. Acme supera i 100 milioni: schiaffo a Warner Bros

Coyote vs. ACME

Alla fine dei conti sembra proprio che il film considerato privo di valore commerciale da Warner Bros. si sia trasformato in un vero e proprio trionfo di pubblico e di critica, con apprezzamenti su più fronti differenti. Coyote vs. Acme, la pellicola che lo studio aveva scelto di cancellare e destinare al macero contabile, ha ufficialmente abbattuto il muro dei 100 milioni di dollari d’incasso al box office globale, trasformando un’operazione di finanza aziendale in uno dei più clamorosi autogol della storia di Hollywood. C’è sicuramente tanto da riflettere su una storia del genere e sul gusto di un pubblico, quello contemporaneo, assolutamente imprevedibile in tutto e per tutto.

Dalla scure fiscale del 2023 alla salvezza targata Ketchup Entertainment

Completato nel lontano 2022, Coyote vs. Acme, questo lavoro per immagini che fonde riprese dal vivo e animazione, fu improvvisamente congelato nel 2023 dai vertici di Warner Bros. L’intento della dirigenza era chiaramente contabile: cancellare la distribuzione in sala per accedere a una qualche detrazione fiscale, seguendo la medesima sorte toccata ad altri progetti di cui si è parlato nell’ambito del giornalismo nell’intrattenimento, come Batgirl e il sequel d’animazione Scoob! Holiday Haunt.

A stravolgere un destino che pareva segnato è stato l’intervento di Ketchup Entertainment. Il piccolo distributore indipendente che ha rilevato i diritti di Coyote vs. Acme, trasformando, con un certo occhio alla comunicazione commerciale, l’odissea produttiva e la protesta del pubblico nell’architrave di una campagna di marketing iconoclasta e di enorme impatto mediatico.

Coyote vs ACME

I risultati al botteghino hanno assolutamente e clamorosamente premiato il coraggio di Ketchup Entertainment. Superando la quota dei 100 milioni di dollari, Coyote vs. Acme sta lasciando senza parole pubblico e addetti ai lavori.

Nonostante l’imminente approdo sulle piattaforme digitali fissato per il 29 settembre, come riportato da World of Reel, la testata TheWrap ha riferito che l’opera potrebbe possedere le caratteristiche tecniche necessarie per correre agli Academy Awards. Rispettando il criterio del 75% di minutaggio animato richiesto dal regolamento, Coyote vs. Acme pare risultare pienamente eleggibile nella categoria per il Miglior Film d’Animazione.

Numeri e ancora numeri

Nelle curiose vicende produttive dietro la gestazione di Coyote vs. Acme ci si potrebbe facilmente scorgere una spietata parabola sulla cecità dei colossi dell’intrattenimento, dimostrando come le logiche meramente ragionieristiche dei vertici aziendali siano sempre più scollate dal reale sentimento degli spettatori.

La scelta di bollare un’opera già completata come semplice “detrazione fiscale” ci racconta proprio di quel particolare cinismo contabile che svilisce il lavoro di centinaia di artisti, trattando la creatività alla stregua di un cespite svalutabile in bilancio. Vedere un piccolo distributore indipendente raccogliere le briciole di un gigante industriale per trasformarle in un successo da oltre cento milioni di dollari è una lezione di umiltà che Hollywood farà fatica a dimenticare, una rivincita simbolica che restituisce dignità all’intero settore dell’animazione.

Coyote vs Acme

Se la favola di Coyote vs. Acme dovesse davvero coronarsi con una candidatura agli Oscar, la Warner Bros. si troverebbe a firmare una delle pagine più paradossali della storia del cinema: l’immagine di uno studio costretto ad assistere da spettatore ai trionfi dell’opera che aveva tentato di cancellare e oscurare.

Andando per un secondo oltre l’aspetto più goliardico, sicuramente paradossale per tante ragioni differenti, il caso di Coyote vs. Acme fissa un precedente fondamentale per il futuro del mercato cinematografico, dimostrando che quando una storia possiede qualità e un’identità autentica, la passione del pubblico saprà sempre trovare una crepa nel muro della burocrazia industriale per far trionfare il talento. Forse una lezione interessante potrebbe derivare da tutta questa storia. Una di quelle lezioni che, una volta tanto, escludono numeri e previsioni di guadagno da un investimento che, in modo del tutto inatteso, ha fatto emozionare e innamorare il pubblico proprio grazie alla sua natura più creativa.

Ricordatevi di seguirci sulla nostra pagina Instagram.