Pixar: tutti e 31 i film classificati dal peggiore al migliore

Pixar

Con l’uscita di Jumpers – Un Salto tra gli Animali, la Pixar ha pubblicato il suo 29esimo lungometraggio ed è tornata a grandi livelli, con un salto nel passato che riporta agli inizi della Casa d’Animazione. Una pellicola ricca di emozione e colore, adatta a tutti i tipi di pubblico, tra grandi e piccoli.

Abbiamo cercato di classificare i film Pixar usciti fino ad oggi, dal peggiore al migliore, anche se le classifiche sono spesso personali, usando criteri oggettivi, ma anche le emozioni che hanno dato i film durante la visioni. Questa è la classifica fino ad oggi, in attesa dell’uscita di Toy Story 5 questa è la classifica dal peggiore al migliore dei film Pixar.

Ecco tutti i film Pixar classificati dal peggiore al migliore

31. Cars 2

Il franchise di Cars non ha mai fatto impazzire il grande pubblico, essendo un brand mirato a bambini per la maggior parte. Cars 2 è il peggior film della Pixar, secondo me e quello più debole della trilogia. Troviamo sempre Saetta McQueen che sarà impegnato in un torneo in giro per il mondo, organizzato da un magnate del petrolio, per promuovere la sua nuova miscela. Dietro c’è un intrigo internazionale fatto di sfide e fraintendimenti, scambiando Carl Carroattrezzi per una spia internazionale.

Il film Pixar è il più debole della trilogia, perché viene a mangiare proprio quel coinvolgimento, quella presa di coscenza nei propri mezzi che nasce nel primo film, ma che nel terzo raggiunge il suo apice. In Cars 2, manca questo messaggio, che viene nascosto troppo dalla trama da spy-movie.

30. Lightyear

Lightyear è uno dei film degli ultimi anni che non è riuscito a fare presa sui fan della Pixar. Sia per l’uscita direttamente su DisneyPlus, sia per la cattiva scelta di realizzare un film sull’iconico personaggio di Toy Story: Buzz. L’idea era quella di sfruttare l’appeal del personaggio, diventato iconico grazie alla saga cinematografica dei giocattoli, ma la messa in scena e la scrittura di Lightyear è stata sbagliata da diversi punti di vista.

L’errore è stato, inoltre, quello di provare ad inserire degli argomenti LGBTQ+, per poi edulcorarlo e nasconderlo tra le righe del film. Già dal trailer si capisce la trama della pellicola, che vede Buzz dover guidare la nave per portare via gli abitanti

29. Cars 3

Oscurato da una nuova generazione di piloti, in Cars 3 Saetta McQueen è costretto a ritirarsi dallo sport che ama. Per tornare in pista ha bisogno dell’aiuto della giovane ingegnere di gara Cruz Ramirez. Il terzo capitolo della saga delle macchine da corsa è quello più adulto della trilogia, e quello più profondo che si avvicina maggiormente ad un pubblico adulto.

Nonostante questo, non ha lo stesso effetto novità della Pixar dei primi anni, anche se il rapporto allenatore allievo, ed il tema della vecchia gloria che deve superare i giovani in rampa di lancio ha sempre appeal sul pubblico, Cars 3 non riesce ad classificarsi oltre questa posizione.

28. Il Viaggio di Arlo

Play

In questo epico viaggio, un apatosauro di nome Arlo stringe un’improbabile amicizia con un umano. Attraversando territori misteriosi e ostili, il dinosauro impara ad affrontare le proprie paure e scopre ciò di cui è veramente capace.

La Pixar ha voluto regalarci un viaggio nella crescita, alla ricerca di se stessi e nella consapevolezza della perdita, sul valore della vita. L’impostazione può ricordare sicuramente Alla Ricerca della Valle Incantata, ma Il Viaggio di Arlo si discosta dal film con protagonista Piedino per diversi aspetti, che rendono la pellicola Disney/Pixar differente e godibile da grandi e piccoli.

27. Elio

Pixar

La storia produttiva di uno degli ultimi film Pixar, Ellio, è stata motivo di dibattito per diverso tempo e questo è stato anche uno dei motivi per il quale il film non è risultato piacevole sia al pubblico che alla critica. Inizialmente il messaggio LGBTQ del film doveva essere il motore della trama, ma viste le grandi difficoltà affrontate con le opinioni si è deciso di tagliare quelle parti e girarne di nuove.

Questo ha fatto in modo che il film risultasse quasi confusionario, e che alcuni comportamenti di Elio, il bambino protagonista, risultassero senza senso. Infatti, la trama vede Elio, bambini undicenne, con delle difficoltà a farsi degli amici, che desidera ardentemente essere rapito dagli alieni. Quando questo finalmente accade, vive l’avventura della sua vita e impara il vero significato di amicizia e appartenenza.

26. Cars – Motori Ruggenti

Cars Pixar

Una delle novità più interessanti del periodo della Pixar è stata sicuramente Cars – Motori Ruggenti. Il film ha riscontrato un grande successo, incassando quasi 500 milioni di dollari. La pellicola segue la caduta e l’ascesa di Saetta McQueen che sogna di diventare un grande campione delle corse di automobili. Un viaggio di crescita, rivolta soprattutto ad un pubblico di bambini, che dimostra quanto la volontà di inseguire i propri sogni sia importante per realizzarli.

Saetta McQueen, una presuntuosa auto da corsa, si perde sulla strada per l’ambita Piston Cup. Bloccato nella piccola città di Radiator Springs, viene condannato ai lavori sociali. Lì stringe amicizia con gli eccentrici abitanti e impara una preziosa lezione: il vero senso della vita è il percorso e non solo il traguardo.

25. Ribelle – The Brave

Play

Per la prima volta, Disney / Pixar decide di cambiare strada con Ribelle – The Brave e punta ad una Principessa che non viene salvata dal principe azzurro, ma che vuole l’indipendenza, vivendo la propria vita. Ribelle evidenzia quanto sia importante l’indipendenza della donna e di come non sia necessario avere vicino un uomo che si occupo della “principessa in pericolo”.

La principessa Merida è coraggiosa, audace e insofferente alle regole di corte e preferisce cavalcare e tirare con l’arco piuttosto che sedere a tavola composta o pettinare i propri riccioli rossi. Costretta a sposare uno dei pretendenti che si contendono la sua mano, decide di sovvertire le regole e rinnegare la tradizione. Fuggita nei boschi per la disperazione, incontra una vecchia strega che le offre un rimedio magico ai suoi problemi.

24. Monsters – University

Pixar Monsters University

Visto il grande successo di Monsters & Co. la Pixar decise di realizzare un prequel del film, raccontando come Mike e Sully si sono conosciuti. La pellicola d’animazione racconta le vicende dei due all’università per i mostri, svelando i loro sogni ed il modo in cui hanno raggiunto il posto di lavoro che tutti conosciamo grazie al primo film.

Monsters University insegna che non sempre i sogni si realizzano esattamente come li avevamo immaginati, ed è fondamentale accettare i propri limiti. Tuttavia, questo non è un fallimento: le proprie passioni possono trasformarsi, portandoci a scoprire nuovi talenti e a raggiungere il successo tramite strade inaspettate. 

23. A Bug’s Life – Megaminimondo

Play

A Bug’s Life – Megaminimondo è il secondo lungometraggio targato Pixar dopo Toy Story. Il film vede al centro del racconto una colonia di formiche vessate da uno sciame di cavallette sbruffone che esigono, periodicamente, una parte delle provviste raccolte. I piccoli insetti decidono di difendersi e di ribellarsi.

Nonostante sia solo agli inizi, la Pixar decise di puntare su un tipo di racconto diverso dal primo film animato, concentrandosi poi sul rapporto della colonia e sull’importanza di collaborare per raggiungere degli obiettivi. Un secondo film rivoluzionario che continuò a sancire il grande sviluppo della casa di produzione di film animati ad Hollywood.

22. Red

Il film animato Pixar di Domee Shi attinge alla biografia dell’autrice per narrare le difficoltà della pubertà femminile attraverso il personaggio di una tredicenne che si trasforma in un enorme e soffice panda rosso. Per la prima volta la Disney affronta uno degli argomenti taboo per eccellenza, l’esplosione ormonale nelle adolescenti ed il continuo squilibrio dovuto alla pubertà.

Il film d’animazione è una biografia della regista e sceneggiatrice di Red, che ha più volte svelato che molte delle cose che vediamo in Red le ha vissute in prima persona. Lei stessa geek ed amante di anime e manga, ha voluto raccontarle in una pellicola che mette alla berlina uno dei problemi che le ragazze affrontano quando iniziano a crescere.

21 Alla Ricerca di Dory

Play

Il sequel di Alla Ricerca di Nemo colpì molti di sorpresa, e non solo per l’impatto che ebbe dopo il successo del primo capitolo, ma anche per l’emozione che questo film ci da. La pellicola si apre con una delle sequenze più emozionanti che un film Pixar ci abbia mai regalato, con una piccola Dory che si perde a causa di un problema che ha dalla nascita (che si porterà sempre anche nel primo film).

Solitamente i sequel non riescono ad essere più emozionanti e profondi del primo capitolo, ma Alla Ricerca di Dory è riuscito nell’impresa di regalarci una pellicola dal forte impatto emotivo, dedicando la storia dell’amico di Nemo molta più profondità di quella che ci si aspettava. Dialoghi che solo gli adulti potrebbero capire, ma anche scene divertenti rivolte ai più piccoli, questo film ci ha regalato molte soddisfazioni.

Con l’aiuto di Nemo e Marlin, Dory cerca di ritrovare la propria famiglia, dalla quale ha ricordato di essere stata separata da piccola. In barba alle sue frequenti e continue amnesie la pesciolina affronta un’avventura senza precedenti.

20. Onward – Oltre la Magia

Play

Due fratelli elfi adolescenti, Ian e Barley, intraprendono un viaggio per scoprire se, tramite la magia, riescono a trascorrere un ultimo giorno con il padre, morto quando erano troppo giovani per ricordarlo. Un film sulla crescita e sulla presa di coscienza della morte. Un viaggio attraverso le proprie paure, le proprie difficoltà e la voglia di superare un lutto, un dolore che sembra sempre troppo grande per lasciarsi alle spalle.

Onward – Oltre la Magia, è un racconto di crescita, divertente ed emozionante, che ti lascia con l’idea di non voler lasciare niente al caso, e di dire sempre alle persone amate che gli vogliamo bene, perché non sappiamo quando le potremmo perdere. Se non avete recuperato questo film, ve lo consiglio, perché pone l’accento su uno dei temi che troppo spesso non viene toccato dai genitori verso i figli, quello della perdita di un genitore e su come affrontarla.

L’accento viene posto anche sul valore delle persone che abbiamo vicino e su quanto sia importante dare la giusta importanza a chi resta e non solo vivere nel ricordo di chi ci ha lasciato. Profondo ed emozionate, Onward non è stato preso in considerazione dal pubblico, perché si tende troppo spesso a giudicare solo prodotti già conosciuti.

19. Gli Incredibili 2

Play

Sulla scia del successo del primo capitolo, Gli Incredibili 2 segue la crescita della famiglia Incredibili e dei loro figli che questa volta dovranno affrontare la vita reale, ma con i superpoteri. Per la serie super-adolescenti con super-problemi. Un produttore televisivo recluta Elastigirl per combattere il crimine e far sì che il pubblico si innamori ancora dei supereroi. Mr. Incredible deve così affrontare una delle più grandi sfide di sempre: restare a casa e prendersi cura dei tre figli.

La Pixar con il secondo capitolo de Gli Incredibili ha voluto dare nuovamente vita a personaggi che tutti abbiamo amato, andando sul sicuro e toccando il pubblico in modo facile. Non solo i ruoli vengono ribaltati, ma vediamo anche le difficoltà di Mr. Incredible nella gestione della famiglia, soprattutto con il piccolo Jack-Jack che fatica a controllare i suoi nuovi poteri. Alla fine, però, il messaggio quando si parla della famiglia di supereroi più amata dalla Pixar è sempre lo stesso: la collaborazione con la famiglia è la miglior arma contro i cattivi.

18. Luca

Play

Una piccola gioia per il nostro Paese con Luca. La Pixar ha ambientato il film in Italia. In una splendida città di mare della Riviera italiana, un giovane ragazzo vive un’esperienza di crescita personale durante un’indimenticabile estate contornata da gelati, pasta e infinite corse in scooter. Luca condivide queste avventure con il suo nuovo migliore amico, ma tutto il divertimento è minacciato da un segreto profondo: lui in realtà è un mostro marino proveniente da un altro mondo situato appena sotto la superficie dell’acqua.

Un film che in molti hanno evitato, ma che parla di diversità, di accettare l’altro per com’è, senza mai giudicare. In un periodo storico come questo, Luca approfondisce un argomento che in questo ultimo periodo viene toccato sempre più spesso, anche se possiamo considerare il film Pixar uno dei primi a farlo, soprattutto evidenziando la difficoltà di accettazione tra “razze”, anche a causa delle diversità fisiche che si hanno.

17. Alla Ricerca di Nemo

Pixar

La trama di Alla ricerca di Nemo segue Marlin, un pesce pagliaccio iperprotettivo che attraversa l’oceano per salvare il figlio Nemo, catturato da un subacqueo a Sydney. Nel viaggio è aiutato da Dory, una pesciolina smemorata. Lo squalo non predatore del film è Bruto (Bruce in originale), un grande squalo bianco che tenta di seguire una dieta vegetariana, noto per il motto “i pesci sono amici, non cibo”. Fa parte di un gruppo di supporto insieme a Randa (uno squalo martello) e Fiocco (uno squalo mako).

Lo squalo non predatore è stata una novità per l’epoca ed Alla Ricerca di Nemo è stato il primo film Pixar a fare questa scelta che ha cambiato anche la concezione dei film che sarebbero arrivati dopo. Nemo è diventato un fenomeno globale grazie al grande impatto che ha portato nel mondo dell’animazione Pixar.

16. Toy Story 4

Se Toy Story 3 è stata la chiusura dei giocattoli di Andy e della crescita del ragazzo in adolescente, il quarto capitolo della saga, invece, è la chiusura perfetto per Woody che finalmente trova la sua strada, dopo aver guidato il gruppo di giocattoli per tutti questi anni. Infatti, è proprio Woody il grande protagonista di questo quarto film targato Pixar, che eclissa quasi tutti gli altri, e che insieme Bo Peep trascina la trama fuori dalla casa di Bonnie, in un viaggio insieme a tutti gli altri.

Durante il primo giorno di asilo, Woody da una mano a Bonnie a sentirsi a suo agio e la bambina da vita a Forky, un giocattolo creato con dei rifiuti nel secchio della spazzatura. Così Woody, Buzz, Forky e gli altri partono in camper insieme a Bonnie, ma durante un’uscita finiscono all’interno di un antiquario dove trovano la bambola Gabby Gabby, che vuole il riproduttore vocale di Woody per trovare una bambina con cui giocare.

Questo nuovo capitolo della saga Pixar ci insegna a lasciare andare il passato, anche s e potrebbe far male, e pensare al presente, ed a ciò che ci riserva. C’è sempre un altro bambino con cui giocare, non finisce solo con il primo con cui si gioca. Qui Woody è come un genitore: deve lasciare andare quel bambino che ha cresciuto, farlo crescere per fargli seguire la sua strada. Una metafora perfetta, per quei bambini che prima hanno lasciato andare i proprio giocattoli, ed ora dovranno fare lo stesso con i figli per far si che anche loro seguano la propria strada.

15. Monsters & Co.

Cosa succede quando ci addormentiamo? Che ruolo hanno le nostre paure nella vita? E come si formano gli incubi? Queste sono alcune delle domande alle quali ha risposto Monsters & Co. Qui si trasformano le urla dei bambini in energia. Ogni notte una squadra scelta entra nelle stanze dei piccoli per spaventarli. Un giorno però due di loro, Mike e Sully, commettono un errore, facendo entrare a Mostropoli una bambina umana.

Il potere delle risate: A Mostropoli l’energia si ricava inizialmente spaventando i bambini. Solo alla fine, grazie all’affetto di Sulley per la piccola Boo, i mostri scoprono che far ridere genera una quantità di energia dieci volte superiore. Nella vita reale, questo si traduce nel preferire l’inclusione e l’accoglienza rispetto alla prevaricazione e all’odio. 

Superare i pregiudizi e le apparenze: I mostri credono erroneamente che i bambini umani siano “tossici” e pericolosi. Sfidando questa convinzione radicata, i protagonisti si rendono conto che l’odio e le divisioni erano basati solo sull’ignoranza e sulla paura dell’ignoto. 

14. Jumpers – Un Salto tra gli Animali

Play

La Pixar è tornato quest’anno con Jumpers – Un salto tra gli animali che ha incantato spettatori e critica con un film pregno di significato, anche se con animazioni più rivolte ad un pubblico di bambini. Sicuramente non una novità, quella messa in scena dal film, visto che abbiamo una ragazza adolescente che entra nei panni di castoro robot (in stile Avatar per intenderci) per cercare di salvare il lago che tanto ama ed al quale è affezionata.

Con Jumpers si vuole puntare l’accento in primo luogo sull’importanza della flora e della fauna, evitando dunque, inquinamento ambientale e sonoro che sconvolgono il ciclo naturale degli animali, ma soprattutto si sottolinea il fatto che non esistono specie differenti. Infatti, come viene enunciato più volte nel film, “siamo tutti sotto lo stesso cielo, perciò dobbiamo aiutarci a vicenda”.

Un bel messaggio che riprende anche il momento storico che stiamo vivendo, tra guerre e difficoltà economiche, questo è quello che ci serve: più uguaglianza verso gli altri. In Jumpers, seguiamo le vicende di Mabel, diciannovenne amante degli animali trasferisce la sua coscienza in un castoro robotico per scoprire segreti insospettabili del mondo animale.

13. Gli Incredibili

Play

Gli Incredibili ha portato una ventata d’aria fresca quando ancora i film dei supereroi non erano all’apice. Il film Pixar, però, riuscì nell’impresa di mettere in scena una famiglia con dei superpoteri, raccontando il prima ed il poi di Mr.Incredible ed Elastic Girl. Partendo da quando si sono conosciuti, ovvero due supereroi affermati ed amati da tutti, fino ad arrivare al loro matrimonio, ed alla nascita dei loro figli.

Il film Pixar, per la prima volta, sottolinea le difficoltà dell’essere genitori, nonostante i due siano eroi, soprattutto evidenzia il fatto che crescere una famiglia con dei superpoteri, nonostante li abbiano non è facile lo stesso. Se a questo aggiungiamo un super cattivo che vuole annientare Mr. Incredible, e che ancora oggi rimane uno dei migliori villain della Pixar, allora Gli Incredibili è uno dei film che più ha sorpreso in questi anni, nonostante non sia neanche nella top 10.

12. Toy Story 5

Toy Story 5

Con Toy Story 5, la Pixar ci ha fatto innamorare nuovamente della saga dedicata ai giocattoli, dimostrando ancora una volta che questa è una storia che si può adattare a qualsiasi tipo di momento storico. Infatti, il fulcro principale del film è proprio quello della tecnologia e l’impatto che questa ha nella vita dei bambini e nella conoscenza di nuove amicizie.

La protagonista è Jessie, con Buzz e Woody ha fatto da contorno, che deve fare in modo che la piccola Bonnie inizi a fare delle amicizie. Per farlo, però dovrà scontrarsi con Lilypad, un tablet che usa la tecnologia per far fare nuove amicizie alla bambina, solo online e senza che si conoscano veramente.

Un tema attuale, visto che ormai viviamo ogni giorno attaccati ad uno schermo di una tv o di un cellulare ed è sempre più difficile fare delle amicizie tangibili. In un’epoca dove aver tanti followers ed amici sui vari social, conta di più che farsi conoscere per come si è, la Pixar ha deciso di raccontare una storia attuale, mandando un messaggio importante alle nuove generazioni: è giusto usare la tecnologia, ma è bisogna usarla nel modo giusto e senza esagerare come sempre.

Non mancano i momenti emozionanti e tristi, che mi hanno fatto versare più di una lacrima, ma la Pixar al suo livello più alto fa anche questo. Farci vivere dei momenti nei quali possiamo immedesimarci, e ricordare quando eravamo bambini e davamo valore anche al giocattolo meno utilizzato, al quale eravamo affezionati. L’evolversi ed adeguarsi ai tempi, è questo il punto forte della Pixar, che con Toy Story 5 ha fatto il suo ritorno in grande stile.

11. Toy Story 2

In Toy Story 2, lo sceriffo Woody viene accidentalmente scambiato per merce da vendere a una fiera di paese e finisce rapito da un avido collezionista. Buzz e gli altri giocattoli partono per un rocambolesco salvataggio, affrontando pericoli urbani per riportarlo a casa da Andy prima della sua partenza per il campeggio. 

Il secondo capitolo rimane il più debole a livello di trama e per il messaggio che non è potente come gli altri. Qui non si ha una vera e propria evoluzione dei protagonisti, ma vengono solo approfonditi alcuni dettagli del passato di Woody che ritornano per portarlo lontano da Andy. Per questo, Toy Story 2 della Pixar non è quello che rimane più impresso nella mente, tranne per l’aggiunto di nuovi giocattoli che saranno importanti per i film futuri della saga.

La top 10 dei film Pixar

Pixar

Ecco la mia top 10 dei film della Pixar arrivati fino ad oggi, aspettando (con molta trepidazione), Toy Story 5. Questo 10 film si trovano nella parte alta della classifica perché mi hanno fatto emozionare, ed hanno lasciato un segno indelebile in qualche modo nei miei ricordi e nella mia infanzia.

10. Soul

Play

Soul entra nella Top 10 dei film Pixar perché un film che mi ha emozionato tantissimo. Soul mi ha colpito personalmente, un ritratto profondo di un momento della vita che probabilmente tutti abbiamo passato. La difficoltà di trovare la propria strada, di sentirsi contenti in ciò che si fa e rincorrere quello che si sogna, solo per capire che neanche quello ti rende felice.

Ecco, Soul si può racchiudere in questo: nella vita non è sempre importante ciò che si raggiunge ed i risultati che si ottengono, ma come si arriva e cosa si fa durante il viaggio. Soul è uno di quei film Pixar che non ha un villain vero e proprio, ma che ti entra dentro e che ti colpisce forte. Un film che non si dimentica facilmente, soprattutto per chi, come me, ci si rivede molto nella storia che viene messa in scena.

Il film Pixar Soul segue Joe Gardner, un insegnante di musica frustrato che sogna di suonare jazz a tempo pieno. Proprio quando ottiene il ingaggio della vita, cade in un tombino e la sua anima finisce nell’Aldilà. Lì incontra 22, un’anima cinica che non vuole nascere sulla Terra. Insieme intraprendono un viaggio per tornare nel corpo di Joe, scoprendo il vero valore di vivere. 

09. Elemental

Play

Anche se in molti non hanno amato Elemental, sollevando non poche critiche al film Pixar che vede protagonisti Ember e Wade, così vicini, ma anche così distanti. Questo perché il film è ambientato ad Elemental City, città popolata dagli elementi (aria, fuoco, acqua e terra), ed i due vogliono stare insieme, ma per ovvie ragione non riescono perché gli abitanti fatti di fuoco sono da sempre respinti ad Elemental City.

Elemental ci ricorda che tutti sono uguali e non bisogna farci fermare dalle prime difficoltà, se vogliamo stare insieme ad una persona. Il film Pixar è colorato e ricco di animazioni, solo per realizzare Ember ci sono volute oltre 400 animazioni, in modo da mettere in scena tutti i suoi stati d’animo, ben rappresentati dalle vampate che gli si alzano quando si arrabbia o quando si emoziona.

Il rapporto tra Ember e Wade è emozionante ed intenso, lui sempre pieno di lacrime, e molto emotivo; lei spesso in collera col mondo, a causa della vita che ha vissuto. Il finale ci regala un messaggio importante come quello dell’uguaglianza e dell’inseguire i propri sogni, non ascoltando quello che la gente dice solo per il tuo aspetto.

8. Ratatouille

Ratatouille è un’altra delle pellicola Pixar che avrebbe meritato i primi posti. Il film è innovativo di suo, un topo a Parigi, che ama assaporare i piatti, a cui piace abbinare gusti e sapori. Una scelta ardua di suo, perché se ci basiamo su ciò che conosciamo i topi mangiano tutto e senza prendere in considerazione tutti i sensi. Invece, in Ratatouille troviamo Remy, il topolino parigino che sogna di diventare un grande chef per poter proporre a tutti le sue prelibate ricette.

Quando finisce nel seminterrato di uno dei ristoranti più rinomati della città, il roditore decide di rimanerci e imparare a cucinare. Guidando tramite i capelli Alfredo Linguini, Rémy diventa uno grande chef, per poi arrivare a finale durante il quale il suo segreto viene svelato. La morale principale di Ratatouille è riassunta nella celebre frase del critico Anton Ego: “Non tutti possono diventare dei grandi artisti, ma un grande artista può celarsi in chiunque”.

Il film insegna a non giudicare dalle apparenze e che il talento, la passione e il valore autentico possono provenire da chiunque e da qualsiasi estrazione, abbattendo i pregiudizi. Così come un po’ tutti i film Pixar, Ratatouille sottolinea quanto sia importante credere in se stessi e nelle proprie capacità.

7. Inside Out

Pixar

Con Inside Out la Pixar è tornata ad altissimi livelli, mettendo in scena le emozioni nella testa della bambina protagonista Riley, guidate da Gioia. Lentamente e con la formazione del carattere facciamo anche la conoscenza delle altre emozioni protagoniste, ovvero Paura, Disgusto, Tristezza e Rabbia.

Inside Out ci ha sorpreso e ci ha fatto innamorare di Gioia e le altre emozioni, perché sottolinea quanto siano importante tutte le emozioni che proviamo e che bisogna imparare a convivere con tutte quante. Infatti, la trama gira proprio intorno a Gioia che non vuole vedere Riley triste, e così facendo rende la ragazza triste a sua volta. Questo perché ogni emozione svolge un ruolo fondamentale nell’ecosistema delle emozioni e della mente.

La Paura ci tiene al sicuro e lontani dai pericoli, e fa in modo di prevenire danni che potrebbero essere gravi per il corpo. Disgusto ci tiene lontano da quello che potrebbe essere velenoso, o poco salutare per il corpo e quindi ci fa evitare di mangiare cose che potrebbero essere dannose. Tristezza ci mette in condizioni di accettare le cose che non ci rendono felici, per immagazzinarle ed affrontarle. Infine, la Rabbia, ci esplodere, anche quando non ne sentiamo veramente il bisogno, ma al tempo stesso ci fa esternare quelle che cose che non avremo detto che fossimo stati tranquilli.

6. WALL-E

Pixar

WALL•E è ambientato in un futuro in cui l’umanità ha abbandonato la Terra sommersa dai rifiuti. Il robottino WALL•E, rimasto solo a compattare spazzatura, si innamora di EVE, una sonda inviata a cercare forme di vita. Il loro viaggio nello spazio salverà l’ecosistema terrestre e risveglierà l’umanità dall’apatia. 

Wall-E è un film che riesce ad emozionarti, parlando di amore, ambiente ed rispetto. La Pixar ha voluto sperimentare con un protagonista che non parla mai e per quasi tutti il film non sono presenti dialoghi, ma nonostante questo Wall-E non risulta mai noioso o poco comprensibile. Anzi, i sentimenti per il robot EVE, un modello migliori e più tecnologico di lui sono ben espressi e, grazie ad un animazione incredibile, il robot WALL-E è tanto espressivo.

La Pixar con questo film ci porta nel futuro, con uno sguardo (si esagerato, ma non troppo distante dalla realtà), nel quale le macchine fanno tutto e gli esseri umani sono bloccati su una sedia e sono tutti obesi per lo scarso o quasi inesistente movimento. Con la Terra inospitale, a causa della cattiva condotta umana, WALL-E era incaricato di pulirla dai rifiuti, per cercare una traccia di vita, che segnerebbe un possibile ritorno dell’umanità sul pianeta.

Un finale che è segno di rinascita e di un nuovo inizio per l’umanità, visto che grazie al sacrificio di WALL-E, che salva la piantina che era riuscita a crescere, gli umani iniziano una nuova vita da coltivatori, tornando a camminare. Mentre il robottino protagonista ed EVE, riescono a stare insieme, dopo che un “bacio” di EVE riesce a far recuperare i ricordi di WALL.E riportandoli indietro dopo i gravi danni subiti.

5. UP

Pixar UP

Una delle introduzioni più tristi e traumatiche in casa Pixar. UP ha segnato un cambio radicale nel modo di scrivere i film, infatti l’inizio del film è quanto di più triste si sia visto in casa Pixar per presentare il personaggio protagonista. Infatti, UP segue le vicende del vecchio Carl Fredicksen.

L’uomo ha da sempre un sogno nel cassetto: fare un viaggio con la moglie in diversi luoghi nel mondo, ma, come capiamo dall’introduzione, i due non riescono. Un po’ per i problemi finanziari di casa, per i contrattempi che li costringono a spendere i loro risparmi, ed infine a causa di una brutta malattia della moglie che muore all’inizio del film. Con un’apertura incredibile come quella messa in scena, la Pixar con UP ha deciso di cambiare le carte in tavola.

Infatti, il vero motore della storia è il giovane scout che vuole vendere i biscotti al vecchio Carl, ma che invece si ritrova protagonista di un’avventura, insieme al vecchio: un viaggio con la casa volante, grazie a migliaia di palloncini che vediamo spesso come uno dei simbolo Pixar.

4. Inside Out 2

Pixar Inside out 2

Il secondo capitolo di uno dei brand più forti del mondo Pixar. Con Inside Out 2, la casa di produzione animata è tornata in prima linea con il sequel di uno dei suoi successi migliori degli ultimi anni. Riley è ormai nell’età dell’adolescenza. Sebbene le sue emozioni siano diventate una squadra ben coordinata, tutto viene sconvolto quando una nuova emozione mette in subbuglio il quartier generale: Ansia.

In Inside Out 2, la Pixar ha osato moltissimo, anche perché ha toccato un argomento che difficilmente vediamo messo in scena in prodotti dedicati ai bambini, ovvero l’ansia. In particolare l’ansia che affrontano gli adolescenti quando si rapportano con i coetanei, con le relazioni amorose o ancora, con gli obiettivi da raggiungere. Nel film Pixar, infatti, entrano in campo nuove dinamiche per Riley, che si deve rapportare con le compagne di squadra dell’hockey, nuove amicizie e con una nuova conoscenza di se.

In questo momento entra in scena Ansia, l’emozione che farà da contraltare a Gioia per guidare Riley nelle sue decisione in questo secondo capitolo. C’è una scena in particolare che riflette perfettamente l’importanza di realizzare un film che parli anche di questi argomenti, ed è quella dedicata all’attacco di panico di Riley. Qui vediamo la ragazza che, dopo vari accadimenti, prende il controllo del suo corpo ed inizia a sentirsi male: le manca il fiato, non riesce a respirare, le gira la testa e non sta più in piedi.

Inside Out 2 parla anche di questo, saper gestire le emozioni, e visto che questi sintomi sono molto presenti nelle generazioni attuali, la Pixar ha deciso di affrontare un argomento così importante in uno dei suoi film. Non solo Ansia, però, nella pellicolare troviamo altre nuove emozioni come: Noia, Imbarazzo, Invidia e Nostalgia.

3. Toy Story 3

Play

Il terzo capitolo della saga vede Andy crescere e trasferirsi al collage per farlo dovrà lasciare i suoi giocattoli preferiti. Toy Story ci ha sempre abituati a film profondi ed emozionati, che si adatta al pubblico che è cresciuto con la mia generazione. Tra giocattoli e storie fantastiche. che vivevamo insieme ad Andy ed ai suoi giocattoli. Il terzo capitolo arriva insieme alla crescita della maggiora parte del pubblico che ha amato Toy Story ed in molti abbiamo vissuto la stessa situazione.

In quanti si saranno domandati se quel determinato giocattolo ci sia rimasto male quando l’abbiamo scartato? O quando l’abbiamo regalato? Toy Story 3 ci insegna a lasciare andare, ed a vivere la vita senza guardare a ciò che abbiamo perso, ma a ciò che stiamo per trovare e per conquistare. Durante la pellicola Woody e gli altri si ritrovano all’asilo, in balia di Lotso Grandi Abbracci, capo della struttura che tiene in ostaggio i giocattoli, il gruppo quindi, dovrà riuscire ad evadere dall’asilo.

Toy Story 3 è stato uno dei più grandi successi nella storia del cinema animato, diventando il primo film d’animazione a incassare oltre 1 miliardo di dollari a livello globale. Ha vinto 2 Premi Oscar (Miglior film d’animazione e Miglior canzone) ed è universalmente acclamato per la grande emotività messa in scena. Il finale sarebbe stato perfetto per chiudere un cerchi: i giocattoli che passano di proprietario, perché sul finale Andy cede i suoi giocattoli a Bonnie, che ne avrà cura per lui.

L’addio agli amici di una vita è strappalacrime ed emozionante, con Andy che inizialmente non vuole separarsi da Woody, ma poi capisce che è l’unica scelta sensata per fare il passo decisivo per crescere ed andare quindi al collage. Un addio perfetto della Pixar, ad una saga che negli anni ci ha divertito ed è cresciuta insieme a noi.

2. Coco

Coco Pixar

Emozionate, profondo, divertente e sempre attuale. Coco è il primo film Disney / Pixar ambientato in Messico, più precisamente vediamo i protagonisti che si preparano al Dia de Los Muertos. In questo particolare giorno, infatti, i messicani rievocano i propri cari e li ricordano per non farli dimenticare e non farli sparire, da suggerito da storie e racconti tramandati in generazioni.

E’ in questo contesto che si muove Miguel, un giovanissimo aspirante musicista, che senza volerlo, intraprende un viaggio verso la terra dei propri antenati per scoprire i misteri nascosti dietro i racconti e le tradizioni della famiglia. Coco è un film profondo ed emozionate, che parla di morte ed accettazione della stessa. Anche la musica è parte integrante della storia, con la famiglia di Coco che per generazioni ha sempre suonato diversi strumenti musicali, fino a che il padre della nonna, fuggì e non torno più.

Coco parla di accettazione della morte e di quanto sia importante si, lasciare andare i propri cari una volta essere passati a migliori vita, ma anche a ricordarli. Questo perché i morti non vanno sempre pianti, ma ricordati con amore e gioia, in modo che le loro anime possano vivere per l’eternità anche nel regno dei morti. Coco ci insegna a vivere le parsone che amiamo, giorno per giorno, senza perdere un minuto per farlo. Sicuramente è stato uno dei migliori film Pixar per me, per l’impatto che ha avuto sulla mia vita e su tutti i fan Disney Pixar.

1. Toy Story

Play

Il primo capitolo della saga Pixar che ha lanciato la casa di produzione animata verso la consacrazione di grandi blockbuster. Toy Story fu una grande novità nel 1995, il film cambiò radicalmente il modo di fare film d’animazione, sia per la tecnica messa in scena, che per la storia raccontata nel film che vede protagonista Woody. Fu il primo film d’animazione realizzato completamente in CGI.

Il giocattolo preferito di Andy, però, dovrà affrontare la dura realtà, quella di essere rimpiazzato dal più tecnologico Buzz Lightyear, che Andy preferisce allo sceriffo di pezza. Nel primo film di Toy Story abbiamo anche un villain che è diventato iconico negli anni, il sadico Sid, perché torturava i giocattoli facendoli saltare in aria, o smontandoli e ricomponendoli, realizzando dei veri e propri mostri.

C’è una lezione da imparare in questo film, ovvero che non bisogna mai giudicare dalle apparenza, perché non tutto e sempre come sembra. Infatti, i giocattoli deformati di Sid, non sono come sembrano, anzi aiutano Buzz e Woody a ricomporsi e li fanno fuggire dalla casa del bambino. Toy Story è passato alla storia anche per la colonna sonora del film, che racchiude il messaggio del primo capitolo: Hai un amico in me! Infatti, nonostante le vicissitudini e gli scontri, Woody e Buzz diventano amici, ed Andy continua a giocare con entrambi. I due imparano a convivere e dividono il tempo insieme ad Andy, senza gelosie.

Toy Story guida questa classifica perché ha fatto da apripista alla Pixar, lanciandola e facendola diventare quella casa di produzione che abbiamo amato da sempre. Anche se negli ultimi anni non ha sempre sfornato film animati di alto livello, la scrittura ed i disegni la rendono ancora una delle migliori case di produzione che si occupano dell’animazione.

Se vi è piaciuta questa classifica, seguiteci anche sulla nostra pagina Instagram per news, approfondimenti ed altre classifiche.