Mazinga Z è uno dei manga mecha più iconici mai creati da Go Nagai, pubblicato tra il 1972 e il 1974 e affiancato da un anime di enorme successo prodotto da Toei Dōga. È l’opera che ha dato forma al concetto stesso di Super Robot, aprendo la strada a una trilogia leggendaria che prosegue con il grande Mazinga e ufo Robot Goldrake.
Nel 2001, la rivista Animage ha inserito Mazinga z all’undicesimo posto tra i migliori anime di tutti i tempi, confermando il suo impatto culturale e narrativo.
La trama di Mazinga Z

La storia ruota attorno al geniale scienziato Juzo Kabuto, che scopre la tecnologia dell’antica civiltà micenea e costruisce un robot in grado di difendere l’umanità. Dopo la sua morte, l’eredità passa al nipote Koji Kabuto (ribattezzato Ryo nel doppiaggio italiano), che diventa il pilota ufficiale di Mazinga Z.
Il nemico principale è il dottor inferno, uno scienziato tedesco che, durante una spedizione a Rodi, tradisce i suoi compagni per impossessarsi dei segreti micenei. Da quel momento, il suo obiettivo è uno solo: dominare il mondo.
Accanto a Mazinga Z nascono altri robot fondamentali:
- Afrodite a, pilotato da Sayaka Yumi
- Boss robot, guidato da Boss, Nuke e Mucha
- Diana a, che sostituisce Afrodite dopo la sua distruzione
Il dottor Inferno affida le sue missioni a due figure memorabili:
- Barone Ashura
- Conte Blocken
Entrambi destinati a cadere in battaglia.
L’ascesa dei Micenei
Dopo numerosi scontri, il regno sotterraneo dei micenei viene finalmente localizzato. Il dottor inferno, ormai allo stremo, chiede aiuto al Granduca Gorgon, che invia il visconte Pigman. Le battaglie diventano sempre più dure, e Afrodite viene distrutta, sostituita da Diana.
Il conflitto culmina con la morte di Ashura, Pigman, Blocken e dello stesso Inferno. Ma non è la fine: è solo l’inizio della vera minaccia.
La trasmissione italiana e i tagli inspiegabili
Mazinga z arriva in Italia nel 1980, ma in modo frammentario: su 92 episodi, ne vengono trasmessi solo 51. Alcuni episodi vengono saltati, altri tagliati, riducendo la durata media da 22 a 19 minuti. Il doppiaggio modifica diversi nomi: Koji diventa Ryo, Hell diventa Inferno, e tutti i colpi vengono tradotti.
Nonostante ciò, la serie diventa un fenomeno culturale, replicato per anni su Rai 1 e sulle TV locali.
La serie completa conta 92 episodi, ma in Italia ne sono arrivati solo 51. La Rai ne aveva acquistati 56, ma gli episodi 4, 5, 14, 28 e 38 non vennero mai trasmessi.
Come finisce Mazinga Z?

Il finale di Mazinga Z è diviso in due episodi intensi e drammatici.
La caduta del Dottor Inferno e dei Micenei
Nel penultimo episodio, Mazinga Z assalta la fortezza nemica e annienta sia il Dottor Inferno che il Conte Blocken. Il Granduca Gorgon, però, scompare misteriosamente, lasciandoli senza difese.
Nel gran finale, Gorgon torna nel regno di Mikene per avvertire l’imperatore delle tenebre: Mazinga Z è gravemente danneggiato. Il Generale Nero ordina l’attacco immediato.

I due mostri meccanici Micenei devastano tutto. Mazinga Z è allo stremo. Koji rifiuta di abbandonare il robot, deciso a combattere fino alla fine.
Dalla Fortezza delle Scienze, Kenzo Kabuto, creduto morto, ordina a Tetsuya Tsurugi di intervenire con il grande Mazinga, ancora in fase di collaudo. Il nuovo robot distrugge i mostri micenei e salva Koji.
L’addio
Koji e Sayaka vengono inviati alla NASA per continuare gli studi sull’energia foto-atomica. Kenzo osserva il figlio partire, deciso a rivelargli la verità al suo ritorno. È un finale aperto, pensato per introdurre il Grande Mazinga, che infatti riprende la storia da quel punto.

Il vero potere di Mazinga Z
Mazinga Z non è solo un anime: è la pietra angolare del genere mecha, l’opera che ha trasformato i robot in simboli epici, emotivi e narrativi. Go Nagai ha creato un universo che continua a vivere attraverso sequel, reboot e nuove generazioni di fan.
Il suo finale, drammatico e aperto, non chiude una storia: apre una leggenda. Una leggenda che ancora oggi definisce cosa significa essere un eroe d’acciaio.
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