Tangles: la recensione del film animato che ti spezza il cuore, e mette in scena l’Alzheimer con un pugno allo stomaco

Tangles

Uno dei film che più hanno attirato l’attenzione durante il Festival del Cinema di Cannes 2026 è stato Tangles. La pellicola d’animazione ha incantato la Francia, ed ha fatto lo stesso anche durante la Festa del Cinema di Roma. Abbiamo avuto l’occasione di vederlo proprio durante la manifestazione capitolina e ci ha immediatamente rapito. Tangles è tratto dalla storia vera della stessa Sarah Leavitt, e di sua madre, Micki Leavitt.

La pellicola racconta del ritorno a casa di Sarah, nella sua piccola città canadese, quando a sua madre viene diagnosticato il morbo dell’Alzheimer. Da qui in poi seguiamo le vicende della ragazza e della famiglia, nella discesa nell’oscurità di sua madre che è sempre più confusa per colpa della malattia. Tra le sue necessità di vita e le difficoltà familiari, Sarah dovrà scendere a compromessi con la sua vita e cercare di trovare un suo equilibrio.

Tangles, l’impatto emotivo e l’accettazione della malattia

Tangles

Tangles descrive al meglio cosa accade quando si scopre che un familiare o una persona cara è affetta da una malattia così devastante e poco controllabile come l’Alzheimer. Nel film è la madre di Sarah ad esserne colpita e ci viene fatto capire come non bisogna mai prendere troppo alla leggera determinati segnali del corpo o comportamenti di chi ci sta accanto. Questo morbo è devastante e ci viene fatto capire anche dalla protagonista quando ne vengono a conoscenza.

La messa in scena del momento della scoperta rende alla perfezione l’idea dell’impatto che ha la realizzazione della scoperta della malattia. Un’onda che ci travolge e che ci trascina giù senza lasciare spazio e movimenti, pensieri o altro. Ci sovrasta e ci affoga, togliendoci il respiro ed insieme a quello, ogni speranza che si poteva avere.

Una delle migliori sequenze animate è quando sono tutti dal neurologo per capire quale potrebbe essere la diagnosi della madre di Sarah, Midge. L’attesa è il momento peggiore quando si è di fronte ad un bivio: sperare in un tumore celebrare, che a quanto dice la protagonista ti da delle chance, poiché potrebbe essere rimosso, o sperare nella sorte di una qualche malattia che ti porti alla demenza, ma più leggera? Il risultato, però, è devastante e quando arriva il referto del medico sulla famiglia cala un velo di oscurità. Come affrontare tutto questo?

Un film intimo e necessario che ci riguarda tutti

Tangles

L’impatto della notizia cambia tutto per Sarah, che è costretta a lasciare la sua a San Francisco a metà per dare una mano a suo padre e sua sorella, per badare alle madre malata. Inizialmente vediamo le diverse reazioni della famiglia, la tensione sale, perché in queste occasioni non riesci mai a capire a chi dare la colpa e pensi che ognuna debba fare qualcosa per risolvere la situazione. O magari vedi che chi ti sta accanto, prendere meno seriamente o con più leggerezza la malattia.

La realtà è una sola: ognuno di noi affronta queste situazioni come meglio può, per stare vicino a chi ti vuole bene, senza però farsi troppo del male. Perché, nonostante si voglia stare vicini a chi sta male ed a chi vogliamo bene, in qualche modo tendiamo a farlo nella maniera a noi più consona, risultando anche più cinici ed egoisti del dovuto. Tangles è un film che ci riguarda tutti, perché più o meno tutti abbiamo avuto persone che hanno affrontato momenti difficili ed alle quali vogliamo bene.

Questa pellicola è uno spaccato di vita di una normale famiglia che deve affrontare una malattia difficile come l’Alzheimer, con tutte le conseguenze che essa comporta. I rischi, le avversità ed i momenti più critici. Ci impara ad amare ogni piccolo momento di gioia ed ogni traguardo che questa riesce a raggiungere, anche solo ricordarsi i nomi delle persone care.

Il significato di Tangles

Tangles

Tangles non solo parla della difficoltà di affrontare il morbo dell’Alzheimer, ma anche quelle di essere se stessi. Questo perché Sarah è una ragazza gay che ha da sempre affrontato le difficoltà nell’essere accettata nella sua piccola cittadina e di quanto sia complicato crescere in queste realtà dove se esci fuori dalla normalità sei sempre vista come quella diversa. La sua vita a San Francisco è più lineare, con meno pregiudizi di quelli che ha dovuto affrontare durante la sua crescita e l’accettazione di sé.

Sua madre e la sua famiglia le sono sempre stati vicino, un aspetto importante in Tangles proprio per sottolineare le difficoltà di Sarah e la voglia che ha di far vedere ciò che vale anche nel suo lavoro da disegnatrice per delle riviste importanti. L’accettazione di se stessi, quella verso i cari e verso ciò che ci capita, che siano belle o brutte notizie, è il messaggio principale di Tangles, che vuole puntare l’accento sull’importanza di rimanere sempre consci di ciò che siamo. Questo perché dobbiamo sempre ricordarci di farci farci sia per noi, ma soprattutto per chi ci vuole bene, a maggior ragione se sono loro a dover affrontare una malattia così devastante.

La presa di coscienza si rispecchia in una delle frasi più forti del film, che hanno più impatto di tutta la pellicola perché arriva come un fulmine a ciel sereno, e ti strappa una risata amara in un momento drammatico, ma che nella sua semplicità racchiude ciò che tutti pensiamo quando accadono queste cose così traumatiche che ci cambiano la vita per sempre, ovvero FUCK YOU, GOD!

Fuck You GOD!

Tangles

Tre parole, un milioni di significati. Così possiamo racchiudere Tangles, in una frase che ti colpisce ma che si può senza problema applicare al momento che i protagonisti stanno vivendo. Sarah e sua zia sono vicino a sua madre quando le due si domandano a chi dare la colpa quando accadono queste terribili situazioni. Le due si guardano e convengono ad una sola possibile soluzione, Fuck You GOD!

Ovviamente le donne danno la colpa a Dio, perché nessuno ha colpe quando una malattia così devastante ci colpisce. Però, per sollievo, per sfogarci e per molti altri motivi dobbiamo sempre trovare un capro espiatorio verso il quale riversare la nostra rabbia, tristezza e frustrazione e quello è sicuramente Dio. Tangles ci fa riflettere e ripensare a quanto la vita sia crudele, difficile e triste, quando ci colpisce così duramente. Però ci fa anche riflettere su quando dobbiamo vivere i momenti belli, goderceli ed assaporarli fino in fondo, perché non sappiamo mai quanto ci rimarrà da vivere e quali altri momenti avremo a disposizioni con le persone alle quali vogliamo bene.

Purtroppo Tangles non ha ancora una data d’uscita italiana, ma con molta probabilità lo vedremo agli Oscar per concorrere al miglior film d’animazione contro Wildwood e probabilmente con Hexe della Disney.

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Recensione – Pro & Contro

Voto ★★★★☆

PRO

  • Intima, reale, intensa ed emozionante
  • L'animazione aiuta a rendere al meglio la situazione della malattia
  • Un racconto che ci colpisce per la sua profondità e scrittura

CONTRO

  • Come sempre l'animazione può far allontanare i più duri verse le pellicole realizzati in questo modo