Klara e il Sole: Jenna Ortega è perfetta e divertente, nel film di Waititi che fa riflettere sulla tecnologia e sul futuro

Klara e il Sole

Il nuovo film diretto da Taika Waititi con protagonista Jenna Ortega, Klara e Il Sole è un messaggio attuale a quanto sia difficile trovare il proprio posto nel mondo ed all’uso esasperato della tecnologia. Il film segue le vicende di Klara, un automa, dotato di Intelligenza Artificiale, ambientato in un mondo post-apocalittico, dove la Terza Guerra Mondiale è stata provocata dal troppo uso della tecnologia.

In questo mondo post apocalittico internet non esiste più, ma gli esseri umani vanno in cerca di “amici artificiali” per fare conversazione ed interagire, perché a quanto pare anche le più basiche esperienze umane non sono più degli usi comuni. Klara e Il Sole, vede anche il rapporto di Klara con il Sole, considerato che la stella terrestre da ai robot energia e ricarica lei lo vede come una specie di dio che da vita ad ogni cosa.

Klara è un androide diverso dagli altri del negozio che vende unità intelligenti artificiali, ha qualcosa che nessuno sembra avere e viene notata da una ragazza sola, Josie, che vuole a tutti i costi un’amica robot. Proprio per questo, la madre della ragazza, Chrissie, interpretata da Amy Adams, decide di acquistare Klara per far compagnia alla figlia. Klara e il Sole è una storia ambientata in un futuro non troppo lontano, che affronta argomenti importanti come l’accettazione della perdita, il credere in se stessi e nei propri mezzi, senza aiuti esterni.

Klara e il Sole: una metafora tra religione ed attualità

Klara e il Sole

Klara e Il Sole, diretto da Taika Watiti lancia un messaggio importante, lo stesso regista ha sottolineato di aver voluto fortemente portare al cinema l’opera dopo aver letto il romanzo da cui il film è tratto. Il Sole è la metafora di Dio, verso il quale Klara ha un forte legame, visto che lei lo crede il creatore di tutte le cose. Il Sole diventa un personaggio quasi a se, vista l’importanza che ricopre nel film.

Si può definire quasi la religione di Klara, e come ogni religione che si rispetti anche il Sole ha la sua nemesi, ciò che porta oscurità e che toglie la luce, ovvero le macchine che ora sono onnipresenti sulla Terra e che creano talmente tanto gas di scarico da oscurare il Sole. In questo mondo, inoltre, c’è la convinzione che si debba sempre essere perfetti e da queste idee sono nati i “potenziati”. Ragazzi che hanno delle capacità super sviluppate a causa degli esperimenti ai quali i genitori li hanno sottoposti, perché hanno da sempre cercato il meglio in loro, non accontentandosi di ciò che si ha.

Un metafora che si può applicare anche al mondo attuale, in una società dove è sempre più difficile accettare se stessi per come si è, affidandosi ai social ed ai filtri per farci vedere migliori. A quanto si apprendo in Klara e il Sole i social sono stati la causa della Terza Guerra Mondiale, ma l’umanità ancora non ha imparato ad accettare se stessa, portando a modificarsi ed a creare androidi intelligenti e persone geneticamente modificate per diventare i migliori.

Klara e il Sole e gli effetti della tecnologia sul mondo

Klara e il Sole

L’uso esagerato della tecnologia in Klara e il Sole è ben evidenziato in molte scene, dove vediamo macchine senzienti che svolgono il lavoro dell’uomo come pulire le strade o arare i campi e raccogliere il fieno. Gli essere umani non hanno capito niente dai loro errori, e dopo aver mandato il mondo al collasso per l’esagerato uso dei social, questa volta capiamo che gli androidi sono diventati la normalità, e quasi sembrano essere usati per accantonare quella poca umanità rimasti nelle persone.

Uno dei personaggi che racchiude perfettamente questo aspetto è Chrissie, madre di Josie, che non ha mai accettato la perdita della sua prima figlia, e per dare all’altra ragazza una vita migliore decide di farla modificare. Questo non porta i risultati sperati e la donna capisce che l’accettazione della perdita è l’unica speranza che ha per vivere una vita decente e consapevole. Klara è uno degli androidi che più si avvicina all’empatia verso gli esseri umani e diventa così amica di Josie, tanto da volerle bene, ma Chrissie vede in lei una possibilità diversa.

L’importanza di accettarsi così come si è, con pregi e difetti

Klara e il Sole

Anche l’accettazione è al centro di Klara e Il Sole in tutte le sue derivazioni. L’accettazione di sé stessi, con ogni difetto e debolezza, limiti ed altro; ma soprattutto l’accettazione della perdita di una persona cara, convivendo con il dolore, accoglierlo ed affrontarlo. Per certi versi, la pellicola che vede protagonista Jenna Ortega, potrebbe essere considerata anche una puntata di Black Mirror. Con riferimenti alla vita reale, che vengono messi sullo schermo, ma che non sono poi così lontani dalla nostra realtà.

La tecnologia che vediamo nel film, anche se sembra quasi impossibile da raggiungere, in realtà potrebbe essere un nostro futuro prossimo, con gli androidi che andranno a sostituire le persone a noi care, con comportamenti e ricordi identici a chi conoscevamo, anche se in realtà non sono più tra noi. Ecco, questo è a uno dei punti più interessanti di Klara e il Sole, con la ricerca a tutti i costi nel ricongiungerci a chi amiamo in ogni maniera, anche prevenendo l’inevitabile, senza poi godersi gli ultimi, importanti minuti di vita di chi amiamo.

Un finale in bilico tra realtà e presa di coscienza

Klara e Il Sole

Nel finale di Klara e il Sole, la riflessione diventa più intensa, quasi onirica ed è lo spettatore che deve decidere cosa accade a Josie, Klara e Chrissie, dopo gli eventi che ci vengono raccontati dal punto di vista di Klara. La chiusura della storia si può quasi associare a quella di Inception, come nel film che vede protagonista Leonardi Dicaprio, c’è una domanda che ti rimane nella testa: la trottola smette di girare o no?

Ecco, Klara e Il Sole ci vuole raccontare il viaggio fino a questo momento di Josie e Klara, il rapporto tra le due, tanto diverse quanto uguali. Entrambe considerate strane dai rispettivi gruppi di persone che hanno al loro fianco, ma che nella loro stranezza si sono trovate, avvicinate e hanno creato un legame che tutti pensavano fosse impossibile essere creato tra androide ed essere umano.

Klara e Il Sole è una pellicola che ci fa riflettere sull’importanza di credere in noi stessi, avere fiducia nei nostri mezzi, soprattutto senza cambiare ciò che siamo solo per piacere agli altri. Una visione consigliata se volete emozionarvi, ridere e divertirvi con una splendida Jenna Ortega che porta sulla schermo un bellissimo personaggio.

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Recensione – Pro & Contro

Voto ★★★☆☆

PRO

  • Diverte senza perdere il punto più importante del film
  • Una bravissima Jenna Ortega rende il film ancora più godibile
  • Un messaggio fondamentale che si può attuare anche oggi

CONTRO

  • Il minutaggio leggermente lungo, con una parte centrale che si poteva accorciare