Il film Street Fighter diretto da Kitao Sakurai è l’ultimo degli adattamenti cinematografici del noto e omonimo videogioco nato nell’agosto del 1987. Da allora diversi sono i film cinematografici in live action, animazioni, serie tv, webserie, corti promozionali che hanno voluto rendere omaggio a questo videogioco. La pellicola inizia con una animazione 2D disegnata a mano, realizzata con lo studio Titmouse con un dialogo tra Ryu e Ken e che ritroviamo in qualche altro momento durante la pellicola. Questa animazione riporta con efficacia al film animato di Street Fighter e alla serie Street Fighter Alpha/Zero.
Facciamo insieme un salto nel 1993. Questo Street Fighter prende avvio alla fine del primo torneo mondiale di combattimento. Tutto ha inizio perché il cattivo, il dittatore Mr. Bison organizza un secondo torneo mondiale per potersi impossessare di un potere imprigionato in Ryu. Quello stesso potere da cui il maestro Gouken aveva messo in guardia Ken e Ryu. Il maestro viene ucciso e lascia loro un messaggio importante per il futuro come combattenti: in particolare al suo allievo Ken il maestro aveva chiesto di proteggere Ryu da questo maleficio.

Si tratta quindi continuum con il famoso videogioco picchiaduro targato Capcom, una vera e propria immersione pop dentro il mondo dei combattenti con un cast e volti celebri dell’attuale star system, come quelli dell’attore Jason Momoa e il rapper 50 cent.

Citazioni e rimandi
Tante le citazioni in questo Street Fighter soprattutto in riferimento ai due protagonsti Ryu e Ken; per quanto riguarda il personaggio di Ken molte scene ricordano quelle di una Notte da Leoni. Mentre per ciò che riguarda Ryu, viene alla mente il mondo degli Avengers soprattutto a proposito della scena all’interno del carcere e lo scontro con il mostro Blanka, ambientata nello stesso set carcerario che abbiamo visto anche nell’ultimo Spiderman: Brand New day.
Questo Street Fighter è fumettistico al punto giusto, comprende tutti quegli elementi essenziali per essere un film gradevole e con un pizzico di nostalgia per i vari spettatori al cinema, compresi i fan prima del videogioco e poi di tutto quello che è il seguito di questo mondo dei combattimenti. Bellissimo l’alternarsi del film con scene tratte da questa animazione e interessanti le scelte musicali tra Metal e rock anni ’90.
Come ambientazione si passa da New York a Metro City e in entrambe queste ci sono tutti gli elementi visivi che siamo abituati a ritrovare nei comics che conosciamo.
Un cast di veri combattenti!
Tantissimi i volti noti nel mondo di Street Fighter: dalle arti marziali al wrestling, dalla MMA alle arti marziali indiane.

Ryu è un esperto di arti marziali, e Legendary e Paramount Pictures lo hanno trovato in Andrew Koji, reso celebre dalla serie Warrior (basata su un’idea di Bruce Lee) e visto anche in Snake Eyes: G.I. Joe – Le origini (era Storm Shadow), Bullet Train e Gangs of London. La solare ma determinata Chun-Li nel film è la canadese Callina Liang (Presence di Steven Soderbergh).
Per il wrestling troviamo stelle della WWE come Roman Reigns, che nel film è il demone Akuma, e Cody Rhodes, caratterizzato da abiti militari e pettinatura particolare del soldato statunitense Guile. Sempre dal mondo del wrestling, ma da quello del New Japan Pro-Wrestling, arriva Hirooki Goto, che vediamo nella sorprendente scena della sauna, come nei film di Bruce Lee. Mel Jarnson, qui Cammy, era nel Mortal Kombat del 2021.

Andrew Schulz, in Street Fighter interpreta il manager di Ken Dan Hibiki, è il comico adatto, quello che serviva per un personaggio buffo e arrogante come Dan Hibiki, nato negli studi di Capcom come una parodia dei protagonisti nei giochi della rivale SNK. Il maestro di arti marziali indiano Vidyut Jammwal è il connazionale Dhalsim.
Olivier Richters nei panni del russo Zangief, mastodontico bodybuilder e attore (l’ultimo Indiana Jones, Borderlands). Il cattivo Mister Bison è uno straordinario David Dastmalchian, da Gotham City (Il Cavaliere Oscuro di Nolan) a Oppenheimer, da Ant-Man a Blade Runner 2049, The Suicide Squad e The Life of Chuck. Sotto la maschera di Vega si nasconde invece il cantante Orville Peck.

L’Assistente di Mr. Bison, Juli è Rayna Vallandingham (Cobra Kai, Citadel), pluricampionessa di taekwondo, e dal primissimo gioco dell’87 il personaggio di Joe è affidato al lottatore di MMA Alexander Volkanovski. L’annunciatore Don Sauvage, infine, è l’attore, cantante e presentatore tv Eric André. Il maestro Gouken è interpretato da Don Lee.

Lo stile e le curiosità di questo film
Questo Street fighter ci fa fare un tuffo negli anni ’80 ma nonostante il clima pop, non si cade mai in battute volgari, si intuisce a tratti qualche sottile allusione e i combattimenti sono sempre brevi e finalizzati alla narrazione. A tratti grottesco e fumettistico come nel videogioco, nel film è quasi tutto molto sopra le righe, in modo funzionale alla riuscita del racconto.
Il combattere di tutti i personaggi rappresenta poi sempre un segno di onore a partire dai due protagonisti che devono portare avanti l’arte che il maestro Gouken ha trasmesso loro. Troviamo anche una scena post-credits, animata, mostra M. Bison che recluta Sagat per la rivincita contro Ryu, aprendo chiaramente la porta a un eventuale Street Fighter 2 cinematografico.
Emozioni e sentimenti tutti umani
Tutti i personaggi di Street Fighter fanno parte di un ventaglio di rappresentazioni di quelli che sono i sentimenti e le sensazioni umane: l’essere superbo e vanitoso come Ken, la voglia di vendetta dell’agente Chun -Li, poi c’è l’invidia tra i due “fratelli” Ken e Ryu con un ribaltamento finale e tanti altri che rendono questi combattenti molto umani e vicino a noi spettatori.

Più che essere una storia di combattimenti, si tratta quindi di un racconto che parla di amicizia, fedeltà e umanità e che molte cose possono combattersi aldilà della forza fisica o di terribili poteri e sortilegi demoniaci. Questo è il messaggio importante in Street Fighter, combattere sì ma con rispetto e rimanendo uniti seppure nella diversità delle culture.
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Recensione – Pro & Contro
PRO
- Molto divertente anche per i non addetti ai lavori.
CONTRO
- Alcune scene sono poco realistiche.

