Toy Story: tutti e 5 film della saga dal peggiore al migliore

Toy Story 5

Toy Story è stata la pellicola che ha cambiato il mondo dell’animazione per sempre, ed ha lanciato la Pixar verso i vertici del cinema animato, mettendosi al pari della Disney. Come sappiamo, in seguito, la Casa di Topolino ha acquisito la Pixar e tutti i suoi brand, ma questo non ha cambiato minimamente quello che la Pixar ha fatto per il cinema.

Con Toy Story c’è stato uno dei balzi in avanti dell’animazione nel cinema degli anni ’90 grazie a Pete Docter che ha creato il brand e scritto la storia. Ispirato ad un cortometraggio, sempre realizzato dalla Pixar, Docter ha sottolineato come l’idea sia avvenuta vedendo il corto ed aggiungendo una domanda: cosa accadesse se i giocattoli provassero delle emozioni?

Da qui nasce una delle idea più rivoluzionarie di sempre, e da questo momento Toy Story divenne il franchise di punta della casa di produzione e nel 1995 fede il suo debutto sul grande schermo, Woody e Buzz come protagonisti. Se dopo 31 anni siamo qui a scrivere di Toy Story è grazie alla Pixar ed a ciò che ha realizzato in questi anno.

Con l’uscita del quinto film, però, non potevamo non realizzare la classifica dal peggiore al migliore film della saga che ha cambiato per sempre la concezione di animazione. Ecco la classifica di tutti i Toy Story.

5. Toy Story 4

Toy Story

Se Toy Story 3 è stata la chiusura dei giocattoli di Andy e della crescita del ragazzo in adolescente, il quarto capitolo della saga, invece, è la chiusura perfetto per Woody che finalmente trova la sua strada, dopo aver guidato il gruppo di giocattoli per tutti questi anni. Infatti, è proprio Woody il grande protagonista di questo quarto film targato Pixar, che eclissa quasi tutti gli altri, e che insieme Bo Peep trascina la trama fuori dalla casa di Bonnie, in un viaggio insieme a tutti gli altri.

Durante il primo giorno di asilo, Woody da una mano a Bonnie a sentirsi a suo agio e la bambina da vita a Forky, un giocattolo creato con dei rifiuti nel secchio della spazzatura. Così Woody, Buzz, Forky e gli altri partono in camper insieme a Bonnie, ma durante un’uscita finiscono all’interno di un antiquario dove trovano la bambola Gabby Gabby, che vuole il riproduttore vocale di Woody per trovare una bambina con cui giocare.

Questo nuovo capitolo della saga Pixar ci insegna a lasciare andare il passato, anche s e potrebbe far male, e pensare al presente, ed a ciò che ci riserva. C’è sempre un altro bambino con cui giocare, non finisce solo con il primo con cui si gioca. Qui Woody è come un genitore: deve lasciare andare quel bambino che ha cresciuto, farlo crescere per fargli seguire la sua strada. Una metafora perfetta, per quei bambini che prima hanno lasciato andare i proprio giocattoli, ed ora dovranno fare lo stesso con i figli per far si che anche loro seguano la propria strada.

4. Toy Story 5

Toy Story 5

Con Toy Story 5, la Pixar ci ha fatto innamorare nuovamente della saga dedicata ai giocattoli, dimostrando ancora una volta che questa è una storia che si può adattare a qualsiasi tipo di momento storico. Infatti, il fulcro principale del film è proprio quello della tecnologia e l’impatto che questa ha nella vita dei bambini e nella conoscenza di nuove amicizie.

La protagonista è Jessie, con Buzz e Woody ha fatto da contorno, che deve fare in modo che la piccola Bonnie inizi a fare delle amicizie. Per farlo, però dovrà scontrarsi con Lilypad, un tablet che usa la tecnologia per far fare nuove amicizie alla bambina, solo online e senza che si conoscano veramente.

Un tema attuale, visto che ormai viviamo ogni giorno attaccati ad uno schermo di una tv o di un cellulare ed è sempre più difficile fare delle amicizie tangibili. In un’epoca dove aver tanti followers ed amici sui vari social, conta di più che farsi conoscere per come si è, la Pixar ha deciso di raccontare una storia attuale, mandando un messaggio importante alle nuove generazioni: è giusto usare la tecnologia, ma è bisogna usarla nel modo giusto e senza esagerare come sempre.

Non mancano i momenti emozionanti e tristi, che mi hanno fatto versare più di una lacrima, ma la Pixar al suo livello più alto fa anche questo. Farci vivere dei momenti nei quali possiamo immedesimarci, e ricordare quando eravamo bambini e davamo valore anche al giocattolo meno utilizzato, al quale eravamo affezionati. L’evolversi ed adeguarsi ai tempi, è questo il punto forte della Pixar, che con Toy Story 5 ha fatto il suo ritorno in grande stile.

3. Toy Story 2

In Toy Story 2, lo sceriffo Woody viene accidentalmente scambiato per merce da vendere a una fiera di paese e finisce rapito da un avido collezionista. Buzz e gli altri giocattoli partono per un rocambolesco salvataggio, affrontando pericoli urbani per riportarlo a casa da Andy prima della sua partenza per il campeggio. 

Il secondo capitolo approfondisce il passato di Woody, ed è quello che mostra le cose più in grande. Tutta la parte dedicata all’aeroporto è da mozzare il fiato. Toy Story 2 è pieno di momenti iconici che hanno fatto la storia della saga, come il restauro di Woody, con una regia ed un montaggio incredibili.

Toy Story 2 non ha un messaggio particolare. Nel film, infatti, vengono approfonditi diversi dettagli del passato di Woody che ritornano per portarlo lontano da Andy.

Il film Pixar per questo, non sarà quello che rimane più impresso nella mente, tranne per l’aggiunto di nuovi giocattoli che saranno importanti per i film futuri della saga, ma è rimasto nel cuore dei fan per la voglie di espandere un franchise che ha sempre dato tanto al pubblico.

2. Toy Story 3

Toy Story

Il terzo capitolo della saga vede Andy crescere e trasferirsi al collage per farlo dovrà lasciare i suoi giocattoli preferiti. Toy Story ci ha sempre abituati a film profondi ed emozionati, che si adatta al pubblico che è cresciuto con la mia generazione. Tra giocattoli e storie fantastiche. che vivevamo insieme ad Andy ed ai suoi giocattoli. Il terzo capitolo arriva insieme alla crescita della maggiora parte del pubblico che ha amato Toy Story ed in molti abbiamo vissuto la stessa situazione.

In quanti si saranno domandati se quel determinato giocattolo ci sia rimasto male quando l’abbiamo scartato? O quando l’abbiamo regalato? Toy Story 3 ci insegna a lasciare andare, ed a vivere la vita senza guardare a ciò che abbiamo perso, ma a ciò che stiamo per trovare e per conquistare. Durante la pellicola Woody e gli altri si ritrovano all’asilo, in balia di Lotso Grandi Abbracci, capo della struttura che tiene in ostaggio i giocattoli, il gruppo quindi, dovrà riuscire ad evadere dall’asilo.

Toy Story 3 è stato uno dei più grandi successi nella storia del cinema animato, diventando il primo film d’animazione a incassare oltre 1 miliardo di dollari a livello globale. Ha vinto 2 Premi Oscar (Miglior film d’animazione e Miglior canzone) ed è universalmente acclamato per la grande emotività messa in scena. Il finale sarebbe stato perfetto per chiudere un cerchi: i giocattoli che passano di proprietario, perché sul finale Andy cede i suoi giocattoli a Bonnie, che ne avrà cura per lui.

L’addio agli amici di una vita è strappalacrime ed emozionante, con Andy che inizialmente non vuole separarsi da Woody, ma poi capisce che è l’unica scelta sensata per fare il passo decisivo per crescere ed andare quindi al collage. Un addio perfetto della Pixar, ad una saga che negli anni ci ha divertito ed è cresciuta insieme a noi.

1. Toy Story

Toy Story

Il primo capitolo della saga Pixar che ha lanciato la casa di produzione animata verso la consacrazione di grandi blockbuster. Toy Story fu una grande novità nel 1995, il film cambiò radicalmente il modo di fare film d’animazione, sia per la tecnica messa in scena, che per la storia raccontata nel film che vede protagonista Woody. Fu il primo film d’animazione realizzato completamente in CGI.

Il giocattolo preferito di Andy, però, dovrà affrontare la dura realtà, quella di essere rimpiazzato dal più tecnologico Buzz Lightyear, che Andy preferisce allo sceriffo di pezza. Nel primo film di Toy Story abbiamo anche un villain che è diventato iconico negli anni, il sadico Sid, perché torturava i giocattoli facendoli saltare in aria, o smontandoli e ricomponendoli, realizzando dei veri e propri mostri.

C’è una lezione da imparare in questo film, ovvero che non bisogna mai giudicare dalle apparenza, perché non tutto e sempre come sembra. Infatti, i giocattoli deformati di Sid, non sono come sembrano, anzi aiutano Buzz e Woody a ricomporsi e li fanno fuggire dalla casa del bambino. Toy Story è passato alla storia anche per la colonna sonora del film, che racchiude il messaggio del primo capitolo: Hai un amico in me! Infatti, nonostante le vicissitudini e gli scontri, Woody e Buzz diventano amici, ed Andy continua a giocare con entrambi. I due imparano a convivere e dividono il tempo insieme ad Andy, senza gelosie.

Toy Story guida questa classifica perché ha fatto da apripista alla Pixar, lanciandola e facendola diventare quella casa di produzione che abbiamo amato da sempre. Anche se negli ultimi anni non ha sempre sfornato film animati di alto livello, la scrittura ed i disegni la rendono ancora una delle migliori case di produzione che si occupano dell’animazione.

Se volete rimanere sempre aggiornati, seguiteci anche sulla nostra pagina Instagram.

Play