Stallone commenta Rocky sono io: “Non sono ancora morto”

stallone rocky

Sylvester Stallone ha commentato per la prima volta Rocky sono io, il film biografico che racconta la nascita di Rocky attraverso la storia personale e professionale dell’attore, sceneggiatore e regista che ha dato vita a uno dei personaggi più celebri della storia del cinema. Il film, diretto da Peter Farrelly e con Anthony Ippolito nei panni di un giovane Stallone, ripercorre la difficile realizzazione del film del 1976 e il percorso che portò l’attore a trasformare la sua sceneggiatura in un progetto destinato a diventare un fenomeno mondiale.

Presentato in anteprima al Toronto International Film Festival all’inizio di settembre, Rocky sono io racconta le difficoltà affrontate da Sylvester Stallone per riuscire a realizzare Rocky, dalla ricerca dei finanziamenti alla produzione travagliata del film.

Durante una conversazione al 92NY, organizzata in occasione della promozione della sua nuova autobiografia The Steps, Sylvester Stallone ha parlato del progetto, spiegando di essere rimasto inizialmente sorpreso dall’idea di vedere la propria storia raccontata sul grande schermo.

Un po’ confuso perché pensavo: ‘Non sono ancora morto. Non stiamo forse correndo un po’ troppo?’ E poi ho visto questo video di questo ragazzo [Ippolito]. In realtà, all’inizio ho pensato che fossi io; c’erano un paio di angolazioni. Sono andato da mia figlia e le ho detto: ‘È incredibile’.

Sylvester Stallone non ha partecipato alla realizzazione di Rocky sono io

I Play Rocky

Sylv ester Stalloneha sottolineato di non aver avuto alcun coinvolgimento diretto nella produzione del film diretto da Peter Farrelly. L’attore ha spiegato di aver preferito lasciare completa libertà alla troupe, limitandosi a rendersi disponibile nel caso in cui avessero avuto bisogno di informazioni.

Ho detto: ‘Mi limiterò a sedermi e guardare’. Ho parlato con il ragazzo. Gli ho detto: ‘Se hai domande, sono qui’, e basta. Ma hanno fatto tutto da soli

L’attore ha poi raccontato di essere rimasto colpito dalla somiglianza con Anthony Ippolito, tanto da arrivare a interrogarsi sul proprio modo di parlare.

Mi sono chiesto: ‘Parlo anch’io così?’ Ora capisco. Ora capisco

Stallone vuole rimontare Rocky V

Rocky

Durante l’incontro, Sylvester Stallone ha parlato anche del rapporto con la saga di Rocky e di come sia per lui rivedere oggi i film che lo hanno reso celebre.

È come guardare una tua foto, a tutti gli altri piace, ma tu fai [ringhio]

L’attore ha inoltre rivelato di essere intenzionato a convincere Amazon a permettergli di rimontare Rocky V, il quinto capitolo della saga uscito nel 1990 e da lui stesso indicato come uno dei principali rimpianti della serie.

Mi dà un fastidio tremendo perché so di aver rallentato il ritmo

Sylvester Stallone ha spiegato che, con il senno di poi, avrebbe preferito dirigere personalmente il film e adottare un approccio diverso nei confronti del pubblico.

Avrei dovuto dirigerlo io stesso e avrei dovuto stare più attento a non cercare di fare il figo con il pubblico

L’attore ha poi scherzato sulle eventuali modifiche che apporterebbe al film qualora riuscisse a ottenere il permesso di rimontarlo:

Non sarebbe un granché, ma sarebbe accettabile

Sylvester Stallone: oggi sarebbe difficile realizzare un film come Il padrino

Nel corso della conversazione, Sylvester Stallone è stato anche interrogato dalla moderatrice Tracy Smith, di CBS Sunday Morning, sulla possibilità che oggi, iniziando da zero la propria carriera, riuscirebbe a raggiungere gli stessi vertici ottenuti a Hollywood.

Là fuori c’è un’ideologia completamente diversa… Non credo. È una mentalità completamente diversa

L’attore ha quindi parlato dei cambiamenti avvenuti nel cinema contemporaneo, soffermandosi in particolare sul modo in cui vengono scelti e interpretati i ruoli.

Gli attori hanno un aspetto diverso. Recitano in modo diverso, non la mentalità, ma la materia trattata non è qualcosa con cui potrei identificarmi. L’azione, ad esempio, è un po’ anacronistica

Sylvester Stallone ha poi utilizzato Il padrino come esempio per spiegare quanto il contesto storico e sociale possa influenzare la riuscita di un film.

Ad esempio, se oggi voleste girare Il Padrino, provate a scegliere il cast. Impossibile. L’intera premessa è nata in un determinato momento storico, ed è per questo che è così unica. Spesso, quando si fanno dei remake, si dimentica fondamentalmente che il film originale era basato sul clima sociale, sull’atmosfera, sull’aspetto, sull’etnia, su tutto ciò che accadeva in quel periodo. Oggi, non si riuscirebbe a trovare il cast giusto

L’evento al 92NY ha rappresentato il debutto di CBS Sunday Morning at 92NY, una nuova serie di conversazioni dal vivo con protagonisti del mondo dell’arte, della politica e della cultura.

L’autobiografia di Sylvester Stallone, The Steps, è disponibile in libreria da martedì.

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