Il Grande Mazinga: il successore destinato a combattere le tenebre.

Il Grande Mazinga nasce come erede diretto di Mazinga Z, intervenendo nel suo ultimo episodio per salvarlo dalla distruzione. È il secondo capitolo della trilogia di Go Nagai, seguito poi da ufo Robot Goldrake, e rappresenta l’evoluzione definitiva del concetto di Super Robot.

La serie approfondisce la minaccia dei Michenei, un popolo antico e tecnologicamente avanzato, guidato dal terribile imperatore delle tenebre e dal suo generale più spietato: nero.

La trama del Grande Mazinga

grande mazinga

La Terra è ancora una volta sull’orlo della distruzione. I Micenei, sopravvissuti per millenni nel sottosuolo grazie a un sole artificiale, emergono per riconquistare la superficie. Il loro esercito è composto da:

  • automi giganteschi
  • mostri biomeccanici
  • soldati robotizzati
  • generali dotati di poteri sovrumani

Tra questi spiccano figure come:

  • Generale Nero
  • Marchesa Yanus
  • Granduca Gorgon

Per contrastare questa minaccia, Kenzo Kabuto costruisce il Grande Mazinga, un robot potenziato con la lega NZ, dotato di ali retrattili, scariche elettriche e il celebre boomerang del petto.

Il pilota è Tetsuya Tsurugi, un orfano cresciuto e addestrato duramente da Kenzo, segnato da un carattere complesso e spesso incapace di collaborare con gli altri.

Accanto a lui combattono:

  • Venere, pilotata da Jun Hono
  • Boss robot, sempre comico ma sorprendentemente utile
  • Junior robot, creato per Shiro Kabuto

La guerra contro i Micenei è lunga, brutale e ricca di colpi di scena, tra cui il ritorno del Dottor Inferno, trasformato in cyborg e ribattezzato grande maresciallo del demonio.

Il Grande Mazinga: il manga

Il manga, realizzato da Gosaku Ota, nasce come adattamento della serie TV e viene pubblicato tra il 1974 e il 1975. In Italia arriva nel 1979 grazie ai Fratelli Fabbri Editori, diventando il primo manga mai pubblicato in Europa. L’edizione, ribaltata e colorata, modifica alcune scene e persino il finale per adattarlo ai lettori più giovani. Solo nel 1993, con la Granata Press, arriva una versione più fedele all’originale. La serie animata conta 56 episodi, trasmessi in Italia dal 1979 sulle TV locali.

Come finisce il grande mazinga?

Il finale è uno dei più spettacolari e drammatici dell’intera trilogia.

Dopo la distruzione di Mikeros, i Micenei costruiscono una nuova base volante: Demonica. Con essa lanciano un assalto devastante alla Fortezza delle Scienze, ferendo gravemente Kenzo Kabuto. Il dottor Yumi interviene e richiama dagli Stati Uniti Koji Kabuto e Sayaka Yumi.

Koji torna ai comandi di un Mazinga Z potenziato, rinforzato da Kenzo. Il suo ritorno è fondamentale per respingere l’attacco iniziale.

In un momento disperato, Kenzo decide di lanciare la Fortezza delle Scienze in un attacco suicida contro Demonica. L’impatto ribalta le sorti della battaglia. Koji è sconvolto, ma non c’è tempo per fermarsi.

Il Grande Mazinga e Mazinga Z uniscono le forze. Venere e Diana si aggiungono allo scontro. L’attacco combinato provoca l’esplosione totale di Demonica, annientando i suoi occupanti.

Il destino dell’imperatore delle tenebre resta però avvolto nel mistero.

Con la pace ristabilita, i robot vengono esposti in un museo come simboli di speranza. Nel mediometraggio “Ufo Robot Goldrake contro il grande Mazinga”, vediamo proprio i due Mazinga custoditi nel museo… prima che vengano distrutti da un nuovo attacco.

Il trionfo leggendario del Grande Mazinga

Play

Il Grande Mazinga non è solo un seguito: è l’apice dell’epica robotica di Go Nagai. Il suo finale, fatto di sacrificio, ritorni inaspettati e battaglie titaniche, chiude la guerra contro i Micenei con una potenza narrativa che ancora oggi emoziona. È il capitolo che unisce passato e futuro, Mazinga Z e Goldrake, lasciando un’eredità indelebile nella storia degli anime.

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