Prima ancora di parlare di Dragon Ball Super: Beerus, è sempre bene fare il punto sul peso storico di una saga che ancora oggi riesce ad accendere i cuori degli appassionati di tutto il mondo. Nell’immenso universo dell’animazione giapponese, Dragon Ball è da considerarsi un vero e proprio spartiacque del battle shonen moderno, una colonna portante capace di ridefinire per sempre i canoni del genere.
Esiste un pre-Dragon Ball, con le opere del maestro Gō Nagai come Devilman, Mazinga Z e Ufo Robot Goldrake – solo per citarne alcuni –, o altri anime e manga fondamentali come Ken il Guerriero, L’Uomo Tigre e Captain Tsubasa (in Italia noto come Holly e Benji) fino ad arrivare ai tempi più recenti con i tre colossi di Weekly Shōnen Jump, ovvero One Piece, Naruto e Bleach.
Nato dalla matita del compianto maestro Akira Toriyama, Dragon Ball vede la luce nel lontano 1984 e ha influenzato gran parte delle opere giapponesi successive. Questo grazie a una serie di elementi particolari come i power up, le trasformazioni iconiche e i time skip, ormai tipici di molte narrazioni firmate Made in Japan e diventati veri e propri cliché stilistici imprescindibili. Perciò sì, esiste un pre e un post-Dragon Ball, ma al centro ci sta lui e il suo mito intramontabile. Con Dragon Ball Super: Beerus torniamo in questo mondo affascinante e ancora oggi amatissimo.
Dragon Ball Super: Beerus alla prova dei fatti: più ritmo, ma dov’è la novità?
Nel 2015 è uscito per la prima volta Dragon Ball Super, mentre il 2024 ha visto l’entrata in scena di Dragon Ball Daima; proprio in questo mese di ottobre, invece, è arrivato Dragon Ball Super: Beerus. L’annuncio di questa operazione commerciale ha colto la vasta community di sorpresa, scatenando immediatamente un acceso dibattito sulle varie piattaforme social e sui forum di settore.
Tra alcuni fan della saga la domanda è sorta spontaneamente: di cosa si tratta? Una nuova serie? Un semplice remake? Oppure un prodotto del tutto inedito? Attualmente sono disponibili due episodi di questa versione e, come si evince dal primo episodio, si tratta senza ombra di dubbio di un prodotto migliorato rispetto a quello del 2015.
Le motivazioni di questo stupore nei confronti di Dragon Ball Super: Beerus sono tante, a partire dal ritmo della narrazione che ha tagliato diverse scene, concentrandosi maggiormente sulle vicende dei tre personaggi più iconici di Super: Goku, Vegeta e Beerus. Questa sfoltita netta ai tempi morti permette finalmente allo spettatore di immergersi subito nel fulcro dell’azione, eliminando quegli inutili passaggi riempitivi che in passato avevano fatto storcere il naso a molti appassionati storici.

Salta subito all’occhio il miglioramento delle animazioni e il cambiamento di alcune sequenze, rese adesso più dettagliate in questo Dragon Ball Super: Beerus. I disegni appaiono decisamente più fluidi, moderni e finalmente privi di quelle incertezze grafiche e di quei vistosi cali anatomici che avevano purtroppo piagato i primi archi narrativi della vecchia serie televisiva, specialmente durante i combattimenti chiave.
Inoltre, il primo episodio racchiude i due capitoli di apertura della vecchia versione: un dettaglio non da poco perché, come detto in precedenza, la serie acquisisce un ritmo più veloce e dinamico. Basti pensare all’inserimento dell’allenamento mentale di Goku, una sequenza ripresa direttamente dalle pagine del manga che dona al protagonista un’inedita maturità marziale. Perciò le note positive non sono affatto poche; tuttavia, è il lato negativo ad essere maggiormente rilevante.
Dragon Ball Super: Beerus, così com’è allo stato attuale, non aggiunge nulla di nuovo alla storia. Un’operazione che ricorda quanto accaduto con Dragon Ball Kai, insomma, in termini più chiari, ci troviamo davanti a un remake ottimizzato e con ritmi più veloci della versione del 2015, che non aggiunge nulla di inedito se non una serie di dettagli stilistici che restano, comunque, apprezzabili ma che inevitabilmente potrebbero non bastare a giustificare la visione per chi cercava risvolti di trama mai visti prima o scenari narrativi completamente inesplorati.
Seguiteci su Instagram per rimanere sempre aggiornati
Recensione – Pro & Contro
PRO
- Miglioramento delle animazioni, sequenze più dettagliate, ritmi di narrazione più veloci della serie precedente.
CONTRO
- Attualmente non aggiunge nulla di nuovo alla trama

