I DC Studios si preparano a debuttare nei territori del cinema horror con Clayface, attesissimo thriller diretto da James Watkins che porterà sul grande schermo la cupa parabola di Matt Hagen, uno dei nemici più complessi e affascinanti di Batman. A riaccendere i riflettori sul progetto sono state le ultime novità promozionali emerse in rete, diffuse in alta definizione e supportate da un’immagine inedita per gentile concessione di Fandango, le quali offrono uno sguardo ravvicinato e inquietante sui primi stadi della metamorfosi del protagonista ancora tutto da scoprire.
Un antieroe segnato dal dolore: la visione di James Watkins

Sebbene l’annuncio di un cinecomic con divieto ai minori possa evocare inevitabili accostamenti con titoli quali Joker et similia, il regista James Watkins ha tenuto a precisare l’assoluta singolarità dell’opera. Durante una recente intervista, riportata da Comicbook Movie, sulla natura di Clayface, il filmmaker ha spiegato che il film punta a costruire un’atmosfera unica, capace di coniugare sequenze ad alto tasso di gore e disgusto visivo con una profonda componente emotiva.
Queste le sue parole:“…ma questa è una storia molto diversa e appartiene a un universo completamente diverso. Crea la propria atmosfera, ha una propria identità, e il racconto di Matt Hagen è una storia a sé. Credo sia una storia coinvolgente, capace di accompagnare il pubblico in un vero e proprio viaggio sulle montagne russe. Darà alle persone molto disgusto e molto gore. Ma c’è anche un nucleo emotivo che le conferisce una dimensione ulteriore.”.
Per tratteggiare il profilo di Matt Hagen, interpretato da Tom Rhys Harries, Watkins e gli sceneggiatori hanno attinto a piene mani dalla ricca tradizione fumettistica dei vari Clayface (da Basil Karlo alle altre incarnazioni), concentrandosi soprattutto sugli aspetti più tragici e malinconici della sua figura. L’obiettivo della pellicola è raccontare il dramma di un uomo rifiutato dalla società che perde gradualmente la propria identità, bilanciando la mostruosità del personaggio con il suo statuto di antieroe doloroso piuttosto che di semplice villain.
Cast, produzione e il legame con l’universo DC
Clayface segue la rovinosa caduta di Hagen da promessa del cinema hollywoodiano a creatura informe assetata di vendetta, in un intreccio che esplora il lato oscuro dell’ambizione scientifica e le conseguenze di un amore tossico. Curiosamente, la figura di Matt Hagen è già stata introdotta nel nuovo corso dei DC Studios all’interno della serie animata Creature Commandos, dettaglio che stuzzica la curiosità degli appassionati circa possibili connessioni narrative in questo senso.
La scelta dei DC Studios di affidare la storia di Clayface alle coordinate del body horror e della tragedia classica potrebbe indicare una svolta significativa nell’evoluzione dei cinecomic contemporanei. Esplorare la metamorfosi fisica e psicologica di Matt Hagen significa spostare il baricentro dal semplice spettacolo di effetti visivi a un’indagine più profonda sulla fragilità dell’identità umana. Nel cinema di genere, la mostruosità del corpo è quasi sempre il riflesso di una ferita interiore: la perdita della bellezza, il rifiuto sociale e l’ossessione per il successo possono facilmente tradursi qui in una mutazione spaventosa quanto dolorosa.
Lo scommettere su una figura tragica, sospesa tra la condizione di antieroe e quella di vittima delle proprie ambizioni, dimostra come il mondo dei fumetti sia sempre e comunque caratterizzato da una straordinaria plasticità espressiva. L’intreccio tra il gore e la malinconia, poi, potrebbe stimolare una risposta emotiva nello spettatore di qualche tipo, e ispirare riflessioni tematiche e cinematografiche oltre la stessa finzione. La vera sfida di Clayface sarà proprio quella di dimostrare che, sotto la superficie d’argilla di un mostro di Gotham City, batte il cuore disperato, e forse pure vulnerabile, di un uomo che ha smarrito sé stesso.
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