Coi motori della macchina produttiva accesi a pieno regime sul set di The Batman: Parte II, pare proprio che l’universo tenebroso di Gotham City si appresti a cambiare pelle. Robert Pattinson ha offerto ai microfoni di Collider un’interessante e stuzzicante anteprima su cosa dovremmo aspettarci dal sequel diretto da Matt Reeves e atteso nelle sale per il 2027. L’attore britannico ha descritto il nuovo capitolo come un netto ed entusiasmante cambio di passo rispetto all’esordio del 2022, promettendo un’opera ancora più ambiziosa che saprà stravolgere le aspettative del pubblico pur restando ancorata alle tipiche atmosfere noir e metropolitane che ne hanno decretato il successo.
Le parole di Pattinson
Pattinson non ha nascosto la propria genuina curiosità per la direzione intrapresa da The Batman: Parte II, sottolineando l’originalità del percorso narrativo imbastito dal regista: se il primo capitolo rappresentava già di per sé una modalità inedita e anticonvenzionale di raccontare la figura del Cavaliere Oscuro, “questo seguito si configura come una vera e propria svolta. È una deviazione importante, ma capace di preservare intatta la sostanza di quella particolare e densa atmosfera precedente. Il progetto appare ambizioso e non vedo l’ora di scoprire quale sarà il risultato finale una volta completato”.

Sotto la sapiente guida di Matt Reeves, The Batman: Parte II si preannuncia come uno dei cinecomic dalla vocazione più autoriale e interessante degli ultimi anni, forte di un organico attoriale ulteriormente arricchito da ingressi di primo piano. Accanto a Pattinson, il franchise vedrà l’esordio in ruoli ancora top-secret di star del calibro di Scarlett Johansson e Sebastian Stan, pronti a portare freschezza ed energia al racconto.
I nuovi arrivati andranno ad affiancare un gruppo di conferme d’eccellenza che ha già dimostrato una straordinaria chimica su schermo: dal Pinguino di Colin Farrell all’ispettore Gordon di Jeffrey Wright, passando per l’inossidabile Alfred di Andy Serkis. A completare questo quadro interpretativo figurano inoltre Jayme Lawson, Gil Perez-Abraham, Sebastian Koch e Brian Tyree Henry, a testimonianza di una produzione che vorrà probabilmente tratteggiare un affresco corale denso e sfaccettato.
Quindi?
L’entusiasmo con cui Robert Pattinson definisce The Batman: Parte II una “vera e propria svolta” ispira sicuramente fiducia, pur trattandosi delle parole del protagonista di questo lungometraggio. La scelta di Matt Reeves di distaccarsi dalle formule consolidate del primo film per esplorare nuove traiettorie stilistiche ed emotive potrebbe far ben sperare nei confronti dell’originalità di un sequel che dovrà eguagliare, nei termini creativi e di qualità, un capitolo precedente molto amato dal pubblico al cinema.
Il primo The Batman aveva infatti saputo conquistare critica e pubblico grazie a una matrice investigativa e cupa, fortemente debitrice del cinema thriller degli anni Settanta; evolvere da quelle premesse senza adagiarsi sul già visto non sarà in alcun modo semplice per il regista e le altre maestranze coinvolte in The Batman: Parte II.

La felice concomitanza con l’attuale maturità artistica di Pattinson, capace di dividersi con disinvoltura tra il kolossal d’autore di Dune, il cinema d’impegno e la maschera del Cavaliere Oscuro, potrebbe segnare ulteriormente questo progetto in positivo. Affiancare all’attore britannico interpreti della caratura di Johansson e Stan conferma, poi, come il cantiere di Gotham continui ad attrarre i migliori talenti di Hollywood, ispirati forse dalla prospettiva di lavorare all’interno di un perimetro espressivo e ambizioso.
The Batman: Parte II si esporrà a un grande pubblico sia stanco del cinema più blasonato e intrattenitivo, sia fomentato dalle idee e dal valore che l’altro capitolo ha rappresentato. Non un compito semplice, su questo non c’è dubbio alcuno, ma comunque una sfida che potrebbe sollevare ulteriormente l’asticella generale del cinema come lo conosciamo e come lo conosceremo.
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