Call of Duty, qundo Berg chiamò i gamer patetici e deboli

peter berg, call of duty

Il progetto cinematografico dedicato a Call of Duty torna al centro dell’attenzione, ma questa volta non per aggiornamenti produttivi. Dopo l’annuncio dell’accordo tra Paramount Pictures e Activision, emergono polemiche legate al regista scelto, Peter Berg, a causa di alcune sue dichiarazioni del passato recentemente riemerse.

Secondo le informazioni diffuse nei mesi scorsi, il film di Call of Duty sarebbe in fase di sviluppo con una sceneggiatura affidata allo stesso Peter Berg insieme a Taylor Sheridan. I due, amici di lunga data, desideravano collaborare da tempo a un progetto comune, e l’adattamento del celebre franchise videoludico sembrava l’occasione ideale.

D’altronde, Call of Duty rappresenta una delle proprietà intellettuali più importanti dell’industria gaming: lanciato nel 2003, il franchise ha superato le 400 milioni di copie vendute a livello globale, diventando un fenomeno culturale grazie alle sue campagne cinematografiche e alle modalità multiplayer.

A riaccendere il dibattito è stata un’intervista del 2013, riemersa online, in cui Berg esprimeva un giudizio estremamente critico nei confronti dei videogiochi di guerra e dei loro giocatori, citando esplicitamente Call of Duty:

Patetico. Coraggio da tastiera. Non lo sopporto. Chiunque stia seduto a giocare ai videogiochi per ore… è da deboli. Uscite, fate qualcosa. Gli unici a cui concedo una sorta di “carta per uscire di prigione” grazie a Call of Duty sono i militari. Sono là fuori a servire, si annoiano e vogliono intrattenersi? Va bene, forse.

Parole che oggi rischiano di creare un serio problema d’immagine per la produzione, considerando la vastissima fanbase del franchise e la crescente attenzione verso la fedeltà degli adattamenti videoludici.

Alla luce della polemica, non è da escludere un possibile passo indietro di Peter Berg dal progetto. La pressione del pubblico potrebbe spingere Paramount a rivedere la scelta del regista per evitare contraccolpi mediatici.

Nel frattempo, torna a circolare un nome di peso: Steven Spielberg. In passato, il celebre regista aveva già manifestato interesse per dirigere un film di Call of Duty, proponendo ad Activision una propria visione del progetto. Tuttavia, il cosiddetto “pacchetto Spielberg” — che includeva compensi elevati, controllo creativo totale e final cut — aveva frenato le trattative.

Peter Berg potrebbe davvero lasciare il progetto Call of Duty?

La scelta di Peter Berg, noto per film come Lone Survivor, sembrava inizialmente coerente con il tono militare del franchise. Il regista ha spesso raccontato storie legate all’eroismo, alla classe media e al servizio militare, elementi centrali anche in Call of Duty.

Tuttavia, le sue dichiarazioni passate e una fase professionale non particolarmente brillante — segnata da risultati deludenti con Spenser Confidential e Mile 22 — potrebbero mettere in discussione la sua permanenza alla guida del progetto.

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