La saga James Bond nei panni dell’agente inglese segreto 007 ha entusiasmato i lettori attraverso i romanzi dello scrittore Ian Fleming. Dal 1962 la cinematografia ha portato sulle sale di tutto il mondo le avventure di James Bond e da quel momento è nato il mito. Un successo che ancora oggi continua ad appassionare gli spettatori in televisione e al cinema.
La nascita di 007 con Sean Connery
Ad iniziare questa avventura (e renderlo iconico) è stato Sean Connery con Licenza di uccidere proprio nel 1962. La Metro Goldwyn Mayer, con la regia di Terence Young, ha investito molto su questa pellicola ricevendo ottimi feedback sin da subito e l’interpretazione dello scozzese nei panni dell’agente segreto è stata perfetta. L’iconica frase “Bond, James Bond” è diventata un cult nell’uso colloquiale. Altro elemento cardine della pellicola (e in quelle future) è la lotta alla SPECTRE (SPecial Executive for Counter-intelligence, Terrorism, Revenge and Extortion) guidata da Ernst Stavro Blofeld. Qui l’antagonista non è il classico villain, ma una vera e propria organizzazione che mira soprattutto a profitto, potere e destabilizzazione.
Dalla Russia con Amore del 1963 ha proseguito quanto di buono realizzato l’anno precedente. E’ senza dubbio una delle pellicole più amate del franchising dell’epoca. Diretto sempre da Terence Young, qui le avventure di James Bond sono in Russia ed è impegnato in un intrigo ambientato durante la Guerra Fredda. Ovviamente l’antagonista è la SPECTRE che ha intenzione di vendicarsi della morte di Dr. No. Molto significativa è la lotta a bordo dell’Orient Express diventata celebre e ritenuta una delle scene più iconiche della saga di 007.
Missione Goldfinger del 1964 presenta una grossa novità: alla regia c’è Guy Hamilton e i movimenti di camera sono molto più fluidi e le riprese hanno maggiori dettagli. Qui 007 ha il compito di fermare il Auric Goldfinger, un magnate, sospettato di contrabbando d’oro. L’iconica colonna sonora e l’intera storia sono considerati il salto di qualità per il franchising spopolando definitivamente e diventando fulcro e icona per tutti i film di spionaggio.
Con Thunderball Operazione Tuono del 1965 si è tornato al passato con la direzione di Terence Young. L’agente 007 in questa pellicola è impegnato a sventare un complotto nucleare ideato dalla SPECTRE che torna ancora una volta protagonista. Guidata da Blofeld, l’organizzazione ruba due testate nucleari da un aereo della NATO e minaccia di distruggere una grande città se non riceverà 100 milioni di sterline in diamanti. Questo ritorno al passato è stato apprezzato dalla critica e il ritorno della SPECTRE è stato gradito.
Si vive solo due volte del 1967 ha osato e ha centrato l’obiettivo. Lewis Gilbert ha voluto dare un tocco di modernità alle avventure di 007 facendo tornare anche Ernst Stavro Blofeld che ha diretto la SPECTRE rubando delle capsule spaziali americane e sovietiche. In un clima estremamente delicato, James Bond ha dovuto lavorare per evitare che l’escalation mondiale per evitare che potesse esplodere la terza guerra mondiale. Da segnalare le scenografie di Ken Adam: grazie alle sue intuizioni le scene sono diventate punto di riferimento per la saga di 007.
Una cascata di diamanti del 1971 ha segnato il ritorno di Sean Connery nel ruolo di 007. Il regista Guy Hamilton ha girato un vero e proprio capolavoro grazie anche al budget di 7,2 milioni di dollari. In questa avventure James Bond affronta Ernst Stavro Blofeld, il nemico che ha sempre cercato di conquistare il mondo. Con l’uso dei diamanti il villain questa volta ha cercato di alimentare un laser piazzato nel satellite con l’intenzione di mettere in ginocchio le potenze mondiali. Questo è stato l’ultimo film di Sean Connery nei panni di 007, anche se nel 1983 lo scozzese è tornato nei panni di James Bond (non canonica).
Never Say Never Again: Sean Connery torna nei panni di 007
Never Say Never Again del 1983 nacque come remake di Thunderball Operazione Tuono ed è stata teatro di una lunga disputa con Kevin McClory. Il regista aveva i diritti per un altro film di James Bond e nel 1983 (in contemporanea con Octopussy con Roger Moore) è uscito con questa rivisitazione. E’ stata la prima e unica volta che due film basati su James Bond sono usciti contemporaneamente. Non facendo parte della cronologia ufficiale della serie EON, Never Say Never Again (il titolo nacque dopo che Sean Connery aveva dichiarato che non avrebbe mai più interpretato James Bond.).
George Lazenby: uno 007 poco amato all’epoca
Al servizio segreto di Sua Maestà del 1969 è stato l’unico film interpretato da George Lazenby. La pellicola ha suscitato grande sussulto a causa dell’addio (temporaneo) di Sean Connery e con l’attore australiano, il regista Peter R. Hunt ha cercato di dare un tocco di curiosità al pubblico, ma questo non ha avuto il successo che avrebbe meritato. Sebbene la storia è stata molto appassionante con Ernst Stavro Blofeld e la SPECTRE come villain, il pubblico dell’epoca non ha voluto digerire il cambiamento bocciando l’interpretazione di George Lazenby che resterà l’unico attore ad aver interpretato 007 per un solo film.
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