Il film di Death Stranding sta finalmente prendendo forma. Dopo aver diretto Pig e A Quiet Place: Day One, Michael Sarnoski è pronto a portare sul grande schermo l’universo creato da Hideo Kojima.
Nonostante il suo ultimo film, The Death of Robin Hood, abbia ricevuto recensioni contrastanti, il regista ha confermato che l’adattamento di Death Stranding sarà qualcosa di completamente diverso da ciò che i fan potrebbero aspettarsi.
In una recente intervista con GamesRadar, Sarnoski ha spiegato che il film non sarà particolarmente violento. Ha chiarito che l’azione e la tensione saranno presenti, ma la violenza non avrà un ruolo centrale.

L’universo di Death Stranding è brutale e pieno di pericoli, ma il regista vuole concentrarsi su un tipo di intensità più emotiva e atmosferica, piuttosto che su momenti grafici o gore. Ha sottolineato che, mentre The Death of Robin Hood mette in discussione la violenza stessa, il film di Death Stranding userà l’azione come mezzo per esplorare il mondo e comprenderlo più a fondo.
Sarnoski ha anche confermato che il film sarà una storia autonoma, separata dagli eventi del videogioco ma ambientata nello stesso universo. È un approccio simile a quello scelto da Zach Cregger per il nuovo Resident Evil, e permette al film di essere accessibile anche a chi non ha giocato il titolo originale.
Il regista ha già consegnato la seconda stesura della sceneggiatura e ha dichiarato di voler girare tra Islanda e Irlanda del Nord, due location perfette per ricreare i paesaggi desolati e surreali che caratterizzano l’opera di Kojima.

Il videogioco originale vantava un cast straordinario, con nomi come Mads Mikkelsen, Léa Seydoux, Margaret Qualley, Elle Fanning e persino registi come Guillermo del Toro e Nicolas Winding Refn. Al momento non è chiaro se qualcuno di loro tornerà per il film, ma l’idea di rivedere almeno parte del cast originale è già diventata un argomento di discussione tra i fan. Sarnoski non ha confermato nulla, ma ha lasciato intendere che il progetto è ancora in una fase in cui tutto è possibile.
La storia del gioco ruota attorno al mistero del “Death Stranding”, un evento catastrofico che ha spezzato il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti, portando alla comparsa di creature spettrali e a un’umanità frammentata.
Il film, pur raccontando una storia nuova, manterrà questo cuore tematico, esplorando un mondo in cui la morte è sempre vicina e la sopravvivenza richiede connessione, coraggio e sacrificio.
Perché il film di Death Stranding potrebbe sorprendere tutti

Con l’inizio delle riprese previsto per il 2027, il film di Death Stranding si prepara a diventare uno dei progetti più attesi di A24. L’unione tra la visione di Kojima e la sensibilità autoriale di Sarnoski potrebbe dare vita a un’opera unica nel panorama cinematografico contemporaneo.
Il film di Death Stranding non sarà una copia del gioco, ma una reinterpretazione audace del suo universo.
Con un tono meno violento, una storia autonoma e un’estetica fedele allo spirito originale, il progetto di Sarnoski potrebbe diventare una delle trasposizioni videoludiche più interessanti degli ultimi anni. L’attesa è lunga, ma il viaggio verso il 2027 è appena iniziato.
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