Il nuovo DC Universe di James Gunn si prepara a esplorare per la prima volta il territorio dell’horror con Clayface, il film diretto da James Watkins e interpretato da Tom Rhys Harries. Il progetto porterà sul grande schermo una versione più cupa e inquietante del celebre villain di Batman, puntando in particolare sull’horror corporeo e sulla progressiva trasformazione del protagonista.
La Warner Bros. ha pubblicato un nuovo spot promozionale che offre ulteriori anticipazioni sulla metamorfosi di Matt Hagen e mostra per la prima volta alcuni indizi sulla sua evoluzione nella gigantesca creatura di fango conosciuta dai fan della DC.
Clayface, il nuovo trailer mostra la trasformazione di Matt Hagen
Il film segue l’attore Matt Hagen, interpretato da Tom Rhys Harries, che decide di sottoporsi a una serie di procedure sperimentali nel tentativo di recuperare il volto dopo essere rimasto sfigurato in seguito a un attacco.
Gli esperimenti sembrano inizialmente avere successo, ma il trattamento presenta conseguenze imprevedibili: la pelle di Hagen diventa infatti malleabile, permettendogli di modificarne la forma.
Il nuovo spot mostra alcuni momenti della trasformazione, con Hagen che perde progressivamente il controllo delle proprie capacità e arriva a terrorizzare la sua partner di ballo in un locale. Le immagini confermano così l’impronta decisamente horror del progetto e contribuiscono a spiegare perché Clayface abbia ottenuto il primo rating R nella storia del DC Universe.
A fornire ulteriori dettagli sulla natura dei poteri di Hagen è la dottoressa Bates, interpretata da Naomi Ackie. Attraverso un inquietante dialogo scopriamo infatti che Matt è in grado di controllare le proprie capacità abbastanza da poter modificare volontariamente il proprio volto.
Le sequenze finali dello spot mostrano però qualcosa di ancora più significativo. Per la prima volta arrivano infatti alcuni indizi sulla trasformazione definitiva di Hagen nel gigantesco mostro di fango che i fan della DC conoscono.
Il promo si conclude con un cumulo di argilla che si solleva lentamente fino a formare la silhouette del celebre villain di Batman.
Il film punta sull’horror corporeo

Per gli spettatori che hanno visto il film di Alejandro Amenábar Abre los ojos, o il remake americano Vanilla Sky con Penélope Cruz, alcuni elementi della storia di Clayface potrebbero risultare familiari.
Al centro di queste storie c’è infatti un uomo ricco e attraente che viene sfigurato in seguito a un incidente e che deve confrontarsi con la perdita della propria identità esteriore. Mentre i film precedenti utilizzavano questa premessa soprattutto per costruire un dramma psicologico, Clayface sembra trasformare la stessa idea nel punto di partenza per un vero e proprio incubo horror.
Il regista ha affermato che la forma finale di Hagen è come lo squalo de Lo squalo, in agguato, in attesa del momento giusto per rivelarsi.
L’approccio scelto dalla produzione sembra quindi essere quello di costruire gradualmente la minaccia, evitando di mostrare immediatamente la forma definitiva del personaggio.
La forma definitiva di Clayface resta ancora nascosta

La campagna promozionale di Clayface ha finora evitato di mostrare integralmente il gigantesco mostro che molti fan hanno imparato a conoscere soprattutto grazie a Batman: The Animated Series.
Il marketing ha preferito concentrarsi sull’horror corporeo e sulle conseguenze della trasformazione di Matt Hagen, cercando di presentare il film anche a un pubblico che potrebbe non avere particolare familiarità con le origini del villain di Batman.
Questa scelta ha inevitabilmente alimentato alcune domande sulla direzione che avrebbe preso la trasformazione e, soprattutto, su quanto il film avrebbe mostrato della forma definitiva di Hagen.
Il nuovo spot sembra finalmente fornire una risposta: Clayface permetterà al protagonista di trasformarsi nel gigantesco mostro di fango che i fan della DC stavano aspettando.
Il film rappresenta così un’importante novità per il DC Universe di James Gunn, portando per la prima volta il franchise verso un horror più esplicito e puntando su una delle caratteristiche più inquietanti della storia di Clayface: la perdita progressiva dell’identità e la trasformazione del corpo in qualcosa di completamente diverso.
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