Quando un progetto cinematografico accumula mesi di indiscrezioni sulle sue tormentate riscritture, difficilmente il risultato finale somiglia all’idea di chi lo ha concepito, anche perché subentrano così tanti punti di vista e “modi personali” che sarebbe impossibile. L’imminente debutto di Clayface, atteso nei cinema a breve, ne offre una conferma clamorosa.

A rompere il silenzio non è stata la solita nota stampa promozionale, ma una presa di posizione spiazzante giunta direttamente da Mike Flanagan relativamente a Clayface e al suo lavoro di scrittura per il film: il celebre autore horror, inizialmente considerato il vero motore dell’opera, ha messo un punto fermo sull’intera vicenda riflettendo sul suo contributo e sulla paternità di Clayface.

Un incontro artistico consumato nell’ombra di Hollywood

“Questo non è assolutamente il mio film, appartiene a James Watkins”: con queste parole affidate alla testata CBM, Flanagan ha fugato ogni dubbio sul proprio reale coinvolgimento nella fase di post-produzione. Il regista e sceneggiatore ha raccontato di aver completato e consegnato una stesura di cui era entusiasta per Clayface, prima che l’ingranaggio produttivo prendesse un’altra strada: “La mia esperienza si è conclusa in quel momento. Non ho ancora avuto modo di vederlo, ma sono curioso di scoprire cosa ne sia stato fatto“.

Clayface

La dichiarazione sulla scrittura di questo Clayface potrebbe mettere a nudo una ristrutturazione profonda vissuta dietro le quinte. Per guidare il progetto, la Warner Bros. si è infatti rivolta al regista britannico James Watkins, affiancandogli lo sceneggiatore Hossein Amini.

L’intervento di Amini pare non sia stato un semplice “aggiustamento” di superficie con Clayface, bensì un ripensamento radicale impostato fin dalla prima pagina, almeno in base a quanto riportato da World of Reel. Sebbene i crediti finali attribuiscano la storia originale a Flanagan e firmino la sceneggiatura a quattro mani, la reale percentuale di testo sopravvissuta alla revisione resta un’incognita da scoprire.

Dalla serie animata degli anni ’90

Per comprendere l’amarezza che spinge i fan alla cautela con Clayface, bisogna ricordare quanto l’opera originale stesse a cuore a Flanagan. Il cineasta ha accarezzato per anni l’ambizione di dirigere un lungometraggio interamente dedicato al celebre mutaforma di Gotham, trovando la sua principale fonte di ispirazione nello storico arco narrativo in due parti Feat of Clay, trasmesso nella leggendaria serie animata di Batman degli anni Novanta. Un’impostazione autoriale da cui lo studio ha preferito deviare, riassegnando la regia e ridisegnando la traiettoria dell’intero racconto.

La parabola produttiva di Clayface rivela ulteriormente e con grande efficacia le più classiche dinamiche spesso stridenti che regolano l’industria dei blockbuster contemporanei. La transizione da un’idea intima e fortemente orientata alla memoria televisiva degli anni ’90 verso una struttura rielaborata da un nuovo team creativo tratteggia quella particolare distanza che separa il concetto di “cinema d’autore” dalle logiche d’impresa legate ai grandi marchi dei fumetti.

Clayface

Quando in gioco ci sono personaggi di forte richiamo pop, la priorità delle major si sposta quasi inevitabilmente sulla costruzione di un prodotto capace di rispondere alle esigenze di una vasta platea. Il guadagno e il successo sono, ovviamente, una costante dello “studio system” attuale.

Riflettendo un secondo sulla compostezza con cui Mike Flanagan ha chiarito la propria posizione, questa parrebbe confermare un rispetto assoluto per la trasparenza verso i suoi sostenitori. Quello di Flanagan è pur sempre un nome di grande richiamo nel cinema contemporaneo.

Senza innescare polemiche distruttive su Clayface, l’autore ha semplicemente restituito la paternità dell’opera a chi l’ha effettivamente portata a termine. Un atteggiamento del genere permette al pubblico di avvicinarsi alla visione con la giusta consapevolezza e chiarezza di fondo, alimentando forse ulteriori curiosità in merito.

Seguiteci anche sulla nostra pagina Instagram!