VOTO: 2,5 / 5
Nel film “Cime Tempestose”, che sarà nei cinema dal 12 febbraio, la regista Emerald Fennell porta sul grande schermo la storia di Heatchcliff e Catherine Earnshaw, interpretati da Jacob Elordi e Margot Robbie. La pellicola prende spunto dal celebre romanzo di Emily Brontë, pubblicato nel 1847, che racconta la vita dei due nelle brughiere dello Yorkshire di fine ‘700 e inizio ‘800.
Non aspettatevi una trasposizione fedele della storia: la regista decide di focalizzarsi solo su una parte del racconto, puntando la lente d’ingrandimento sulla relazione che si instaura fra i due “fratellastri”, ricostruita secondo la sua fantasia.

Cime Tempestose, funziona davvero la coppia Elordi-Robbie?
La scelta ricaduta su Margot Robbie e Jacob Elordi per interpretare i due protagonisti di questa storia risulta vincente sul piano promozionale. I due hanno vissuto un press tour intenso, sempre in sintonia e in perenne flirt, facendo sognare tutto il fandom.
Un duo però che non funziona del tutto sul grande schermo, con la Robbie troppo perfetta e a tratti “Barbie magia delle feste” ed Elordi che si sforza di essere più espressivo ma con scarsi risultati. La scintilla non scocca mai del tutto, rendendo grotteschi alcuni dialoghi e scene fisiche. La forzatura poi di fargli interpretare due adolescenti quando uno ha 28 anni e l’altra 35, stride e pure di parecchio.
Una storia d’amore tormentata, trainata dalla paura di esprimere i propri sentimenti (dovuta alla loro posizione sociale) e la voglia di una vita decisamente migliore. Scene di sesso esagerate a tal punto che possono essere definibili “cringe” (come ama dire la Gen Z) ma che faranno sognare tutte le fan dei due divi di Hollywood che bucano in qualsiasi caso lo schermo.

Cosa c’è e cosa manca in Cime Tempestose?
L’altra parte della storia? Gli altri personaggi? Come dicevamo all’inizio, la Fennel si concentra solo su una parte della storia raccontata dalla Brontë, ignorando del tutto la vendetta che Heathcliff attua sugli Earnshaw, portando alla rovina Wuthering Heights. Da sceneggiatrice poi taglia diversi personaggi, fra tutti Hindley Earnashaw, fratello di Catherine, e i figli dei due. Senza tralasciare il fatto che nel romanzo Heathcliff viene rappresentato come uno zingaro dalla pelle nera mentre nel film lo vediamo caucasico e che non fa male nemmeno a una mosca. Scelte stilistiche che potrebbero far discutere ma che rappresentano in pieno la volontà della regista di differenziarsi dalla versione originale del racconto.

Un film godibile, ma…
Un film che alla fine si dimostra godibile, 2 ore e 16 minuti di un qualcosa che ha preso sicuramente spunto da Cime Tempestose ma da cui si distacca decisamente per come si mostra sul grande schermo. Se volete andare al cinema con la convinzione e la speranza di vedere raccontata per immagini la vera storia di Cime Tempestose, rimarrete delusi. Se ci andate invece con la consapevolezza che con la fantasia si possono esplorare ancora di più terre già conosciute, allora questo film fa al caso vostro. “Cime Tempestose” il film più atteso dell’anno? Per molti sì ma difficilmente rimarrà impresso nella mente degli spettatori per lungo tempo.
Recensione – Pro & Contro
PRO
- Cast e prove attoriali
CONTRO
- L'esagerazione della messa in scena

