Buffy: Sarah Michelle Gellar lancia una battuta a Hulu durante gli Emmy

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La 78ª edizione dei Primetime Emmy Awards ha regnato al Peacock Theater di Los Angeles con una cerimonia ricca di momenti memorabili, condotta da Mariska Hargitay e trasmessa su NBC e Peacock. A rubare la scena, fra le altre cose, è stata la reunion dei protagonisti di Buffy Sarah Michelle Gellar e David Boreanaz, chiamati sul palco per premiare Matthew Rhys come miglior attore in una miniserie o film tv.

La coppia di colleghi ha sfruttato l’occasione per celebrare il trentesimo anniversario dal debutto di Buffy l’ammazzavampiri, trasformando la presentazione in un siparietto intriso di ironia, rammarico e profonda commozione, che potrebbe dare sicuramente da riflettere al mondo produttivo hollywoodiano, per quanto concerne il piccolo schermo.

La battuta a Hulu e il ricordo di Nicholas Brendon e Anthony Head

Con la complicità che da sempre li contraddistingue, Sarah Michelle Gellar e David Boreanaz hanno ripercorso la complessa dinamica sentimentale tra Buffy e Angel. Alla battuta di Boreanaz sulla loro potenziale resa dei conti sentimentale (“Ho sempre pensato che Buffy e Angel sarebbero finiti insieme“), l’attrice ha replicato con quella che pareva proprio essere una sferzante frecciata rivolta alla piattaforma streaming Hulu: “Beh, immagino che non lo scopriremo mai”.

Il riferimento, abbastanza chiaro, è alla recente decisione del network di cancellare il reboot di Buffy, un progetto che era stato affidato alla regia della premio Oscar Chloé Zhao e accantonato lo scorso maggio.

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L’atmosfera generale si è poi fatta più toccante quando la protagonista della serie cult ha voluto dedicare un pensiero ai colleghi scomparsi di recente. Il cast originale di Buffy ha vissuto annate complesse segnate dai lutti per le premature scomparse di Nicholas Brendon (lo storico interprete di Xander) e Anthony Head (il mentore Giles).

L’intervento di Sarah Michelle Gellar è risuonato come un sincero tributo alla memoria di due figure fondamentali per il franchise, accolto dal caloroso plauso dei colleghi in platea, memori del successo fuori da ogni era di Buffy L’ammazzavampiri, per quello che è stata la serie e per quello che ha rappresentato per più di una generazione di spettatori.

Il peso storico e creativo di una serie che ha cambiato tutto

L’inaspettata sinergia tra ironia promozionale, protesta industriale e dolore collettivo portata sul palco da Sarah Michelle Gellar e David Boreanaz potrebbe facilmente e agevolmente sintetizzare la parabola di Buffy l’ammazzavampiri nel panorama televisivo contemporaneo, profondamente mutato rispetto al periodo di messa in onda della serie in questione.

Nella “stoccata” indirizzata ad Hulu per la cancellazione del reboot guidato da Chloé Zhao ci si potrebbe leggere uno sfogo estemporaneo, e al contempo una riflessione sull’ambivalenza di un’industria hollywoodiana sempre più prudente di fronte al rilancio dei propri franchise di culto (anche se questa cosa non è del tutto vera, dato che la nostalgia è un elemento fondamentale di alcune produzioni cinematografiche contemporanee).

Nel momento in cui i grandi colossi dello streaming scelgono la strada dei tagli economici a scapito di progetti d’autore ambiziosi, vedere i volti storici riappropriarsi dello spazio pubblico sottolinea come la vera identità di un’opera risieda nell’unione, anche emotiva, di interpreti e fan, piuttosto che nelle decisioni manageriali delle piattaforme prese dall’alto.

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Al tempo stesso, la dimensione elegiaca legata alla scomparsa di figure come Nicholas Brendon e Anthony Head regala alla celebrazione del trentennale di Buffy della serie un peso drammatico impossibile da ignorare.

Buffy ha rappresentato tantissime cose differenti per tutto il suo pubblico, ma anche per l’evoluzione stessa del narrare sul piccolo schermo. Un vero e proprio laboratorio narrativo che ha ridefinito la grammatica della serialità fantastica per come è stata in seguito intesa sempre sul piccolo schermo, alimentando, forse, tutti quei progetti che successivamente hanno ulteriormente schiacciato l’acceleratore proprio in questo senso.

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