Sylvester Stallone torna a parlare dei gravi infortuni subiti nel corso della sua carriera nei film d’azione. L’attore, celebre per aver interpretato personaggi iconici come Rocky Balboa e John Rambo, ha ammesso di avere moltissimi rimpianti per aver scelto di eseguire personalmente numerose acrobazie, mettendo ripetutamente a rischio la propria salute. Le conseguenze, soprattutto dopo le riprese di I mercenari, sono state pesantissime: nove interventi alla schiena e tre fusioni cervicali, oltre a numerosi altri problemi fisici.
In una recente intervista con Fox News Digital, la star hollywoodiana ha raccontato quanto il suo corpo abbia pagato il prezzo di decenni trascorsi sui set d’azione.
Potrei letteralmente passare mezz’ora a parlare degli infortuni, la quantità, non parlo di uno solo, ma di 30 ore e 30 minuti solo di singoli infortuni, perché si accumulano. Mi sono infortunato molte, molte volte, ma dopo ‘I Mercenari’ mi sono ritrovato con nove operazioni alla schiena, tre fusioni cervicali. Entrambe le spalle strappate, un occhio, sapete, ogni sorta di lente impiantata… è stato brutale – ha dichiarato Stallone, aggiungendo di non essere mai più stato «lo stesso» dopo gli interventi chirurgici.
Sylvester Stallone e i gravi infortuni durante le riprese de I mercenari

Tra i momenti più difficili della sua carriera, Stallone ricorda in particolare le riprese di I mercenari, il thriller d’azione del 2010 da lui diretto e interpretato insieme a Jason Statham, Mickey Rourke e altri protagonisti del cinema action.
Durante una scena in cui veniva placcato dalla leggenda della WWE Steve Austin, qualcosa andò storto, provocandogli una lussazione alle spalle e una frattura al collo. L’incidente rese necessari numerosi interventi chirurgici alla schiena, oltre all’inserimento di una placca metallica nel collo e a operazioni di fusione spinale.
Un prezzo altissimo, che ha costretto l’attore a fare i conti con conseguenze fisiche durature e a riconsiderare le scelte compiute durante la sua carriera.
Il consiglio di Stallone: lasciare gli stunt ai professionisti
Ripensando a quanto accaduto, Stallone ha una raccomandazione ben precisa per chiunque sia tentato di cimentarsi personalmente nelle acrobazie: affidarsi agli esperti e non confondere il desiderio di dimostrare il proprio coraggio con una scelta intelligente.
La morale della storia, secondo Stallone, è “lasciate che gli altri facciano il loro lavoro“.
Non siate degli esibizionisti, o come volete chiamarli, dei dilettanti. So che molti pensano di fare acrobazie… non fatelo. Non fatelo. Lasciate che lo facciano i professionisti – ha spiegato l’attore. Non si può sconfiggere la gravità; quando si tocca terra, si perde, e tutto torna indietro
Stallone ha poi chiarito di non considerare motivo di orgoglio i sacrifici fisici affrontati per portare a termine le sue scene d’azione.
Voglio dire, basta chiedere a qualsiasi calciatore del mondo. Quindi sì, e la gente mi chiede: ‘Non sei orgoglioso di loro?’ No. Penso di essere un idiota per averlo fatto. Sono orgoglioso di essermi distrutto a pezzi. Cioè, ovvio, no
Parole che raccontano il lato meno spettacolare di una carriera costruita anche attraverso imprese fisiche estreme, spesso considerate parte integrante del suo personaggio cinematografico.
The Steps, l’autobiografia di Stallone e il prezzo pagato dal suo corpo
L’attore aveva già affrontato lo stesso argomento in occasione dell’uscita della sua autobiografia, The Steps, pubblicata il mese scorso. In un’intervista al New York Times, Stallone aveva descritto in termini molto duri il modo «masochistico» in cui ha trattato il proprio corpo nel corso degli anni, riconoscendo le conseguenze di quelle scelte.
Se potessi tornare indietro, direi: ‘Lasciate che qualcun altro porti avanti la bandiera e non fate le vostre acrobazie da soli’
Dopo decenni trascorsi a incarnare sul grande schermo eroi capaci di resistere a qualsiasi avversità, Sylvester Stallone riconosce oggi che nessuna scena d’azione vale il prezzo di compromettere la propria salute. Un’ammissione che arriva da uno degli interpreti più rappresentativi del cinema action e che riporta l’attenzione sul ruolo fondamentale degli stunt professionisti nella sicurezza delle produzioni cinematografiche.
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