Clayface: tutti gli easter egg e i riferimenti a Batman

Il protagonista di Clayface in una scena del film.

Clayface porta sul grande schermo una storia horror ambientata a Gotham City, con protagonista Matt Hagen, un attore destinato a trasformarsi in uno dei più inquietanti avversari di Batman. Interpretato da Tom Rhys Harries, il personaggio acquisisce capacità mutaforma in seguito a esperimenti scientifici estremi, dando vita a una vicenda che mescola body horror, ambizione e ossessione per il successo.

Pur essendo concepito come un film autonomo, senza legami diretti con The Batman di Matt Reeves o con l’universo cinematografico DC guidato da James Gunn, Clayface nasconde numerosi riferimenti alla mitologia del Cavaliere Oscuro. Dagli omaggi alla serie animata degli anni Novanta alle citazioni dei fumetti, passando per luoghi iconici di Gotham City e richiami a Bruce Wayne e Joker, la pellicola offre diversi dettagli che i fan più attenti non faticheranno a riconoscere.

Ecco i principali easter egg e i riferimenti all’universo DC presenti in Clayface.

Feat of Clay: l’omaggio a Batman: The Animated Series

Non è un segreto che Clayface tragga gran parte della propria ispirazione dall’episodio in due parti Feat of Clay di Batman: The Animated Series, che ha introdotto una delle versioni più conosciute di Matt Hagen e della sua trasformazione nel criminale mutaforma.

Il film contiene diversi riferimenti diretti a questa storia. Tra questi figura la Imperial Pictures, la casa di produzione cinematografica per cui lavora Matt Hagen, già presente nell’episodio animato. Anche l’immagine delle maschere teatrali, una sorridente e l’altra piangente, richiama la sequenza introduttiva di Feat of Clay.

Un altro collegamento riguarda la dottoressa Caitlyn Corr, interpretata da Naomi Ackie, che racconta come alcuni suoi soci abbiano utilizzato le ricerche sull’argilla vivente per fondare un’azienda di cosmetici.

Il riferimento rimanda all’origine del Clayface animato, in cui Matt Hagen è dipendente da una crema cosmetica chiamata Renuyu, capace di modificare i lineamenti del viso e di nascondere una grave deformità. Nella serie animata, alcuni gangster cercano di annegarlo nella sostanza sperimentale, provocando la trasformazione che lo conduce a diventare l’essere d’argilla conosciuto come Clayface.

Batman – One Bad Day: Clayface e il lato oscuro di Matt Hagen

Un’altra importante fonte d’ispirazione per il film è Batman – One Bad Day: Clayface, fumetto pubblicato nel 2023 e realizzato da Jackson Lanzing, Collin Kelly e dall’artista Xermanico.

La storia rielabora il personaggio originale di Clayface, Basil Karlo, combinando il suo passato di attore squilibrato e maestro del travestimento con i poteri legati all’argilla vivente tipici della versione di Matt Hagen.

Nel fumetto, Karlo abbandona Gotham City per tentare di rilanciare la propria carriera a Hollywood sotto una nuova identità. Tuttavia, le dinamiche spietate di Los Angeles e dell’industria cinematografica lo spingono progressivamente a perdere il controllo, dando inizio a una serie di omicidi. Per raggiungere i propri obiettivi professionali, il criminale arriva persino a sostituire le persone che considera degli ostacoli.

I parallelismi con il film sono evidenti. Nella pellicola compare, per esempio, un film intitolato One Bad Day, proiettato nel cinema in cui Matt Hagen celebra la propria première. Anche la vicenda che coinvolge Corey Jameson, il migliore amico e collega attore del protagonista, richiama il fumetto: nella storia a fumetti, Basil Karlo uccide Corey e ne assume l’identità per impossessarsi di un ruolo importante.

No Man’s Land: un’altra citazione dalla storia di Gotham

Tra i film visibili al cinema insieme a One Bad Day compare anche No Man’s Land, titolo che rimanda a una delle saghe più celebri dei fumetti di Batman.

Pubblicata a partire dal 1999, la storia racconta le conseguenze di un devastante terremoto che colpisce Gotham City. Dichiarata inabitabile e isolata dal resto del mondo, la città viene messa in quarantena: ponti e vie d’accesso vengono bloccati, mentre il territorio urbano si frammenta in zone controllate da bande criminali, supercriminali, membri della Bat-Family e altri vigilanti.

In questo scenario, Batman cerca di ristabilire l’ordine in una città precipitata nel caos.

No Man’s Land è rimasta una delle saghe più influenti dedicate al Cavaliere Oscuro e ha contribuito a ispirare opere successive, tra cui Il cavaliere oscuro – Il ritorno di Christopher Nolan. La storia viene inoltre indicata come una possibile fonte d’ispirazione per alcuni elementi di The Batman: Part II.

Da The Narrows al Club Vesuvius: viaggio nei luoghi iconici di Gotham

Sebbene Clayface non mostri a lungo Gotham City, il film dissemina la narrazione di riferimenti a luoghi legati alla storia di Batman.

Matt Hagen proviene da The Narrows, una delle zone più povere della città, già comparsa in Batman Begins. Dopo che il suo volto viene sfigurato, il personaggio viene ricoverato al Gotham Central Hospital, una struttura che richiama il luogo in cui Joker viene fatto esplodere ne Il cavaliere oscuro.

Tra le location citate figura anche il Club Vesuvius, locale appartenente al boss mafioso Markos Szabo. È qui che Matt massacra Szabo e i suoi uomini.

Il nome del club rappresenta un ulteriore richiamo alla mitologia DC: il Vesuvius è stato associato in passato al criminale Firefly ed è noto anche come locale frequentato da Zatanna, la maga e illusionista dell’universo DC.

Coast City: il collegamento con Lanterna Verde

Quando la carriera cinematografica di Matt Hagen decolla, l’attore lascia The Narrows e si trasferisce a Coast City. Qui lavora per la Imperial Pictures e trascorre il tempo libero in piscina con il suo amico Corey, interpretato da Joshua James, e in compagnia di diverse donne.

La scelta di Coast City non è casuale per i lettori dei fumetti DC. La città è infatti legata a Hal Jordan, uno dei personaggi più importanti della mitologia di Lanterna Verde, interpretato da Kyle Chandler nella serie Lanterns, prodotta da HBO e ambientata nell’universo DC.

Alcuni spettatori hanno notato somiglianze tra la rappresentazione dell’industria cinematografica in Clayface e quella mostrata in Lanterns. Il regista James Watkins ha tuttavia confermato che si tratta di una coincidenza, escludendo che questa somiglianza costituisca un collegamento intenzionale tra le due produzioni.

Bob Kane e Sheldon Moldoff: gli omaggi ai creatori di Batman

Come accade spesso nelle produzioni ispirate ai fumetti, anche Clayface rende omaggio ad alcuni dei nomi più importanti nella storia editoriale di DC Comics.

Bob Kane, co-creatore di Batman, viene citato attraverso il Kane’s Candy Store, un negozio che Matt incontra durante il film.

Un altro riferimento si trova nell’edificio in cui ha sede l’ufficio di Frank Fitzpatrick, il losco agente di Matt Hagen interpretato da Eddie Marsan. La struttura porta il nome Moldoff Building, in omaggio a Sheldon Shelly Moldoff, storico disegnatore DC che collaborò con Kane come artista non accreditato.

Moldoff ha contribuito alla creazione di diversi personaggi legati all’universo di Batman, tra cui Clayface, Spaventapasseri e Mr. Freeze. Il suo lavoro è inoltre associato alla nascita di personaggi come Batwoman, nella sua identità di Kathy Kane, Bat-Girl, interpretata da Bette Kane, e Bat-Mite.

Bruce Wayne: Batman non appare, ma il suo nome è presente

Uno degli aspetti più curiosi di Clayface è l’assenza di Batman, che non compare direttamente nel film e non viene nemmeno nominato. Questo, però, non significa che il mondo di Bruce Wayne sia del tutto estraneo alla vicenda.

Durante un montaggio iniziale dedicato all’ascesa professionale di Matt Hagen, compare infatti una breve sequenza in cui l’attore e il suo amico Corey vengono fotografati insieme durante un evento di beneficenza per bambini organizzato al Wayne Community Center.

Si tratta di un riferimento discreto a Bruce Wayne e alle sue attività filantropiche, che mostrano come il miliardario contribuisca alla comunità di Gotham anche al di fuori della sua identità di Batman.

Joker e Amusement Mile: un altro indizio sulla criminalità di Gotham

Anche Joker viene evocato indirettamente attraverso uno dei luoghi più riconoscibili della sua mitologia: Amusement Mile, un parco divertimenti di Gotham City che compare in diverse storie a fumetti e che, in alcune occasioni, è stato utilizzato dal Principe Pagliaccio del Crimine come base operativa.

Il luogo è associato a opere celebri come The Killing Joke e Il ritorno del Cavaliere Oscuro. Riferimenti ad Amusement Mile sono comparsi anche nel film Joker, attraverso l’agenzia di clown in cui lavora Arthur Fleck, e in Birds of Prey e la fantasmagorica emancipazione di Harley Quinn, durante la sequenza culminante.

In Clayface, il riferimento è affidato a un cartello stradale che indica l’ingresso al parco. Il segnale appare in una strada laterale poco illuminata mentre la dottoressa Corr cerca disperatamente di sfuggire a un sicario della mafia che le sta dando la caccia.

Anche in questo caso, il film non mostra direttamente Joker né conferma la sua presenza nella storia. L’easter egg contribuisce però ad arricchire il quadro di Gotham City, suggerendo un mondo in cui la criminalità e le figure più oscure dell’universo di Batman potrebbero esistere anche lontano dai riflettori.

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