Il film live-action di BioShock è ancora in fase di sviluppo e il regista Francis Lawrence ha fornito nuovi aggiornamenti sul progetto, spiegando quali siano le principali difficoltà nell’adattare il celebre videogioco. Nonostante gli anni trascorsi dall’annuncio e alcuni cambiamenti ai vertici di Netflix, il filmmaker continua a lavorare al film, anche se non è ancora chiaro quando inizieranno le riprese.
BioShock, Francis Lawrence conferma i progressi del film Netflix

Dopo il tentativo fallito di Universal Pictures, che nel maggio 2008 aveva acquisito i diritti per realizzare un adattamento cinematografico di BioShock, Netflix ha annunciato nel 2022 una collaborazione con 2K e Take-Two Interactive per portare sullo schermo una versione live-action del celebre videogioco.
Per dirigere il progetto è stato scelto Francis Lawrence, regista noto per Hunger Games: La ragazza di fuoco e per i successivi capitoli della saga distopica. La sceneggiatura è stata invece affidata a Michael Green, già autore di Logan.
A distanza di quattro anni dall’annuncio, tuttavia, il film non è ancora entrato in produzione e i fan si interrogano sui tempi necessari per vedere finalmente il progetto concretizzarsi.
In occasione di un’intervista concessa a The Direct durante la conferenza stampa dedicata al suo prossimo film, Hunger Games: L’alba della mietitura, Lawrence ha parlato proprio del futuro di BioShock, spiegando se il lungometraggio potrebbe diventare il suo prossimo impegno una volta concluso il lavoro sul nuovo capitolo della saga di Hunger Games.
Il produttore Roy Lee aveva già lasciato intendere, in una precedente intervista rilasciata a The Direct, che BioShock sarebbe stato pronto a procedere una volta terminati gli impegni di Lawrence con Hunger Games. L’uscita del nuovo film, prevista per novembre, potrebbe quindi rappresentare un passaggio importante per il futuro dell’adattamento.
Il regista ha confermato che il lavoro sulla pellicola prosegue, sottolineando però quanto sia complesso tradurre in un film un universo narrativo così particolare.
Lo spero. Sai, è complicato sotto diversi aspetti. Io ci sto lavorando attivamente. Ci stiamo ancora lavorando. È un osso duro riuscire a calare quel mondo e quella storia, soprattutto perché… voglio dire, quando giochi sei il personaggio, quindi creare quel personaggio da zero in quel mondo che, onestamente, è piuttosto folle nel senso più incredibile del termine. È complicato. Ma ci stiamo arrivando, e ci stiamo avvicinando, il che è fantastico.
Le parole di Lawrence confermano che BioShock non è stato abbandonato. Allo stesso tempo, non costituiscono ancora un’indicazione precisa sulla data d’inizio delle riprese o sull’eventuale periodo di uscita del film.
I cambiamenti ai vertici di Netflix potrebbero rallentare BioShock?

Tra gli elementi che potrebbero influire sullo sviluppo di BioShock ci sono anche i cambiamenti organizzativi all’interno di Netflix. La piattaforma ha infatti attraversato una fase di riorganizzazione che ha coinvolto figure di primo piano, tra cui Bela Bajaria, a lungo Chief Content Officer e sostenitrice di importanti progetti cinematografici, e Dan Lin, responsabile della divisione film.
Bajaria è stata sostituita da Peter Rice, dirigente con un passato ai vertici di Disney e Fox, mentre l’uscita di scena di Lin ha aperto interrogativi sulla futura direzione della divisione cinematografica.
Lawrence ha espresso la speranza che questi cambiamenti non compromettano il progetto, ribadendo quanto desideri riuscire a realizzarlo.
Non desidererei altro che poter realizzare quel film. Quindi ci sto ancora lavorando. E poi c’è anche la questione Netflix, perché Netflix ha subito dei cambi di gestione e tutte quelle sciocchezze con cui non mi piace avere a che fare. Vedremo. Spero che riusciremo a risolvere tutto
Il regista, dunque, continua a essere coinvolto nello sviluppo del film, ma il futuro della produzione dipenderà anche dalle decisioni della piattaforma e dalla capacità di superare le difficoltà ancora presenti.
BioShock sarà il prossimo film di Francis Lawrence?

Un altro interrogativo riguarda la possibilità che BioShock sia il prossimo progetto diretto da Lawrence dopo Hunger Games: L’alba della mietitura. Al momento, non ci sono certezze.
Interpellato sulla questione, il regista ha risposto con un semplice «Non si sa mai», spiegando che la scelta del film da realizzare successivamente dipende da numerosi fattori. Tra questi rientrano lo stato di avanzamento delle sceneggiature, la disponibilità degli attori e le finestre temporali necessarie per organizzare le riprese.
Non si sa mai. Devo dire che non si può mai sapere. È strano, ma con i prossimi film, c’è sempre una sorta di corsa contro il tempo durante la fase di sviluppo. E in parte dipende dallo stato di avanzamento della sceneggiatura. In parte dalla disponibilità degli attori. Ci sono tantissimi fattori che entrano in gioco. A volte è una questione stagionale, bisogna incastrare la finestra estiva per girare da qualche parte. Non si sa mai cosa succederà dopo
Oltre a BioShock, Lawrence è stato coinvolto anche nell’adattamento cinematografico di Red Rising, tratto dalla saga letteraria distopica di Pierce Brown e sviluppato per Paramount. Al progetto è associato anche Justin Rhodes, già collaboratore di Lawrence sul film tratto dal videogioco.
La presenza di più produzioni in fase di sviluppo rende quindi difficile stabilire quale sarà il prossimo film a entrare effettivamente in lavorazione.
BioShock e il problema del protagonista silenzioso
Una delle sfide più interessanti dell’adattamento riguarda la natura stessa del videogioco. Quando Lawrence afferma che «quando giochi sei il personaggio», fa riferimento a una caratteristica fondamentale dell’esperienza interattiva: il giocatore non si limita a osservare gli eventi, ma li vive direttamente attraverso il protagonista.
Nel primo BioShock, il personaggio controllato dal giocatore è Jack, una figura che comunica pochissimo e che, per gran parte dell’avventura, lascia che siano le azioni e gli eventi a raccontare la sua storia. Questa scelta narrativa, diffusa in numerosi videogiochi dell’epoca, permette al giocatore di immedesimarsi nel protagonista e di vivere in prima persona la discesa negli abissi di Rapture.
In un film, tuttavia, il meccanismo è differente. Il pubblico non controlla direttamente il personaggio e ha bisogno di una figura attraverso cui interpretare gli avvenimenti, comprenderne le motivazioni e seguire l’evoluzione della storia.
È proprio qui che potrebbe risiedere una delle maggiori difficoltà per Lawrence e il suo team: trasformare un protagonista quasi muto in un personaggio cinematografico capace di sostenere la narrazione senza tradire lo spirito dell’opera originale.
Non è un problema esclusivo di BioShock. Anche l’adattamento cinematografico di The Legend of Zelda, diretto da Wes Ball, dovrà confrontarsi con una figura iconica dei videogiochi come Link, tradizionalmente caratterizzata da dialoghi limitati.
Esiste, inoltre, la possibilità che il film Netflix introduca un protagonista originale, anziché riproporre fedelmente Jack. Le parole di Lawrence sulla volontà di «creare quel personaggio da zero» sembrano lasciare aperta questa strada, anche se non costituiscono una conferma definitiva.
Il film Netflix seguirà la storia originale di BioShock?
Un’altra questione ancora senza risposta riguarda la trama. Non è stato confermato che l’adattamento seguirà fedelmente gli eventi del primo videogioco, né che il protagonista sarà necessariamente Jack.
L’ambientazione di Rapture, la città sottomarina al centro della saga, offre numerose possibilità narrative. Il film potrebbe ripercorrere gli eventi del gioco originale oppure esplorare un periodo precedente alla sua storia, raccontando la città prima della sua rovina.
Per ora, si tratta soltanto di ipotesi: Netflix e i responsabili del progetto non hanno ancora svelato dettagli sufficienti per delineare la direzione narrativa scelta.
Dopo anni di attesa, BioShock resta quindi un progetto in sviluppo, con Francis Lawrence ancora intenzionato a portarlo sul grande schermo. Le difficoltà creative, i cambiamenti interni a Netflix e la concorrenza con altri progetti potrebbero influire sulle tempistiche, ma il regista ha ribadito di essere al lavoro sull’adattamento.
La speranza dei fan è che questa lunga fase di sviluppo possa finalmente lasciare spazio alla produzione, aprendo la strada a un film capace di ricreare sul grande schermo l’atmosfera inquietante e il fascino della leggendaria città di Rapture.
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