Ci sono interpreti che finiscono per diventare inseparabili dai personaggi che portano sullo schermo, e attori che, pur vestendo panni iconici sono andati facilmente oltre questi. Patrick Stewart apparteneva a questa categoria, ma ridurre la sua carriera al Professor Charles Xavier o al Capitano Jean-Luc Picard sarebbe profondamente ingiusto.
Attore dalla formazione teatrale, Patrick Stewart ha attraversato decenni di cinema e televisione costruendo una presenza artistica riconoscibile, capace di imporsi anche senza ricorrere a interpretazioni sopra le righe. La notizia della sua scomparsa ha inevitabilmente colpito anche il mondo Marvel, che oggi ricorda uno dei volti più importanti della propria storia cinematografica.
Colleghi e amici su Patrick Stewart
Il rapporto di Patrick Stewart con gli X-Men è cominciato nel 2000, quando ha vestito per la prima volta i panni del Professor X nel film diretto da Bryan Singer. Una scelta di casting che si è rivelata particolarmente felice e che ha contribuito a definire l’identità cinematografica del personaggio.
Patrick Stewart ha interpretato Charles Xavier in altri sei film prodotti da 20th Century Fox, passando dai sequel della trilogia originale alle pellicole dedicate a Wolverine, fino a X-Men: Giorni di un futuro passato. La sua interpretazione ha dato al mutante una combinazione di autorevolezza, sensibilità e umanità che sarebbe stata difficile da replicare, ma anche un’iconicità ricordata e citata pure oggigiorno.

A ricordare Patrick Stewart sono stati soprattutto i colleghi che hanno condiviso con lui questa lunga avventura. Tra i messaggi più significativi c’è quello di Hugh Jackman, che per anni ha interpretato Wolverine accanto al suo Professor X. L’attore australiano ha scelto di pubblicare due fotografie risalenti alle riprese di Logan. Un post particolarmente significativo il suo, considerando il legame costruito dai due interpreti dentro e fuori dal set.
“Oggi abbiamo perso uno dei più grandi artisti del teatro e del cinema. E, per quanto mi riguarda, un amico e un uomo straordinario. Ho imparato moltissimo da lui. Mi mancherai, Patrick Stewart, per tutti i giorni della mia vita”, ha scritto Jackman di Patrick Stewart. Parole semplici, ma che restituiscono il peso di un rapporto andato ben oltre la collaborazione professionale.
Tra le testimonianze più articolate c’è quella di Kevin Feige, ve la riportiamo via ComicBook. L’attuale presidente dei Marvel Studios aveva iniziato il proprio percorso professionale proprio lavorando ai primi film degli X-Men e ha quindi avuto modo di conoscere Patrick Stewart in una fase importante della sua carriera. Il suo ricordo parte dal primo incontro sul set del film del 2000.
Feige ha raccontato di essere rimasto colpito dalla sua personalità, descrivendolo come una persona brillante, affascinante, generosa e dotata di una forza silenziosa. Ha sottolineato anche l’ironia di Patrick Stewart e la capacità di essere ancora più sorprendente lontano dalle telecamere: “È stato un vero privilegio conoscerlo e lavorare con lui”, ha dichiarato.
Particolarmente affettuoso anche il ricordo di David Hayter, sceneggiatore del primo X-Men, riportato sempre da ComicBook. Oltre a sottolinearne la gentilezza durante le riprese, Hayter ha voluto ricordare l’amicizia nata sul set tra Patrick Stewart e Ian McKellen, interprete di Magneto.
A rendere ancora più particolare questo momento di saluti per Patrick Stewart c’è poi un ultimo capitolo della carriera dell’attore che deve ancora arrivare nelle sale. Anthony e Joe Russo, registi di Avengers: Doomsday, hanno infatti confermato che il film rappresenterà la sua ultima apparizione sul grande schermo. I due cineasti hanno ricordato Stewart come uno degli eroi della propria infanzia.
Forse è proprio questa la misura più autentica della grandezza di Patrick Stewart. La capacità di aver lasciato qualcosa a chi lo ha guardato sullo schermo, ma soprattutto a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo dietro le quinte.
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