Il ritorno di The Punisher nel MCU con One Last Kill ha riportato Frank Castle al centro della scena, ma il motivo per cui stermina la famiglia Gnucci non è così semplice come il Disney+ Special lascia intendere. Il film suggerisce che i Gnucci fossero collegati alla morte della sua famiglia, ma la verità è molto più intricata e risale direttamente alla serie Netflix che ha definito il personaggio.

Nel nuovo Special, The Punisher aka Frank sembra aver appena concluso la sua guerra contro i Gnucci, scatenando il caos a Little Sicily dopo aver eliminato l’intera famiglia criminale. Una notizia televisiva afferma che i Gnucci erano “legati alla morte della famiglia Castle”, ma questa spiegazione è vaga e, soprattutto, non coerente con quanto stabilito nella serie originale. In The Punisher su Netflix, infatti, la strage di Central Park era stata orchestrata da Rawlins e Schoonover, con l’aiuto dei Kitchen Irish, dei Dogs of Hell e del Cartello messicano. Nessun Gnucci era coinvolto.
Per capire davvero cosa sta succedendo, bisogna tornare indietro. I Gnucci erano già apparsi nella prima stagione della serie Netflix, quando Frank massacrò Tony Gnucci e i suoi uomini in un ristorante. One Last Kill ignora completamente questo precedente, ma è evidente che la faida tra Castle e la famiglia mafiosa non è affatto recente. Il film sembra riscrivere la storia, presentando la vendetta come un evento nuovo, quando in realtà Frank aveva già iniziato a smantellare il clan dieci anni prima.

Il motivo per cui Castle elimina i Gnucci in One Last Kill non è quindi legato a una rivelazione improvvisa sul passato della sua famiglia, ma alla sua natura stessa. Frank è un uomo che combatte il crimine in modo definitivo, e quando scopre un’organizzazione pericolosa, non si limita a indebolirla: la cancella. L’idea che i Gnucci fossero “presumibilmente” collegati alla morte dei Castle potrebbe essere solo una giustificazione pubblica, non la verità. Frank agisce perché vede un male radicato e decide di estirparlo.
Il film mostra in dettaglio come Frank abbia eliminato ogni membro della famiglia: Benny, il patriarca corrotto; Bobby, il poliziotto violento; Eddie, il “buono” della famiglia che però non era innocente; e Carlo, il figlio più giovane, che Ma Gnucci descrive come un angelo, ma che Frank non esita a uccidere con brutalità. È un massacro sistematico, che richiama direttamente la run fumettistica Welcome Back, Frank, dove la guerra contro i Gnucci non nasceva da un trauma personale, ma dal desiderio di eliminare una famiglia criminale considerata intoccabile.

Alla fine di One Last Kill, Ma Gnucci sopravvive, nonostante la taglia che aveva messo sulla testa di Frank. Questo dettaglio apre la porta a un suo possibile ritorno, soprattutto ora che il personaggio è stato introdotto come una figura centrale del crimine newyorkese nel MCU.
Perché il massacro dei Gnucci definisce il futuro di The Punisher nel MCU

Il massacro dei Gnucci in One Last Kill non è un semplice atto di vendetta personale: è il simbolo del ritorno di Frank Castle alla sua missione più pura. Il film riscrive parte della sua storia, ma lo fa per riportarlo al centro dell’universo criminale del MCU, preparandolo a nuovi scontri e nuove alleanze. The Punisher non agisce perché deve: agisce perché è ciò che è. E il suo futuro nel MCU sarà costruito proprio su questa verità.
Seguici sul nostro canale Instagram!

