Resident Evil: nel film di Cregger ci sarà QUEL terrificante mostro della saga videoludica

Resident Evil

Il prossimo film di Resident Evil sta per arrivare nelle sale e i fan ne hanno sicuramente preso atto. Questo nuovo film non è collegato alla serie cinematografica degli anni 2000 con protagonista Milla Jovovich; si tratta di un reboot autonomo diretto (e co-sceneggiato) da Zach Cregger, regista di Barbarian e Weapons.

La storia segue le vicende di un giovane di nome Bryan (Austin Abrams) impegnato in una consegna medica proprio nel posto peggiore possibile: Raccoon City, che si trova sull’orlo di una grave emergenza, poiché il temuto mutagene noto come “T-Virus” si sta diffondendo in tutta la città.

Il lavoro di corriere di Bryan si trasforma rapidamente in una corsa contro il destino, poiché il T-Virus sta trasformando gli abitanti della città (e non solo) in una schiera di creature da incubo che Bryan dovrà affrontare per sopravvivere. I trailer di Resident Evil sono stati realizzati con grande cautela in termini di contenuti, ma alcune nuove immagini del film confermano che almeno un mostro iconico dei videogiochi farà la sua comparsa.

Resident Evil di Zach Cregger porta sullo schermo i cani zombie

Quando il primo videogioco di Resident Evil uscì nel 1996, l’introduzione alla storia rese subito evidenti ai giocatori le minacce create dal T-Virus, presentando un branco di cani “Cerbero”, ovvero i “cani zombie” in stato di decomposizione che sono diventati un segno distintivo della serie.

Nonostante racconti una storia che si discosta dalla trama canonica dei videogiochi, il Resident Evil di Zach Cregger è comunque intriso di un profondo amore per la serie, dato che il regista è un fan di lunga data dei videogiochi. Non dovrebbe quindi sorprendere nessuno che Cregger abbia fatto in modo che i fan potessero vedere i cani Cerbero sullo schermo, in tutta la loro gloria maledetta.

C’è una differenza fondamentale tra un “Cerebus” e un “cane zombie” nell’universo di Resident Evil. Il principale punto di distinzione è che i cani “Cerbero” erano un esperimento che la Umbrella Corporation condusse su un branco di cani durante i primi test del T-Virus; un “cane zombie” è qualsiasi cane nel mondo che contragga il T-Virus e subisca di conseguenza una mutazione.

Questa scena nel Resident Evil di Cregger sembra un caso di quest’ultimo, anche se (come Cregger continua a ricordarci) “zombie” è un termine noioso e superato per descrivere ciò che sta facendo. Quel cane infettato dal T-Virus ha molteplici tentacoli che escono dalla bocca, simili a versioni da incubo della lingua di una rana, il che è una pessima notizia per Bryan, che pensava che la recinzione che si frapponeva tra lui e la bestia sarebbe stata la sua salvezza.

In precedenti interviste, Cregger ha accennato proprio a questo tipo di colpo di scena rispetto a ciò che i fan di lunga data di Resident Evil si aspettano dalla mitologia della serie: pensando che avrebbero visto una versione tradizionale di un cane zombie, solo per vedere Cregger sovvertire quell’aspettativa e creare nuovi brividi attraverso concetti innovativi. Inoltre, non ha mai voluto essere ostacolato dalla parola “zombie” durante la realizzazione del suo film.

Infatti, durante il San Diego Comic-con ha sottolineato una differenza specifica:

“Non si tratta solo di zombie, sapete. È un virus T. Non è come George Romero, del tipo: “L’inferno è pieno. Quindi ora i morti camminano sulla Terra. Qualsiasi entità biologica muterà e sarà influenzata da questo virus in modo bizzarro. E questo permette di andare oltre il semplice concetto di zombie”.

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