Chi vincerebbe se il preside di Harry Potter, Albus Silente, dovesse mai scontrarsi con Gandalf de “Il Signore degli Anelli”? A questa domanda ha risposto Ian McKellen, uno dei papabili protagonisti di questo ipotetico scontro.
Questa è il tipo di domanda che fa impazzire i fan, ed è certamente facile capire perché questo particolare dibattito possa entusiasmare gli spettatori. Gandalf e Silente sono i pilastri magici delle loro saghe, dotati di un potere che va ben oltre la comprensione di qualsiasi altro personaggio. Abbiamo avuto solo un assaggio del vero potere di Silente, semplicemente perché l’attenzione era concentrata su Harry stesso. Nel frattempo, Gandalf era una forza da non sottovalutare anche prima di diventare Gandalf il Bianco.
Parlando con The Guardian in risposta alle domande inviate dai fan, Sir Ian McKellen in persona si è finalmente espresso sul grande scontro tra maghi. All’inizio ha espresso perplessità su questo ipotetico scontro:
“Perché mai dovrebbero combattere? Ma Gandy, ovviamente, vincerebbe. Lui è il mago originale”.
Sir Ian McKellen svela il suo campione, scusandosi con Silente

Si è tentati di liquidare il commento di McKellen come di parte (dopotutto, ha interpretato Gandalf nei film di Peter Jackson). Ma ha assolutamente ragione, non da ultimo perché la parola “mago” ha significati diversi nei rispettivi franchise. Gandalf è un essere potente nato con un talento magico innato, che ha imparato la magia nel corso della sua vita.
Al contrario, i “maghi” ne Il Signore degli Anelli sono più simili ad angeli. Sono esseri immortali che erano presenti alla creazione del mondo e che hanno assunto forma umana per guidare la Terra di Mezzo. Per dirla in altro modo: Silente usa la magia. Gandalf è la magia.
La sola origine di Gandalf mostra perché vincerebbe sempre questo scontro. Tra le altre cose, significa anche che ha avuto molto più tempo di Silente per imparare a padroneggiare il suo potere. È certamente vero che nessuno dei due maghi ha limiti ben definiti, ma Silente opera secondo le “regole” di base del suo mondo, che naturalmente glieli impongono.

Al contrario, la magia di Gandalf è definita in modo più vago; è chiaramente adattabile, con un senso istintivo di ciò che deve essere fatto in un dato momento, il che spiega perché sia un eroe così potente. Silente si troverebbe probabilmente in difficoltà. Questo è sicuramente uno dei motivi della scelta di Ian McKellen.
Silente possiede, tuttavia, un vantaggio: un potere magico specifico che non esiste ne Il Signore degli Anelli. Silente sa come apparire, per tele-trasportarsi da un luogo all’altro. Quell’incantesimo particolare avrebbe distrutto l’intera trama de Il Signore degli Anelli, perché Gandalf avrebbe potuto portare Frodo e Sam direttamente a Mordor.
Questo è probabilmente l’unico incantesimo che darebbe a Silente una possibilità contro Gandalf, perché sarebbe in grado di schivare gli attacchi e poi colpire da direzioni inaspettate. Ma Ian McKellen ha comunque ragione: nemmeno l’Apparizione sarebbe stata sufficiente.
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