“Che spettacolo l’Italia”: un nuovo progetto che unisce cinema e turismo

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Il Ministero del Turismo punta sul cinema per rafforzare l’immagine dell’Italia nel mondo e valorizzare le destinazioni che rendono unico il patrimonio nazionale. È stato presentato alla Festa del Cinema di Roma il progetto “Che spettacolo l’Italia! What a movie Italia is!”, un’iniziativa promossa dal Ministero in collaborazione con Enit e illustrata dal ministro Gianmarco Mazzi.

L’obiettivo è utilizzare la forza delle produzioni cinematografiche e televisive per raccontare città, borghi, paesaggi e territori italiani, trasformandoli in mete di interesse per i visitatori nazionali e internazionali. Il lancio arriva in un momento positivo per il comparto turistico: nei primi nove mesi del 2026, secondo i dati citati durante la presentazione, l’Italia ha raggiunto 523,7 milioni di presenze turistiche.

Mazzi ha sottolineato il legame tra l’identità del Paese e la capacità di comunicarne le eccellenze: “L’Italia del turismo è l’Italia dell’entusiasmo e della bellezza, perché è l’Italia che cerca di presentarsi al meglio nel mondo. Tutti gli operatori del turismo operano e lavorano in questo senso. I dati ci danno ragione: nei primi nove mesi del 2026, con il dato aggiornato a settembre, abbiamo raggiunto 523,7 milioni di presenze turistiche totali.

Rispetto a chi oggi porta il caos in Italia, noi manteniamo il nostro atteggiamento che è quello invece di amare l’Italia e cercare di dare l’immagine migliore di noi a tutto il mondo. Credo che il cinema e il turismo siano accomunati dal senso di un’Italia della creatività e della bellezza e dal voler portare i nostri contenuti, le nostre narrazioni e la nostra storia. Nonostante tutto, siamo qua e stiamo dicendo che l’Italia è uno spettacolo”.

Dalla Calabria a Mozia: come è nata l’idea del progetto

L’ispirazione per la nuova iniziativa è arrivata da un episodio legato alle riprese di una produzione televisiva. Durante un incontro con Alessandro Preziosi, tra gli interpreti dell’ultima versione di Sandokan, il ministro aveva pensato che l’attore avesse lavorato in Malesia. La risposta ricevuta ha invece rivelato una realtà diversa: le riprese si erano svolte per sedici settimane in Calabria, tra Tropea e Isola di Capo Rizzuto.

Da qui è nata la riflessione sulle opportunità offerte dal rapporto tra produzioni audiovisive e promozione territoriale, anche alla luce della crescita turistica registrata dalla Calabria nel 2026. Un’altra esperienza significativa è stata raccontata da Claudio Gioè, che ha descritto Mozia, località legata alla serie Makari, come un luogo particolarmente importante sul piano personale.

Illustrando la genesi dell’iniziativa, Mazzi ha dichiarato: “L’idea nasce da un aneddoto – ha raccontato il ministro Mazzi -. Incontrando Alessandro Preziosi, tra i protagonisti dell’ultimo Sandokan, gli dissi: ‘Che bello, sei stato in Malesia’. E lui mi rispose che in realtà era stato 16 settimane in Calabria, tra Tropea e Isola di Capo Rizzuto. Lì è scattata l’idea, considerando anche che nel 2026 la Calabria è tra le regioni cresciute di più sul piano turistico. Un’altra conferma è arrivata dall’incontro con Claudio Gioè, che mi ha raccontato di come Mozia, set di Makari, sia un suo luogo dell’anima. Vogliamo promuovere l’Italia con l’aiuto di produttori, attori e registi”.

Film turismo, cortometraggi per raccontare i territori

Il progetto prevede una prima fase sperimentale della durata di dodici mesi e introduce una formula specifica: i cosiddetti film turismo. Si tratta di cortometraggi originali, realizzati con standard qualitativi cinematografici, della durata compresa tra cinque e dieci minuti.

Queste opere saranno associate alla distribuzione di film destinati alle sale, film per la televisione e serie televisive, comprese le produzioni articolate in più episodi o in formato miniserie. L’intento non è realizzare semplici spot pubblicitari o contenuti dietro le quinte, ma sviluppare veri e propri racconti capaci di mostrare i luoghi delle riprese e il loro ruolo all’interno delle storie.

Attraverso il contributo di registi, interpreti e produttori, i territori potranno diventare parte integrante della narrazione, mettendo in evidenza le caratteristiche culturali, paesaggistiche e artistiche delle destinazioni coinvolte.

Le produzioni che hanno già valorizzato l’Italia

Nel presentare il progetto, il ministro ha ricordato quanto il cinema e la televisione abbiano contribuito alla notorietà di numerose località italiane. Tra gli esempi citati figurano Cortina, associata a Cliffhanger, la Toscana de Il Gladiatore e le isole di Procida, Salina e Pantelleria, legate a Il Postino.

Anche la televisione ha avuto un ruolo determinante, grazie a produzioni come Un Passo dal Cielo, che ha contribuito a rendere celebre il lago di Braies, e Montalbano. A queste si aggiungono titoli internazionali come Emily in Paris e The White Lotus.

Mazzi ha espresso l’auspicio che gli artisti possano interpretare il progetto con sensibilità creativa, producendo contenuti destinati a conservare il proprio valore nel tempo: “Il nostro Paese deve moltissimo al cinema e alla tv – ha spiegato Mazzi – pensiamo a Cliffhanger a Cortina, Il Gladiatore in Toscana, Il Postino tra Procida, Salina e Pantelleria, o a Terence Hill che con Un Passo dal Cielo ha fatto conoscere a tutti il lago di Braies, fino a serie come Montalbano o grandi produzioni internazionali come Emily in Paris e White Lotus”.

Poi continua:

“Rispetto a chi oggi porta il caos, noi manteniamo l’atteggiamento di chi ama l’Italia. Spero che questa iniziativa venga colta dagli artisti con poesia e con una vera ‘scintilla artistica’, per lasciare opere capaci di conservare il loro valore anche tra 50 anni, proprio come sarebbe bello oggi vedere Walter Chiari raccontare i luoghi de Il Sorpasso o Gregory Peck e Audrey Hepburn mostrare la Roma di Vacanze Romane”.

Bando pubblico e finanziamenti: previsti fino a 400 mila euro per progetto

L’iniziativa avrà anche una dimensione operativa ben definita. La presenza del cortometraggio promozionale sarà segnalata nei titoli di testa della produzione principale attraverso la dicitura: “Quest’opera promuove lo sviluppo del turismo italiano”.

Il Ministero prevede di pubblicare il bando destinato ai produttori il 10 novembre 2026, dopo un confronto con le associazioni di categoria. Le candidature saranno valutate da una commissione nominata dal segretario generale del Ministero del Turismo.

Per la produzione, l’acquisizione e la distribuzione dei film turismo sono previsti contributi fino a 400.000 euro per ciascun progetto. L’importo effettivo sarà stabilito in funzione delle caratteristiche e del formato dell’opera audiovisiva alla quale il cortometraggio verrà abbinato.

Con questa iniziativa, il Ministero intende rafforzare la collaborazione tra industria culturale e settore turistico, puntando su storie capaci di suscitare curiosità, valorizzare destinazioni meno conosciute e promuovere un’immagine dell’Italia legata alla creatività, alla cultura e alla bellezza dei suoi territori.

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