Videogiochi che iniziano con una notte di tempesta un vecchio cliché vincente. Gli alberi si piegano nel vento, il tuo appartamento sprofonda nel buio e il telefono vibra: è la tua migliore amica, intrappolata dall’altra parte della strada. Quando la luce si spegne anche da te, scendi nel palazzo. È allora che capisci di non essere solo. Questa non è la trama di una serie Netflix, ma l’inizio di Unhinged, il nuovo titolo interattivo che trasforma il tuo smartphone in un portale narrativo. Ed è qui che il futuro dei videogiochi e delle piattaforme inizia a cambiare.
Unhinged, interpretato da Sadie Sink e Zoë Kravitz, non è un videogioco tradizionale. Non richiede console, controller o competenze tecniche. È un’esperienza narrativa immersiva che usa il tuo telefono come torcia, telefono reale e strumento di sopravvivenza. Quando nel gioco arriva una chiamata, il tuo smartphone squilla davvero. Quando devi illuminare una stanza, lo fai con la torcia del tuo dispositivo. È un ponte tra realtà e finzione, progettato per chi vuole vivere una storia, non imparare meccaniche complesse.
Netflix è entrata nel mondo dei videogiochi anni fa con piccoli titoli mobile, esperienze legate alle sue serie e giochi QR. Ma con Night School Studios — creatori di Oxenfree — la piattaforma ha iniziato a costruire qualcosa di più ambizioso. Unhinged è il primo progetto completamente originale, senza legami con IP esistenti. È il debutto ufficiale di un nuovo modo di intendere il gaming.

Per creare questa esperienza, il team ha studiato console con una soglia d’accesso bassa, come Wii e Nintendo DS, che invitavano anche i neofiti a giocare. L’obiettivo era creare un videogioco per gli appassionati di horror, non per i gamer tradizionali. Se hai Netflix e un telefono, sei già dentro. Il palazzo in cui ti muovi ricorda New York, ma potrebbe essere qualsiasi città. Le scelte che fai — rispondere alla chiamata di claire, uscire nel corridoio, cercare il portiere — cambiano la storia. Una decisione sbagliata può trasformare la notte in un incubo.
La scintilla creativa è nata quando Night School ha sviluppato la tecnologia per usare il telefono come torcia puntata verso il televisore. Da lì, hanno costruito un sistema audio che rimbalza tra TV e smartphone, creando un effetto immersivo unico. La meccanica ha ispirato la storia, non il contrario. Ambientare il gioco in un’intrusione domestica è stato un colpo di genio: se giochi da casa tua, la paura è amplificata.
Unhinged dura dai 20 ai 50 minuti, ma è pieno di scelte, fallimenti e tensione. È compatto come un episodio di una serie, pensato per essere rigiocato. Il team ha semplificato tutto: niente app complesse, niente menu inutili. Solo tu, il telefono e l’oscurità. L’obiettivo è convincere chi non gioca di solito a provare un’esperienza narrativa interattiva. Come un’escape room o un’attrazione di Disneyland, non richiede abilità: richiede curiosità.

La domanda ora è inevitabile: le piattaforme diventeranno videogiochi? Netflix sembra convinta. Le esperienze interattive stanno diventando un nuovo linguaggio dell’intrattenimento. Non più solo guardare, ma partecipare. Non più solo seguire una storia, ma viverla. E se Unhinged è il primo passo, il futuro potrebbe essere un ecosistema in cui serie, film e videogiochi si fondono in un’unica forma narrativa.
Perché i videogiochi stanno riscrivendo il destino delle piattaforme
Unhinged non è solo un gioco: è un segnale. Le piattaforme stanno cercando nuovi modi per coinvolgere il pubblico, e i videogiochi sono la chiave. Offrono immersione, interazione, emozione diretta. Netflix ha capito che il futuro dell’intrattenimento non è passivo, ma partecipativo. E se questa direzione continuerà, i videogiochi diventeranno il cuore delle piattaforme, non un accessorio.
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