La fine di Oak Street: recensione e spiegazione del finale del nuovo film con i dinosauri

La Fine di Oak Street

La Fine di Oak Street è il nuovo blockbuster targato Warner Bros e che sarà distribuito anche in versione IMAX. Infatti, il film è stato girato anche in IMAX per dare una migliore spettacolarità agli eventi sullo schermo. La pellicola risulta molto divertente e non ha un momento di pausa. Il ritmo è dinamico e ci permette di entrare al centro dell’azione senza fiato insieme ai protagonisti della pellicola.

La Fine di Oak Street vede protagonisti Anne Hathaway e Ewan McGregor ed i loro due figlio che d’un tratto si ritrovano catapultati in una realtà che che vede dei dinosauri nel loro quartiere. La realizzazione degli ormai estinti animali, è una delle cose che ho apprezzato di più, soprattutto perché sono state prese in considerazione alcune critiche al più famoso Jurassic Park sull’aspetto dei dinosauri, che effettivamente non era accurato, secondo quanto dicono gli esperti.

Per questo, quelli che vediamo in La Fine di Oak Street hanno le piume, essendo quindi più storicamente accurati nell’aspetto. I dettagli, soprattutto nel ricreare la flora e la fauna dell’età preistorica sono studiati nei minimi dettagli, anche se la CGI in alcuni aspetti è barcollante e non sempre regge il paragone con i dinosauri. La pellicola, però, ha diversi difetti, soprattutto nella sceneggiatura che delle volte zoppica e non poco.

La Fine di Oak Street, sceneggiatura barcollante, regia e colonna sonora top

La Fine di Oak Street non è un film perfetto, ma mette in scene un’idea molto carina che intrattiene e ti tiene attaccato allo schermo. La durata della pellicola è intorno ai 90 minuti, ma rende perfettamente l’idea della storia e la dinamicità degli avvenimenti. La sceneggiatura, tuttavia, non sempre riesce a tenere l’incredulità del film, mettendo in scena delle cose che risultano assurde anche per un film con dei dinosauri protagonisti.

Alcuni dialoghi ed alcuni comportamenti dei protagonisti, non sempre sono credibili per ciò che avviene sullo schermo, risultando anche surreali, soprattutto per le reazioni umane dei personaggi, quando iniziano a capire ciò che sta accadendo. La Fine di Oak Street vede la famiglia formata da Anne Hathaway, Ewan McGregor ed i loro due figli, Audrey e Brian. Il motivo per cui la famiglia si inoltra in questa giungla misteriosa, tuttavia, rimane molto anni ’90, così come l’impronta della pellicola, che ha diverse citazioni a Steven Spielberg.

La Fine di Oak Street, infatti, ha alcune citazioni ai film del leggendario regista, anche se delle volte sembra solo copiarne i tratti distintivi, non riuscendo mai a citarlo nella migliore maniera possibile. La regia di David Robert Mitchell non è sempre all’altezza nei momenti d’azione, ma quando deve farci entrare nelle scene importanti, è chiara e pulita. Degna di nota, però, è la colonna sonora incredibile di Michael Giacchino, che riesce sempre a trovare le melodie ideali da inserire nei film, che si fanno ricordare immediatamente.

Un cast di star, che non risplendono singolarmente

La Fine di Oak Street ha dalla sua anche la partecipazione di un grande cast come protagonisti. Anne Hathaway ed Ewan McGregor fanno il loro lavoro in modo grandioso, soprattutto la Hataway, che quest’anno sta facendo vedere le sue migliori qualità, visto che è apparsa in molte pellicole in questi ultimi mesi. La sua Denise Platt è un bel personaggio, che cerca di distaccarsi da quei paletti degli anni ’80 che impedivano alle donne di essere ciò che desideravano.

Denise ci prova, e tenta di distaccarsi da questa “tradizione” che vede la donna solo come una donna di casa, ed è per questo che si scontra spesso con il marito Greg di Ewan McGregor, che vorrebbe mantenere da solo la famiglia, senza che sua moglie vada a lavorare. Il suo personaggio è uno dei più importanti per la trama di La Fine di Oak Street, visto anche che il ruolo che svolgerà nel finale. Bravi entrambi, come al solito al di sopra di una spanna di tutti. Bravo anche PJ Byrne nei panni di Mel Jacobs (The Walf of Wall Street), fastidioso vicino di casa che odia la famiglia, cercando di rendere la loro vita quasi impossibile.

La Fine di Oak Street, un finale intricato ma divertente

La Fine di Oak Street

Il finale de La Fine di Oak Street ha sicuramente dei problemi, perché la trovata per spiegare tutto ciò che accade e risolvere il problema sul finale è quanto di più ingarbugliato si possa decidere di mettere in scena. Infatti, quando si adotta un’idea del genere devi sempre cercare di spiegare, nel miglior modo possibile, quali ripercussioni potrebbero esserci sugli avvenimenti appena accaduti, e come potrebbe influire la scelta di un finale del genere sugli avvenimenti.

Ho apprezzato, però, che non si spieghi tutto per filo e per segno di quello che accade nel film, lasciando tutto in sospeso, con un mistero che gira intorno a ciò che è avvenuto. Lo spettatore potrebbe riuscire a carpire perché è avvenuta una determinata cosa, ma la apprende insieme ai protagonisti, che rimangono all’oscuro come noi, almeno fino alla fine quando si risolve il problema.

Il finale è troppo buonista, soprattutto per la crudezza della messa in scena di alcuni avvenimenti e delle morti che vediamo durante il film. Infatti, al contrario di quanto si possa pensare, La Fine di Oak Street ha anche delle scene cruente, che durante le quali alcuni personaggi vengono uccisi dai dinosauri. Insomma un film che consiglio per staccare la spina e per passare quasi due ore divertenti, soprattutto chiudendo un occhio su alcune scelte che potrebbero far storcere il naso ai più pignoli.

Spiegazione del finale de La Fine di Oak Street

Partiamo col dire che la decisione di risolvere tutto con un salto temporale è una lama a doppio taglio. Questo perché si crea un paradosso ed inevitabilmente si vengono a creare dei buchi di trama che difficilmente si potrebbero spiegare, anche dopo diverse visioni. Questo perché i protagonisti e l’intero quartiere di Oak Street vengono spediti indietro nel tempo, nell’epoca giurassica, di contro, al posto del quartiere appare una parte della giungla preistorica, con dinosauri annessi.

La famiglia Platt dovrà cercare di scappare da quell’epoca, perché a causa di un Wormhole, creatosi dal nulla, tutti sulla strada hanno viaggiato nel tempo. Non ci viene detto come si è creato questo incredibile evento, sappiamo solo che è stato la causa del viaggio nel tempo. Dunque dovranno cercare di tornare a casa e per farlo devono trovare un nuovo Wormhole, che vedono sulla collina, ma che si apre in modo alternato.

Nel tentativo di raggiungere il passaggio temporale, però, il padre Greg, salva Denise da quello che dovrebbe essere un Allosauro, ma nel farlo perde la vita in modo molto cruento. Madre ed i due figli, insieme ad una ragazza del quartiere, riescono a scappare, non prima di aver salvato trovato il loro cane ed essere sfuggito da diversi altri dinosauri e tornano alla loro epoca.

Il ritorno a casa però, avviene circa 30 minuti prima dell’avvenimento che li ha spediti nella preistoria, quindi qualche giorno indietro nel passato. Denise, perciò, decide di salvare il marito in quella linea temporale, e chiamarlo sulla collina fuori dalla portata del raggio del Wormhole, facendo in modo che il se stesso di quella linea temporale non vada indietro nel tempo. Una scelta assurda di sceneggiatura, perché complica inutilmente il tutto.

Infatti, questo fa in modo che la famiglia che torna nel passato, sul finale, non avrà il padre, e questo farà in modo che la madre, Denise, morirà durante l’attacco dell’Allosauro. Ovviamente è un condizionale, ma se dovessero ripetersi gli stessi eventi del film, saranno modificati e cambieranno il futuro di tutti i personaggi. Tralasciamo il fatto che Greg stende il dinosauro carnivoro con una martellata sulla testa.

La Fine di Oak Street ha sicuramente dei problemi, quello più grande è sul finale, nel quale si crea un paradosso temporale che scombinerebbe ogni eventi che abbiamo vissuto. La pellicola arriverà domani, 12 agosto nelle sale.

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Recensione – Pro & Contro

Voto ★★★☆☆

PRO

  • Dinamico e mai noioso
  • Un nuovo look per i dinosauri che appassionerà tutti
  • Un film divertente che non ti annoia

CONTRO

  • Finale che potrebbe disorientare
  • Scelte nella sceneggiatura che lasciano il tempo che trovano