The Last Photograph: il trailer del film di Zack Snyder

The Last Photograph

Dopo anni di sviluppo e una lunga gestazione, The Last Photograph di Zack Snyder è finalmente pronto a mostrarsi al pubblico. Il film sarà presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival (TIFF), ma arriva all’appuntamento canadese in una situazione piuttosto particolare: nonostante sia già stato completato, il progetto non avrebbe ancora trovato un distributore. Con il debutto ormai fissato, è però iniziata ufficialmente la campagna di marketing, a partire dal primo trailer.

Ecco il trailer del film, che contiene avvertenze per violenza e nudità. Il video presenta un’impostazione estremamente solenne e autocelebrativa, con una narrazione “poetica” e una fotografia patinata che sembra uscita direttamente da una pubblicità di Chanel. Santo cielo. Cos’ha combinato Snyder? Se vi siete mai chiesti come sarebbe un film di Zack Snyder filtrato attraverso la lente di Terrence Malick, beh, eccolo qui.

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The Last Photograph non avrà una proiezione stampa al TIFF

A rendere ancora più particolare la première di The Last Photograph è la modalità scelta dal TIFF per la proiezione. Il film non verrà infatti mostrato in anteprima alla stampa: è prevista una sola proiezione, aperta al pubblico.

I critici che vorranno assistere all’epopea nella giungla di Snyder non potranno quindi contare sulla consueta proiezione stampa riservata agli addetti ai lavori, ma dovranno procurarsi un biglietto e partecipare alla proiezione pubblica come tutti gli altri spettatori.

La scelta arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni secondo cui Snyder avrebbe presentato The Last Photograph come il suo “Apocalypse Now”, un paragone che, inevitabilmente, alza l’asticella a livelli altissimi.

Zack Snyder non ha ancora trovato un distributore

Il motivo di questa situazione sarebbe legato anche all’assenza, almeno per il momento, di un distributore interessato ad acquistare il film. Si tratta di una circostanza piuttosto insolita per un regista del calibro di Zack Snyder, soprattutto considerando che The Last Photograph è un’opera già completata.

La mancanza di un acquirente avrebbe iniziato a sollevare qualche perplessità sulla qualità del film. A quanto risulta, però, ci sarebbe anche un altro elemento a complicare la ricerca di un distributore: la pellicola sarebbe considerata estremamente violenta, persino per gli standard dello stesso Snyder, un fattore che potrebbe aver scoraggiato alcuni potenziali acquirenti.

La trama di The Last Photograph

Sceneggiato da Kurt Johnstad, già autore di 300, The Last Photograph racconta la storia di un ex agente della DEA che si avventura tra le montagne del Sud America per salvare i suoi nipoti, rapiti in circostanze misteriose.

Durante la missione viene accompagnato da un fotografo di guerra in declino. I due si addentrano nella natura selvaggia, mentre il protagonista è costretto a confrontarsi con il proprio passato e la realtà intorno a loro comincia progressivamente a confondersi con il surreale.

Il progetto rappresenta inoltre la realizzazione di un’ambizione coltivata da Snyder per circa 15 anni: un kolossal ambientato nella giungla, concepito dal regista come una sorta di personale Apocalypse Now.

Un film di guerra nella giungla firmato Zack Snyder

Ed eccoci quindi a Snyder, che ha passato 15 anni a cercare di realizzare il suo kolossal ambientato nella giungla, finalmente l’ha girato, lo ha chiamato il suo “Apocalypse Now”, e poi a quanto pare fatica a trovare qualcuno disposto a distribuirlo.

Il percorso del regista negli ultimi anni è stato particolarmente movimentato. Dopo aver realizzato due film di Rebel Moon per Netflix, Snyder è scomparso nella natura selvaggia colombiana, per non parlare dell’Amazzonia brasiliana, per poi riemergere con un thriller estremamente violento che ora sembra bloccato in un limbo di distribuzione.

Se il film è davvero così crudo come alcuni addetti ai lavori temono, questo trailer non aiuterà di certo. Non sono sicuro che “Apocalypse Now” sia il paragone più azzeccato. Anzi, sembra che Snyder abbia realizzato qualcosa di molto più serioso e dallo stile decisamente aggressivo: un film di guerra nella giungla filtrato attraverso la lente di uno spot pubblicitario di un profumo di lusso, con tanto di narrazione eccessivamente drammatica e immagini che sembrano voler disperatamente convincere lo spettatore della profondità di ogni singola inquadratura.

Per capire se The Last Photograph riuscirà davvero a essere all’altezza delle ambizioni dichiarate da Zack Snyder, bisognerà quindi attendere la première mondiale al Toronto International Film Festival. Nel frattempo, l’assenza di un distributore e la scelta di non organizzare una proiezione stampa rendono il debutto del film ancora più curioso e, per certi versi, imprevedibile.

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