Il finale di Thunderbolts ha lasciato il pubblico con una rivelazione sorprendente: Val, interpretata da Julia Louis-Dreyfus, trasforma la sua squadra di ex villain nei New Avengers, un gruppo finanziato dal governo e pronto a diventare il volto ufficiale della protezione globale. Una decisione che ha spiazzato i fan e che ora assume un nuovo significato grazie agli eventi di Spider-Man: Brand New Day.
Ambientato nel vuoto narrativo di quattordici mesi tra il finale di Thunderbolts e la scena post‑credit del film, Brand New Day mostra per la prima volta come funziona davvero la squadra guidata da Yelena, interpretata da Florence Pugh, quando il mondo non sta per finire. Ed è proprio questo dettaglio a cambiare la percezione dei New Avengers.
Come Brand New Day ridefinisce i New Avengers

Nel film, Yelena opera da New York City con un metodo tutto suo per classificare le minacce: ci sono i “big potato problems” e i “small potato problems”. Quando spider-man, interpretato da Tom Holland, le chiede aiuto per un villain capace di controllare la mente, lei considera la questione un problema minore.
Questa semplice filosofia rivela molto sul funzionamento di una squadra governativa: non insegue ogni minaccia, ma sceglie con attenzione dove intervenire. In questo periodo del MCU, ambientato nel 2028 su Earth‑616, esiste una vera gerarchia tra supereroi, e i New Avengers non sono sempre in cima alla lista.
Un dettaglio curioso è l’“ufficio” di Yelena, un vecchio stabilimento balneare abbandonato. Non indossa mai il costume, non combatte e non interviene direttamente. Il suo ruolo è di supporto, aiutando spider-man a scoprire informazioni cruciali senza rubare la scena. È un cameo misurato, che funziona proprio perché non invade la storia del protagonista.
Il futuro dei New Avengers dopo Brand New Day

Nonostante il contributo di Brand New Day, molte parti della storia dei New Avengers restano ancora avvolte nel mistero. La scena post‑credit di Thunderbolts mostra la squadra già operativa da tempo, con nuovi costumi e una certa esperienza alle spalle. Eppure, non sembra che abbiano affrontato eventi particolarmente devastanti, nonostante la minaccia che ha congelato mentalmente una parte di Manhattan.
C’è la possibilità che Avengers: Doomsday, in uscita il 18 dicembre, colmi parte di quel vuoto narrativo. La scena post‑credit solleva anche un interrogativo più grande: chi sono i veri Avengers? Sam Wilson ha già formato la sua squadra come Captain America, e il gruppo di Yelena e Bucky, interpretato da Sebastian Stan, sembra scoprire solo in quel momento di avere dei rivali.
Il dialogo suggerisce che i New Avengers non hanno conquistato il favore del pubblico, forse perché la loro dipendenza dal governo e dalla CIA ha limitato le loro azioni. È la stessa tensione che risale a Captain America: Civil War: da una parte chi vuole che gli eroi rispondano a un’autorità superiore, dall’altra chi crede nella libertà di intervenire quando necessario.
Perché Thunderbolts sta rivoluzionando il futuro del MCU
Thunderbolts non si limita a espandere la storia dei New Avengers: ridefinisce il modo in cui i fan interpretano il finale di Thunderbolts e prepara il terreno per eventi ancora più grandi. Brand New Day offre uno sguardo prezioso su come funziona la squadra quando il mondo non è in pericolo, mostrando Yelena come leader strategica e spider-man come alleato fondamentale.
Con Avengers: Doomsday all’orizzonte, il ruolo dei New Avengers è destinato a evolversi ancora, e il modo in cui il MCU intreccia queste storie dimostra che l’universo narrativo è più vivo e interconnesso che mai.
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