Lilly Wachowski: “Hollywood non finanzia The Hunted per il cast trans”

Lilly Wachowski, regista e sceneggiatrice conosciuta soprattutto per aver contribuito alla nascita della saga di The Matrix, ha raccontato le difficoltà incontrate nel tentativo di finanziare il suo nuovo film, The Hunted. Il progetto, pensato come un thriller politico dai toni distopici, avrebbe attirato l’interesse di diversi addetti ai lavori sul piano creativo, ma non sarebbe riuscito finora a trovare un finanziatore disposto a sostenere la produzione.

La questione è stata affrontata dalla stessa Wachowski durante un’intervista concessa al podcast The Business di KCRW. La filmmaker ha parlato apertamente di un momento particolarmente complesso per Hollywood, soprattutto per quei progetti che mettono al centro storie provenienti da comunità poco rappresentate.

Secondo la regista, negli ultimi anni le possibilità di realizzare opere legate a prospettive considerate marginali si sarebbero progressivamente ridotte. Il caso di The Hunted, quindi, diventerebbe un esempio concreto delle difficoltà che alcuni autori possono incontrare quando cercano di trasformare una storia personale e politicamente rilevante in un film destinato al grande pubblico.

The Hunted, un thriller distopico da 10 milioni di dollari

The Hunted dovrebbe avere un budget nell’ordine dei 10 milioni di dollari e presentare un cast composto prevalentemente da attori trans. È proprio questa caratteristica, secondo quanto dichiarato da Wachowski, a rendere particolarmente complicata la ricerca di finanziamenti.

La regista ha spiegato che diversi interlocutori avrebbero apprezzato la sceneggiatura, senza però essere disposti a investire nella sua realizzazione. “People like it, but they really don’t want to make it because it’s [got a] wall-to-wall trans cast”, ha raccontato Wachowski, descrivendo così il principale ostacolo incontrato durante la fase di presentazione del progetto.

La situazione sarebbe quindi paradossale: da una parte esiste un interesse per la storia e per il materiale creativo, dall’altra gli investitori sembrerebbero più prudenti quando devono sostenere economicamente un film costruito attorno a un cast trans.

Una storia nata da rabbia e frustrazione

Per Lilly Wachowski, The Hunted non sarebbe però soltanto un progetto professionale. La sceneggiatura, scritta insieme al suo partner Mickey Ray Mahoney, avrebbe infatti una forte componente personale.

La filmmaker ha spiegato che il film è nato anche come reazione alle vicende che negli ultimi anni hanno coinvolto la comunità trans. La scrittura le avrebbe permesso di trasformare emozioni particolarmente intense in una storia cinematografica.

Wachowski ha descritto la sceneggiatura come qualcosa di “extremely important for me to write”, sottolineandone quindi il valore personale. Il film sarebbe diventato, nelle sue intenzioni, uno spazio creativo nel quale riversare rabbia, frustrazione e preoccupazioni legate alla situazione vissuta dalle persone trans.

Questo aspetto contribuisce a spiegare perché la regista non sembri intenzionata ad abbandonare il progetto nonostante le difficoltà economiche. Per lei, infatti, The Hunted rappresenta anche un modo per affrontare attraverso la narrazione cinematografica temi che considera urgenti e importanti.

Hollywood e la difficoltà di finanziare storie non convenzionali

Il caso di The Hunted si inserisce in un contesto più ampio che riguarda il funzionamento dell’industria cinematografica contemporanea. Gli studios e i principali finanziatori tendono spesso a valutare attentamente il potenziale commerciale di un progetto prima di impegnare risorse significative.

Un film da circa 10 milioni di dollari non appartiene alla fascia dei grandi blockbuster, ma richiede comunque un investimento consistente. Se a questo si aggiunge una storia politicamente caratterizzata e un cast composto principalmente da interpreti trans, il progetto può apparire più rischioso agli occhi di determinati finanziatori.

Wachowski sostiene proprio che le opportunità per le cosiddette “underrepresented voices and marginalized points of view” siano diminuite. La sua esperienza con The Hunted diventa così anche una riflessione sulle difficoltà che registi e sceneggiatori possono incontrare quando cercano di raccontare realtà lontane dai percorsi narrativi più tradizionali.

La lettura pubblica come alternativa al grande schermo

Di fronte all’impossibilità, almeno per ora, di ottenere il budget necessario, Wachowski ha deciso di cercare strade alternative. Una delle soluzioni è stata organizzare una lettura pubblica della sceneggiatura a Los Angeles, presso il teatro Dynasty Typewriter.

L’iniziativa ha consentito alla regista e al gruppo di lavoro di portare la storia direttamente davanti a un pubblico, senza dover attendere necessariamente l’avvio di una produzione cinematografica tradizionale.

La lettura non equivale naturalmente alla realizzazione del film, ma permette comunque di mantenere vivo il progetto e di far conoscere il materiale a un pubblico più ampio. Potrebbe inoltre contribuire a creare interesse intorno alla sceneggiatura e, in prospettiva, attirare nuovi potenziali finanziatori.

Wachowski ha spiegato di voler trasformare questa esperienza in un’occasione per condividere qualcosa di positivo con i propri amici e con la comunità trans. “I’m just going to go out and I’m going to grab that trans joy with all of my friends. And we’re going to hopefully experience this together”, ha dichiarato parlando dell’evento.

Chi è Lilly Wachowski

Lilly Wachowski ha costruito una carriera strettamente legata alla sperimentazione cinematografica e alla fantascienza. Insieme alla sorella Lana ha scritto e diretto The Matrix, film del 1999 diventato uno dei titoli più influenti della storia della fantascienza moderna.

Le due hanno successivamente lavorato a The Matrix Reloaded e The Matrix Revolutions, ampliando l’universo narrativo della saga. Lilly Wachowski ha inoltre partecipato a progetti come Bound, Speed Racer, Cloud Atlas e Jupiter Ascending, oltre ad aver contribuito alla realizzazione della serie televisiva Sense8.

La sua filmografia è caratterizzata da una particolare attenzione verso identità, libertà individuale, società e trasformazione. Anche The Hunted sembra inserirsi in questo percorso, pur assumendo una dimensione più esplicitamente politica e personale.

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