Superman è un film del 2025 scritto e diretto da James Gunn (regista della trilogia dei Guardiani Della Galassia e The Suicide Squad, uscito nel 2021). E’ il nuovo adattamento cinematografico dell’Uomo D’Acciaio, personaggio della DC Comics nato dalla penna di Jerry Siegel e Joe Shuster, ed è il nuovo reboot cinematografico dell’ultimo figlio di Krypton.
E’ il primo film del DC Universe (DCU) gestito dallo stesso Gunn e da Peter Safran e il primo lungometraggio del “Capitolo Uno: Dei E Mostri”. Qui Superman è interpretato da David Corenswet ed è affiancato da Rachel Brosnahan, Nicholas Hoult, Edi Gathegi, Skyler Gisondo, ecc.
E’ uscito nelle sale cinematografiche a Luglio 2025 ed è ora disponibile nella piattaforma streaming HBO Max
Superman: la trama
Superman (David Corenswet) è alla ricerca di un’equilibrio tra la sua natura aliena e i valori acquisiti sulla Terra. Mentre lo cerca e compie diverse azioni eroiche in tutto il mondo, attira l’attenzione del governo e viene messo in discussione da esso. In tutto questo, il folle miliardario Lex Luthor (Nicholas Hoult) coglierà l’occasione per attuare un piano machiavellico, per mettere Superman in cattiva luce davanti al mondo e poi distruggerlo una volta per tutte.
Superman non è il solito cinecomic che punta alla spettacolarità
A volte il compito più difficile non è reinventare un personaggio, ma ricordare al pubblico perché lo ha amato in primo luogo. Per James Gunn, la vera sfida di Superman non era costruire l’ennesimo cinecomic spettacolare, bensì restituire dignità a un eroe che negli ultimi anni sembrava aver smarrito la propria identità cinematografica. E il risultato, nel complesso, è decisamente positivo.
Dopo decenni di interpretazioni, riletture e revisioni più o meno riuscite, Superman torna finalmente a volare sul grande schermo con un adattamento che cerca di avvicinarsi il più possibile allo spirito dei fumetti, sia nella caratterizzazione dei personaggi che nell’estetica generale. L’influenza di All-Star Superman è evidente in quasi ogni fotogramma: dai colori vivaci alla rappresentazione di un eroe profondamente umano, fino alla costante ricerca di speranza e ottimismo che permea l’intera narrazione.

Superman: James Gunn tra fedeltà fumettistica e lettura del presente
Che James Gunn sia un grande conoscitore dei fumetti non è mai stato un mistero. Con Superman riesce probabilmente a trovare il punto d’incontro più maturo della sua carriera tra la sua passione per il materiale originale e il suo stile cinematografico.
La sua regia mantiene quell’approccio dinamico e colorato che aveva già caratterizzato molte delle sue opere precedenti, ma qui viene messo al servizio di qualcosa di diverso. L’umorismo è presente, ma raramente invade la scena.
Gli effetti visivi sono spettacolari, ma non diventano mai il vero centro dell’esperienza. Persino la colonna sonora, che alterna momenti orchestrali a brani dal gusto più contemporaneo, contribuisce a costruire un’identità precisa e riconoscibile.
La sceneggiatura, invece, rappresenta forse l’aspetto più interessante del progetto. Gunn utilizza Superman per parlare del presente: immigrazione, conflitti internazionali, propaganda mediatica, potere economico e manipolazione dell’opinione pubblica diventano elementi centrali del racconto.
Non si tratta di una semplice storia di supereroi, ma della versione più apertamente politica del personaggio mai vista sul grande schermo. Una scelta che potrà dividere una parte del pubblico, ma che conferisce al film una rilevanza sorprendentemente contemporanea.

Superman: la versione di David Corenswet è quella che serviva al DCU
La più grande vittoria del film, tuttavia, è senza dubbio il suo protagonista. David Corenswet raccoglie un’eredità enorme e riesce nell’impresa più difficile: non imitare nessuno. Il suo Superman è potente ma vulnerabile, eroico ma fallibile. E’ un personaggio che commette errori, che soffre le conseguenze delle proprie decisioni e che non smette mai di cercare di fare la cosa giusta anche quando il mondo sembra voltargli le spalle.
La sua interpretazione riesce a catturare perfettamente quella celebre definizione secondo cui Superman sarebbe “più umano dell’uomo stesso”. Ed è proprio questa umanità a permettere allo spettatore di entrare in empatia con lui. Non è un dio irraggiungibile. E’ qualcuno che cade e continua a rialzarsi.

Lois Lane e Lex Luthor: le due anime del racconto
Accanto a David Corenswet nei panni di Clark Kent/Superman, c’è una convincente Rachel Brosnahan nei panni di Lois Lane. La giornalista del Daily Planet non viene mai ridotta al ruolo di semplice interesse romantico.
Al contrario, Gunn la trasforma in una figura fondamentale all’interno della storia, dotandola di personalità, intelligenza e indipendenza. Il rapporto tra Lois e Clark rappresenta uno degli aspetti più riusciti dell’intero film, grazie a una chimica naturale che rende credibile ogni loro interazione.
Ma la vera sorpresa è probabilmente Nicholas Hoult, nel ruolo del folle magnate Lex Luthor. Il suo Luthor è lontano dalle interpretazioni più caricaturali viste in passato. E’ un uomo brillante che sceglie consapevolmente di utilizzare il proprio talento per alimentare ossessioni e vendette personali.
Luthor incarna l’arroganza del potere, la paura del diverso, l’invidia, la xenofobia e la convinzione che tutto possa essere controllato. Lo scontro tra lui e Superman, più che fisico, è soprattutto ideologico.
Da una parte, Superman incarna la speranza, l’empatia e la fiducia nel prossimo. Dall’altra, invece, il cinismo, l’ambizione e la volontà di dominio. Due visioni del mondo totalmente opposte e destinate inevitabilmente ad entrare in collisione.

Un comparto tecnico solido e spettacolare
Dal punto di vista tecnico, il film convince quasi sotto ogni aspetto. La fotografia di Henry Braham abbandona le tonalità cupe che hanno caratterizzato molte produzioni DC degli ultimi anni per abbracciare colori vivaci e luminosi, restituendo finalmente a Metropolis quell’aura fumettistica che da tempo mancava al cinema. Anche il montaggio mantiene un buon ritmo generale, pur mostrando qualche segno di affanno nella seconda metà della pellicola.
Gli effetti visivi risultano generalmente convincenti e permettono di portare sullo schermo un mondo estremamente vicino all’immaginario dei fumetti. Alcune sequenze sono chiaramente dominate dalla CGI, ma l’impatto visivo rimane quasi sempre efficace. Molto riuscita anche la colonna sonora composta da John Murphy e David Fleming, che contribuisce a rafforzare il senso di meraviglia e avventura che accompagna il protagonista.

Il vero tema del film: la speranza
Più di qualsiasi altra cosa, Superman parla di speranza. In un periodo storico segnato da guerre, tensioni sociali e crescente sfiducia verso il futuro, Gunn sceglie di riportare al centro un concetto che negli ultimi anni sembrava quasi fuori moda. La speranza non come ingenuità, ma come scelta. La scelta di credere che le persone possano essere migliori. La scelta di aiutare qualcuno anche quando non si ottiene nulla in cambio. La scelta di continuare a fare la cosa giusta anche quando sarebbe più facile arrendersi.
Ed è probabilmente proprio questo il motivo per cui il film ha saputo conquistare una larga fetta del pubblico, diventando il punto di partenza ideale per il nuovo Dc Universe. Le reazioni degli spettatori hanno spesso evidenziato proprio il ritorno a una rappresentazione più luminosa e ottimista del personaggio

C’è troppa carne al fuoco nel film
Non tutto, però, funziona alla perfezione. Il principale limite del film è rappresentato dalla quantità di elementi che Gunn decide di inserire all’interno della storia. Personaggi secondari, sottotrame, riferimenti al nuovo universo condiviso e numerosi spunti tematici finiscono talvolta per rendere il racconto eccessivamente denso.
La trama rimane coinvolgente, ma in alcuni momenti corre a una velocità quasi pari a quella dello stesso Superman. Alcune svolte narrative appaiono forzate e certi personaggi avrebbero probabilmente beneficiato di maggiore spazio per svilupparsi. Sono limiti evidenti, ma non sufficienti a compromettere la riuscita complessiva dell’opera.

Il futuro del DCU: da Supergirl a Man Of Tomorrow
A quasi un anno dalla sua uscita, Superman continua a rappresentare il vero manifesto creativo del nuovo DCU guidato da James Gunn e Peter Safran. Le fondamenta sono state gettate. Ora arriva il momento di capire se l’universo costruito attorno a questo film sarà in grado di mantenere le promesse. Il primo banco di prova sarà Supergirl, in uscita il 25 Giugno, com Milly Alcock nei panni di Kara Zor-El. Il progetto si ispira alla celebre miniserie fumettistica Woman Of Tomorrow e promette un tono più maturo e cosmico rispetto a quello visto in Superman.
Successivamente toccherà a Man Of Tomorrow, annunciato come il seguito diretto delle vicende di Clark Kent e film dove si vedrò quest’ultimo e Lex Luthor mettere da parte le loro divergenze per affrontare assieme un nemico comune. Un film destinato ad ampliare ulteriormente il nuovo universo cinematografico DC. Se questi progetti riusciranno a mantenere la stessa qualità e la stessa visione mostrata da Superman, allora il DCU potrebbe finalmente aver trovato una direzione chiara dopo anni di incertezze.

Non è solo un reboot. Superman è una dichiarazione d’intenti.
Superman non è soltanto un nuovo reboot. E’ una dichiarazione d’intenti. Un film che omaggia il passato, legge il presente e prova a guardare al futuro. James Gunn comprende che il vero potere di Superman non risiede nella forza, nella velocità o nella capacità di volare. Risiede nella sua umanità. C’è un famoso discorso che fa il protagonista al suo acerrimo nemico Luthor, verso la fine del film, che parla proprio di questo:
“E’ questo lo sbaglio che hai sempre fatto su di me, Lex”. Io sono umano come chiunque altro. Io amo, io ho paura. Mi sveglio ogni mattina e, malgrado io non sappia che cosa fare, provo a fare un passo dopo l’altro e cerco di prendere le migliori decisioni che posso. Faccio continuamente cazzate, ma è questo essere umani. Ed è la mia forza più grande. E un giorno magari, lo spero per il bene del mondo, capirai che può essere anche la tua”
Racchiude esattamente tutto quello che Gunn ha voluto trasmettere, col suo Superman. Non parla solo a Luthor, ma a ogni individuo. E proprio per questo motivo, il Superman di Gunn riesce ancora oggi a parlare al pubblico. Perché ricorda a tutti che essere migliori è una scelta. E che la speranza, nonostante tutto, vale sempre la pena di essere difesa.
Superman è disponibile su HBO Max. Il prossimo lungometraggio DC, Supergirl, arriverà nelle sale il 25 Giugno
Recensione – Pro & Contro
PRO
- David Corenswet incarna perfettamente lo spirito di Superman
- Tematiche contemporanee affrontate con coraggio e intelligenza
- Un film che restituisce speranza al personaggio e al futuro della DC al cinema
CONTRO
- Troppi personaggi e sottotrame in poco spazio
- Alcune forzature narrative rallentano il coinvolgimento
- Ritmo molto rapido in diversi passaggi della storia

