Nonostante la sua recente cancellazione da parte di Prime Video e MGM+, Spider-Noir ha comunque catturato l’attenzione del settore più prettamente televisivo, ottenendo ben 11 nomination agli Emmy Awards 2026, a quanto pare più di qualsiasi altro prodotto seriale della stessa piattaforma, almeno per quest’anno. Inoltre la serie con Nicholas Cage si è portata a casa 5 premi ai Primetime Emmy Awards (per chi non lo sapesse, si tratta di una cerimonia preliminare che si organizza una settimana circa prima dei Prime Time Emmy Awards, in cui vengono premiati coloro che lavorano “dietro le quinte”, dei vari prodotti in lizza, lato più creativo).
Spider-Noir ha quindi messo in chiaro fin da subito il proprio valore seriale oltre qualsiasi piano nei suoi confronti, con la vittoria, nei Primetime Emmy Awards nelle categorie: miglior coordinamento degli stunt per un programma comedy, miglior montaggio sonoro per una serie comedy o drama di un’ora, miglior design dei titoli, migliori effetti visivi speciali per un singolo episodio e miglior fotografia per una serie.
Nel retroscena dei premi, il supervisore degli stunt Freddy Bouciegues e il coordinatore Hugh Aodh O’Brien hanno commentato il riconoscimento ottenuto dalla produzione. Interpellati circa un possibile ripensamento da parte di Prime Video sulla chiusura di Spider-Noir, i due tecnici hanno eluso la questione con una battuta, precisando come la scelta esuli dalle loro competenze operative. “Ditemi chi devo chiamare e glielo chiederò”, ha risposto Bouciegues alleggerendo la questione.
I premi di Spider-Noir

Spider-Noir figurava come apripista dell’accordo siglato tra Sony Pictures Television e Amazon Studios, concepito per espandere sul piccolo schermo il franchise dei personaggi Marvel targati Sony, e dare ai fan di tutto il mondo nuove storie, e magari personaggi stessi, con cui relazionarsi pure al di fuori del grande schermo.
Ambientata nella New York degli anni Trenta, la narrazione di Spider-Noir si focalizzava su Ben Reilly (Nicholas Cage), un investigatore privato sul viale del tramonto. La trama vedeva il protagonista trovarsi faccia a faccia con un evento personale traumatico, sospendendo la narrazione fra passato, presente ed eventuale futuro.
La cancellazione di Spider-Noir

La cancellazione di Spider-Noir ha qualcosa di paradossale e affascinante: arriva proprio mentre la serie dimostra di essere, almeno sul piano creativo e tecnico, tutt’altro che un fallimento. Con 11 nomination agli Emmy e cinque vittorie ai Creative Arts Emmys, il progetto con Nicolas Cage si congeda lasciando dietro di sé un bilancio difficilmente liquidabile come una semplice bocciatura.
Il principale merito di Spider-Noir era anche il suo elemento più rischioso: provare a sottrarre Spider-Man alla grammatica ormai ipersatura del cinecomic per trasformarlo in un detective story dalle atmosfere noir, ambientata nella New York degli anni Trenta. La scelta di Nicolas Cage, inoltre, garantiva al personaggio una dimensione istrionica e crepuscolare perfettamente coerente con l’operazione. La possibilità di fruire della serie sia in bianco e nero sia a colori era sicuramente un’ulteriore attrattiva creativa di un progetto che voleva osare e sperimentare.
Ma proprio qui emerge il suo limite. Pare che Spider-Noir fosse un prodotto costoso, ambizioso, e inoltre non puntava alle masse, riferendosi a una nicchia di pubblico specifica. In un mercato dello streaming sempre più dominato dalla necessità di giustificare investimenti giganteschi attraverso numeri altrettanto grandi, l’originalità non basta più… forse. Questo non vuol dire che si debba necessariamente puntare allo “sguardo più aperto”, per sopravvivere.
La cancellazione, dunque, racconta qualcosa di più della sorte di una singola serie: racconta il momento storico della televisione contemporanea e del mercato stesso dello streaming. Spider-Noir può essere un esperimento riuscito artisticamente e, contemporaneamente, un investimento considerato non abbastanza redditizio. Vi ricordiamo che la settantottesima edizione degli Emmy Awards, condotta da Mariska Hargitay, andrà in onda in diretta su NBC il 14 settembre.
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