Con l’uscita di Spider-Man: Brand New Day, i Marvel Studios non si limitano a raccontare una nuova avventura di Peter Parker, ma gettano anche le basi narrative per il futuro del Marvel Cinematic Universe. Tra le rivelazioni più importanti del film ce n’è una che riguarda direttamente Bruce Banner, interpretato ancora una volta da Mark Ruffalo.
Molti fan si erano chiesti perché Hulk non comparisse tra i protagonisti di Avengers: Doomsday, soprattutto considerando il suo ruolo storico all’interno degli Avengers. Il nuovo capitolo dedicato a Spider-Man offre finalmente una spiegazione precisa, mostrando come gli eventi vissuti da Banner lo rendano incapace di prendere parte alla prossima battaglia del MCU.
Bruce Banner torna alla sua vita da scienziato
All’inizio del film ritroviamo Bruce Banner lontano dalle grandi battaglie che hanno caratterizzato gli ultimi anni del Marvel Cinematic Universe.
Lo scienziato ha ripreso la propria attività accademica come docente universitario e utilizza un sofisticato inibitore per mantenere sotto controllo la trasformazione in Hulk, rinunciando di fatto alla versione “Smart Hulk” vista nei precedenti film Marvel.
Peter Parker decide di rivolgersi proprio a Banner quando i suoi poteri iniziano a manifestare anomalie sempre più difficili da controllare. Lo scopo è comprendere se un dispositivo simile possa aiutarlo a stabilizzare le improvvise alterazioni legate al suo DNA.
Quella che sembra una semplice consulenza scientifica si trasforma però rapidamente in una situazione fuori controllo.

Jean Grey prende il controllo di Hulk
L’incontro tra Peter Parker e Bruce Banner attira infatti l’attenzione di Jean Grey, una delle nuove mutanti introdotte nel film.
Grazie ai suoi straordinari poteri telepatici, Jean riesce a localizzare Spider-Man e a impossessarsi della mente di Banner, trasformando Hulk in un’arma vivente da utilizzare contro l’agenzia Damage Control.
La situazione degenera durante lo scontro, quando la mutante perde improvvisamente il controllo mentale del Gigante di Giada.
Il ritorno del Savage Hulk mette Manhattan in pericolo
Liberatosi dall’influenza telepatica di Jean Grey, Hulk torna a manifestare la sua versione più incontrollabile e distruttiva.
Il cosiddetto Savage Hulk scatena una furia devastante che rischia di cancellare un’intera zona di Manhattan. Per fermarlo è necessario l’intervento combinato di Spider-Man, Punisher e perfino dell’equipaggiamento utilizzato da Shocker.
Dopo un durissimo confronto, Peter Parker riesce finalmente a riportare Bruce Banner alla ragione, ma il prezzo psicologico pagato dallo scienziato è altissimo.

Bruce Banner esce profondamente traumatizzato
Gli eventi vissuti nel corso del film lasciano Bruce Banner completamente distrutto.
L’ennesima perdita di controllo convince il personaggio ad allontanarsi definitivamente dalla scena pubblica. Nelle sequenze finali viene infatti trasferito in una struttura specializzata, dove inizia un lungo percorso di recupero psicologico con l’obiettivo di ricostruire il fragile equilibrio tra la propria identità e quella di Hulk.
Questa conclusione rappresenta il motivo principale della sua assenza nel prossimo film dedicato agli Avengers.
Perché Hulk non sarà in Avengers: Doomsday
La scelta narrativa appare piuttosto chiara: Marvel Studios ha deciso di mettere temporaneamente fuori gioco uno dei suoi personaggi più potenti.
Nel corso della storia del MCU, Hulk è già stato più volte escluso dagli eventi principali attraverso espedienti simili. In Avengers: Age of Ultron il personaggio lascia la Terra dopo la battaglia finale, mentre in Avengers: Infinity War rifiuta di trasformarsi durante lo scontro con Thanos, lasciando Bruce Banner senza la sua arma più potente.
Con Spider-Man: Brand New Day, invece, l’assenza viene motivata da un crollo psicologico che impedisce a Banner di affrontare un nuovo conflitto di proporzioni globali.
Una scelta utile anche per gli equilibri del MCU
Dal punto di vista narrativo, mettere Hulk temporaneamente da parte permette agli sceneggiatori di mantenere un equilibrio tra i protagonisti di Avengers: Doomsday.
Il Gigante di Giada rappresenta infatti uno dei personaggi più forti dell’intero universo Marvel e la sua presenza rischierebbe spesso di sbilanciare gli scontri principali.
Secondo le informazioni emerse finora, il nuovo film punterà soprattutto sul confronto con Dottor Destino (Doctor Doom), interpretato da Robert Downey Jr., e sul ritorno di Thor, destinato a ricoprire un ruolo centrale nella battaglia.
Limitare la partecipazione di Hulk consente quindi di concentrare la narrazione sugli altri protagonisti senza dover trovare continue giustificazioni per contenere la forza del personaggio.

Il futuro di Hulk nel Marvel Cinematic Universe resta aperto
Sebbene Spider-Man: Brand New Day spieghi chiaramente perché Bruce Banner non parteciperà agli eventi di Avengers: Doomsday, il destino del personaggio rimane ancora tutto da scrivere.
Marvel Studios non ha annunciato nuovi progetti dedicati a Hulk, ma il finale del film lascia intendere che il percorso di guarigione di Banner potrebbe rappresentare soltanto una pausa prima di un futuro ritorno.
Per il momento, il Gigante di Giada resta lontano dal campo di battaglia, mentre il Marvel Cinematic Universe si prepara ad affrontare una delle minacce più grandi della sua storia senza uno dei suoi membri più potenti.
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