Sinners – I Peccatori: la recensione del film con Michael B. Jordan

Sinners

Vi piacciono i film sui vampiri? Siete appassionati di pellicole che parlano di gangster? I racconti sul razzismo vi tengono attaccati allo schermo? Allora quello che cercate è sicuramente il nuovo film diretto da Ryan CooglerI Peccatori o Sinners se preferite il titolo in inglese.

Già! Perché il regista di Black Panther, ha deciso di posticipare il terzo capitolo del film Marvel, ambientato in Wakanda, per concentrarsi su questo nuovo film che, anche se non sembra avere un’identità ben precisa, il suo lo fa: intrattiene, diverte e non annoia! La durata, sulla carta, potrebbe essere sicuramente respingente, le 2 ore e 20 circa potrebbero allontanare anche i più tenaci appassionati, ma solo nella parte centrale il ritmo cala leggermente. Mentre il finale, che sembra messo lì a caso e preso da un altro tipo di film, si adatta bene alla narrazione collegandosi poi ad alcune scene dopo i primi titoli di coda.

Sinners, da horror a gangster movie

Sinners ha la sua anima horror, ed in alcuni tratti trasmette quella sensazione di angoscia che solo pochi horror riescono a trasmetterti. In seguito, il film si trasforma in un home-invasion, con i protagonisti che devono difendersi dall’attacco delle creature che vogliono ucciderli all’interno del locale. Poi, sul finale si trasforma e diventa qualcos’altro, evolvendosi ancora in un gangster movie. Mi permetto di citare un collega al termine della proiezione dell’anteprima: “D’UN TRATTO SI TRASFORMA IN UN FILM DI TARANTINO!”

Potrebbe anche essere paragonato ad uno dei film (almeno per il cruento finale) del leggendario regista di The Hateful Eight. Sinners ha sicuramente i suoi problemi d’identità, che però non minano le basi che costruisce. Il film lancia anche alcuni messaggi importanti affrontando temi come il razzismo e la diseguaglianza, seguendo le vicende di due fratelli gemelli interpretati da Michael B. Jordan.

L’attore ha messo in scena un’ottima doppia interpretazione, cercando di differenziare i due fratelli, che non sempre vengono bene caratterizzati. Bravissima anche Hailee Steinfield, la sua Mary è ben delineata ed ha un ruolo importante per la trama.

Un finale degno, che chiude perfettamente il film

Sinners

Sinners sottolinea le debolezze umane, la difficoltà nel rialzarsi quando si cade, perché in fondo tutti tutti i personaggio che incontriamo nel film sono peccatori. Così come i gemelli Smoke e Stack così identici, ma così differenti. Ognuno di loro ha un passato di cui pentirsi, così come lo ha il giovane cugino Jessie, promessa del blues, ma peccatore, perché osa suonare la musica del diavolo. Nessuno di loro è davvero libero di vivere la propria vita, un po’ perché incatenati dalle legge razziali, un po’ dalle credenze religiose, tutti hanno bisogno di libertà. Il demone che gli si para davanti offre proprio questo, la libertà di fuggire da questa vita e da ciò che li incatena.

Insomma, sicuramente Sinners mantiene la sua narrazione principale sul genere horror, con una bella cornice che sottolinea il problema del razzismo e lo sfruttamento nei campi di cotone degli afroamericani, però quel pizzico in più di gangster movie, ci sta bene e sicuramente non distrugge quanto di buono fatto dal film durante la narrazione. Una pellicola che consiglio assolutamente di vedere, perché anche se i vampiri li abbiamo visti in diverse salse, Coogler ci regala uno sguardo differente sul tema.


Recensione – Pro & Contro

Voto ★★★★☆

PRO

  • Grande interpretazione di Michael B. Jordan
  • Ritmo incredibile
  • Film sulla musica che è quasi un personaggio
  • Un horror diverso dal solito

CONTRO

  • Il cambio di ritmo e tono potrebbe disturbare alcuni spettatori