La seconda serata del Festival di Sanremo ha visto tra i co-conduttori l’attrice Pilar Fogliati, che ha incantato il pubblico facendo il suo ingresso sul palco con un abito color lavanda, luminoso e raffinato.

Visibilmente emozionata, viene subito coinvolta da Carlo Conti che le chiede di dare prova delle sue celebri “mille voci e mille personaggi”. Pilar non si fa pregare: cambia timbro, registro, carattere, strappando applausi sinceri. Tra una risata e l’altra, un piccolo imprevisto – la caduta di un orecchino – rende il momento ancora più spontaneo e umano.
Alla domanda di Carlo su come abbia reagito alla chiamata per partecipare allo show, Pilar confessa, divertita, di essere addirittura svenuta dall’emozione. Subito dopo, viene presentato uno dei cantanti in gara, Tommaso Paradiso.
L’irruzione di Lillo e il trionfo della comicità
L’energia della serata cambia marcia con l’ingresso di Lillo, che scende le scale ballando e ringraziando Carlo Conti. Con la sua comicità surreale, chiede ironicamente di essere promosso a co-conduttore e inizia a giocare con il linguaggio, le parole “sacre” dei conduttori e i rituali del Festival. È un fiume in piena: follemente simpatico, imprevedibile, inarrestabile.

È lui a presentare la quinta cantante in gara, Elettra Lamborghini, e successivamente, insieme a Carlo, introduce anche Levante.
Dopo uno sketch-monologo tutto suo, Lillo viene “richiamato all’ordine” da Conti per annunciare l’ottavo artista in gara. Ma il divertimento non si ferma: torna sul palco e, in un esilarante gioco linguistico, presenta insieme a Laura Pausini usando esclusivamente congiunzioni, lasciando il pubblico senza fiato… dalle risate.
Voci, accenti e pura follia
Pilar rientra in scena con un elegante abito nero e sorprende ancora una volta il pubblico con una nuova voce, questa volta con un marcato accento romano. Insieme a lei e a Carlo, Lillo presenta un altro cantante in gara, J-Ax, comunicando solo tramite segni di punteggiatura: un momento diventato subito divertente.
Nuovo cambio d’abito per Pilar, che torna sul palco per presentare Fulminacci insieme a Conti e Pausini.
Il “microfoning” secondo Lillo
Uno dei momenti più surreali arriva quando Lillo si proclama “esperto di microfoning” e si lancia in una dimostrazione de La solitudine di Laura Pausini. Tra riferimenti improbabili e mosse di danza irresistibili, lo sketch diventa un viaggio assurdo e irresistibile, chiuso con un immaginario “doppio Anagni”.
Alla fine dell’esibizione di Fausto Leali (che ha ricevuto ieri sera il premio alla carriera), Lillo si inginocchia e si inchina davanti a lui, in un gesto tanto comico quanto rispettoso. Poco dopo replica il “microfoning” anche su Rolls Royce di Achille Lauro, spingendo ancora oltre il nonsense.
Gran finale corale
Dopo l’esibizione di Dargen D’Amico, Pilar e Lillo tornano sul palco insieme a Carlo Conti e Laura Pausini. Sulle note della sigla del programma, Lillo improvvisa un ballo coinvolgendo tutti, trasformando il finale in una vera festa collettiva.
Carlo Conti chiude con una battuta diventata subito memorabile, definendo Lillo “uno dei più grandi cantanti di mambo di sempre”, dando il via all’ultimo sketch della serata. Lo show si conclude tra applausi scroscianti, ringraziamenti e un caloroso omaggio ai co-conduttori, protagonisti assoluti di una serata indimenticabile.

