La terza serata del Festival di Sanremo 2026 è stata improvvisamente travolta da un’ondata di comicità irresistibile grazie all’arrivo a sorpresa di Fabio De Luigi e Virginia Raffaele, protagonisti di uno dei momenti più divertenti e surreali dell’intera edizione.

I due fanno il loro ingresso nel bel mezzo della serata, salutando il pubblico e Virginia ricorda che “sono passati dieci anni” dalla sua conduzione insieme a Carlo Conti. Non perde l’occasione per scherzare sul tempo che passa… o forse no: «Non è cambiato niente», dice, strappando subito le prime risate del pubblico. La gag iniziale si trasforma in pura comicità fisica quando De Luigi finge di scendere le scale con i tacchi, arrancando goffamente.
Cinema sì, ma senza dirlo (o quasi)
Sulla schiena di Fabio campeggia una scritta inequivocabile: “Un bel giorno – esce il 5 marzo”, chiaro riferimento al loro nuovo film Un bel giorno. Ma i due fanno finta di nulla, scherzando sul fatto di non essere lì per promuovere il film. Anzi, dichiarano con assoluta serietà di essere saliti sul palco… per suonare.
Ed è qui che lo sketch prende una piega ancora più surreale.

L’orchestra come parco giochi comico
Entrano i violini, e Fabio e Virginia iniziano una lunga e spassosa preparazione per “suonare”, tra movimenti improbabili e pose teatrali. Aiutati dai veri violinisti, riescono perfino a strappare qualche nota, prima di scappare letteralmente in mezzo all’orchestra.
Da quel momento è un crescendo: Fabio si cimenta con la chitarra, Virginia con il pianoforte, poi lui finisce tra le coriste – facendole rabbrividire per l’improvvisazione totale – mentre lei sale sul palco a suonare un tamburo. Il caos comico raggiunge l’apice quando Virginia si piazza al posto del direttore d’orchestra, fingendo di dirigere con grande enfasi, subito raggiunta anche da Fabio.
Il “pezzo” si conclude tra applausi scroscianti e una standing ovation generale.
Fiori, nostalgia e un orecchino dal passato
A riportare tutti con i piedi per terra arriva Laura Pausini, che entra per consegnare i fiori. Nuova occasione per scherzare, ancora una volta, sul fatto che quella non fosse affatto una promozione cinematografica.
Prima di lasciare il palco, però, c’è spazio anche per un momento nostalgico: Carlo Conti consegna a Virginia l’orecchino di una gag di dieci anni fa, chiudendo il cerchio di un’amicizia artistica che continua a regalare momenti memorabili.

