Odissea, orgoglio italiano: l’intervista esclusiva a chi ha lavorato alla realizzazione delle armi per Nolan

Odissea armi

Ormai tutti gli addetti ai lavori conoscono la precisione di Christopher Nolan, e ne l’Odissea ancora una volta ha dimostrato quanto sia un suo marchio di fabbrica come in ogni suo lavoro. Infatti, il regista britannico ha sempre cercato la perfezione e la veridicità dentro le sue opere. Anche l’Odissea non ha fatto eccezione, non solo sulla scelta dei set nei quali girare, ma anche sulla realizzazione degli oggetti di scena.

Noi abbiamo avuto la fortuna di parlare ed intervistare con chi quegli oggetti li ha toccati con mano, ed ha lavorato personalmente alla realizzazione dei props utilizzati ne l’Odissea. La ragazza ci ha raccontato come la passione e l’amore per questo lavoro l’hanno portata ad entrare nel mondo del cinema, svolgendo uno dei compiti che da molti non viene considerato, passando troppo spesso in secondo piano.

Lei ed altri, all’interno di Cinecittà hanno preso parte alla costruzione ed alla realizzazione delle armi presenti sul set de l’Odissea, compreso l’arco di Ulisse e la spilla di Atena che vediamo sin dalle prime scene del film diretto da Nolan. Lo stesso regista ha evidenziato il grande lavoro fatto dal team italiano.

L’Odissea parla italiano: Nolan ha elogiato il grande lavoro svolto

Inizialmente la realizzazione di tutte le armi è stata affidata a 3 diversi team. Le armi italiani dovevano essere usate durante le battaglie, ma gli attori che le avrebbero usate dovevano essere posizionati nelle retrovie, mentre le altre armi non italiane sarebbero apparse in primafila nel film.

Christopher Nolan, però, per la sua Odissea voleva la perfezione. Una volta vista la grande qualità messa in campo dal team italiano, però, ne è rimasto talmente colpito che ha deciso di usare solo armi provenienti dall’Italia.

Una grande soddisfazione per tutto il team Italia, che ha anche ricevuto i complimenti del regista britannico per il grande lavoro svolto ne l’Odissea. La qualità si è vista anche e soprattutto nella creazione dell’arco di Ulisse, uno dei props più importanti all’interno della pellicola.

L’arco e la spilla di Atena: i punti chiave de l’Odissea

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Due dei props principali de l’Odissea sono l’arco che viene utilizzato spesso da l’Ulisse di Matt Damon, e la spilla di Atena che Penelope da al marito prima della partenza per la guerra di Troia. Entrambi questi oggetti sono stati realizzati e rifiniti proprio a Roma a Cinecittà, dal team con cui collabora la ragazza.

La ragazza ci ha raccontato che si è occupata di dipingere la spilla di Atena, in 2 diverse versioni. Una ancora integra, e tutta d’oro, che viene data da Penelope all’inizio del film. L’altra logora e rovinata dal tempo ed ossidata, che vediamo quando Ulisse torna ad Itaca e riconsegna la spilla alla moglie. Questo, però, è solo una parte del lavoro svolto, perché lei si è dedicata anche alla realizzazione dell’arco di Ulisse.

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Una delle cose più interessanti è stata la creazione di ben 6 diversi archi, che sono stati utilizzati nel film. L’arco originale è stato donato per fare da modello da un collezionista, ed il valore di quest’ultimo è inestimabile. Quell’esemplare è stato la base ed il modello per quelli visti nella pellicola. Gli archi erano divisi in 2 rigidi, 2 semi-rigidi e 2 morbidi.

Ogni tipo di arco è stato creato in doppia copia per evitare dei problemi logistici, in casi di rottura di una delle copie. Quello rigido è stato usato solo da Anne Hathaway per tenerlo in mano, mentre quello semi-rigido è stato usato durante la prova sul finale del film dai vari contendenti per Penelope che non riuscivano ad incordarlo.

Infine, l’arco morbido è quello utilizzato per tutto il film da Matt Damon nelle diverse scene di caccia e soprattutto nella scena finale. Quest’ultimo è stato creato in gomma, con la parte centrale, dove si afferra con la mano, che ha l’anima in ferro in modo da tenerlo ben saldo. L’arco è stato solo una delle 5.000 armi create dal reparto italiano a Roma per il film. La maggior parte tutte create in gomma, resina ed alcune in metallo, ridipinte accuratamente per farle sembrare vere, soprattutto nelle scene degli scontri per far sentire il classico “clang” del ferro contro ferro.

L’Odissea ha valorizzato il “Made in Italy”

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Non solo le armi, nella sezione dedicata alla scenografia ed ai props di Cinecittà a Roma, è stata realizzata anche la scialuppa che vediamo sul finale de l’Odissea, quella che Ulisse utilizza per lasciare l’isola di Calypso. Per costruire la struttura, infatti, sono stati utilizzati due materiali per ben 2 versioni ed utilizzi.

Una intera in vero legno, per dare l’impressione della pesantezza e per la messa in acqua della zattera; un’altra, invece, in polistirolo, poi dipinta per farla sembrare legno. I pezzi che vediamo galleggiare in acqua e quelli che Matt Damon solleva sulla spiaggia, sono appunto in polistirolo dipinto. Un lavoro incredibile da parte del team italiano e dalla ragazza che si è dimostrata disponibile e professionale nel raccontarci i retroscena di uno dei migliori film dell’anno.

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