Attenzione: questo articolo contiene SPOILER del terzo episodio di House of the Dragon. La serie originale HBO ha appena mandato in onda uno dei migliori episodi della serie fino ad oggi, che non solo rende giustizia ai libri de “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”, ma mostra anche come l’arco narrativo di Daenerys Targaryen in “Il Trono di Spade” avrebbe potuto essere migliorato.
Intitolato Rhaenyra Triumphant, l’episodio 3 della terza stagione di House of the Dragon si concentra principalmente sugli sforzi della regina per governare ora che ha finalmente conquistato il Trono di Spade. Ha ottenuto ciò che ha sempre desiderato, ma cosa significa davvero?
Il terzo episodio di House of the Dragon, inizia con un’apertura a freddo, in cui Ormund Hightower finge di arrendersi e consegna un falso Daeron Targaryen a Daemon Targaryen, ma per il resto la narrazione è quasi interamente circoscritta a Approdo del Re. Rhaenyra deve affrontare una battaglia dopo l’altra, imparando a proprie spese il significato delle parole pronunciate da Robert Baratheon a Ned Stark in Il Trono di Spade:
“Te lo giuro, sedere su un trono è mille volte più difficile che conquistarlo”.
Questo rende le cose difficili per Rhaenyra, ma fantastiche per noi spettatori, anche per la grande messa in scena che ha questo episodio, che rende perfettamente il caos che ha nella testa Rhaenyra.
House of the Dragon 3×03: l’episodio che più si avvicina alla narrazione dei libri

I libri della serie Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono scritti con una narrazione in terza persona, con capitoli ambientati interamente dal punto di vista di un personaggio specifico, come Ned Stark, Jon Snow, Daenerys Targaryen e così via. Naturalmente, questo non sarebbe stato realmente trasponibile in TV, come abbiamo visto ne Il Trono di Spade.
Semplicemente non si adatta allo stesso modo a quel mezzo, e sarebbe stato più difficile da realizzare, dovendo destreggiarsi con un cast di attori rispetto ai personaggi su carta. Ovviamente, la serie è comunque riuscita a mostrarci bene i loro stati d’animo, i punti di vista e i sentimenti, ma non proprio come nei capitoli dei libri.
Fire & Blood non è scritto nello stesso stile, poiché è invece presentato come un libro di storia ambientato nell’universo narrativo che attinge a molteplici fonti. Eppure, è proprio House of the Dragon che, nell’episodio “Rhaenyra Triumphant”, si avvicina di più a trasporre sullo schermo l’esperienza di leggere uno dei capitoli in terza persona de Le cronache del ghiaccio e del fuoco.

Non stiamo letteralmente vedendo attraverso i suoi occhi, ma tutto ciò che accade viene filtrato attraverso la lente entrando nella mente della Regina e di come Rhaenyra stia vivendo la situazione che si sta creando ad Approdo del Re.
È un’ora di televisione intima che ci porta davvero dentro la mente di Rhaenyra e nelle realtà con cui deve confrontarsi ora che è al potere. Grazie alla regia di Clare Kilner e all’incredibile colonna sonora di Ramin Djawadi (tra i suoi lavori migliori nella serie finora), gli eventi assumono un’atmosfera claustrofobica mentre seguiamo la regina da un incontro all’altro, alle prese con varie richieste e costretta a prendere decisioni immediate, al punto che diventa quasi disorientante, come se stessimo vedendo esattamente quanto si senta confusa, paranoica, infastidita e sopraffatta.
Questo è uno dei migliori episodi della serie di House of the Dragon, compresi quelli de Il Trono di Spade, perché ci fa entrare direttamente nella mente confusa e quasi al limite di Rhaenyra, che sta perdendo il controllo della situazione.
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