Il futuro di uno dei personaggi più amati e complessi del Marvel Cinematic Universe potrebbe riservare colpi di scena inaspettati in Avengers: Doomsday, soprattutto se osservato attraverso le speranze di coloro che non vogliono in alcun modo lasciare che la sua storia termini definitivamente.
Negli ultimi mesi, la convinzione generale all’interno della community dei fan era che VisionQuest, per chi non lo sapesse, lo spin-off in arrivo su Disney+ il 14 ottobre dedicato al personaggio di Visione, avrebbe segnato il punto di arrivo definitivo del ciclo narrativo iniziato con WandaVision e proseguito con Agatha All Along. Una conclusione che, oltre ogni ragionevole dubbio, sembrava rappresentare l’epilogo più naturale e conseguente possibile, ma che rischia inevitabilmente di ridimensionare le speranze di rivedere Scarlet Witch nel prossimo crossover cinematografico Avengers: Doomsday, fissato per il mese di dicembre.
Le ultime dichiarazioni dello showrunner di VisionQuest, Terry Matalas, hanno tuttavia rimescolato le carte in tavola, suggerendo che le attese del pubblico potrebbero rivelarsi imprecise. Rivedremo quindi Wanda in Avengers: Doomsday, o si tratta solamente di una speranza da ricercare nelle parole di un creativo che sta semplicemente parlando del suo attuale progetto in uscita?
L’ipotesi di una storia ancora aperta

Mentre le produzioni precedenti del ciclo narrativo di Wanda e company erano state concepite come miniserie a stagione unica, Matalas ha lasciato intendere ai microfoni di SFX Magazine che il materiale narrativo a disposizione potrebbe forse superare la singola finestra autunnale, dichiarando che: “Nel momento stesso in cui abbiamo concluso le riprese, Paul, James e io eravamo già pronti a realizzare altre 10 stagioni di qualsiasi cosa questa storia potesse diventare”.
Al di là della battuta chiaramente iperbolica, improbabile nell’attuale politica di ridimensionamento di Disney+, che ha recentemente chiuso Wonder Man dopo una sola stagione, e forse dettata semplicemente da un sentimento entusiastico tutto personale e del momento, il passaggio chiave riguarda il potenziale evolutivo dell’opera. L’idea che la trama potrebbe strutturarsi per spingersi verso nuovi orizzonti suggerisce che VisionQuest non nasca come un punto fermo, bensì come un eventuale trampolino di lancio narrativo, che fa ben sperare verso il futuro e, perché no, verso Avengers: Doomsday.
Nuove prospettive per la dinastia Maximoff

Se la serie non dovesse chiudere definitivamente il cerchio della trilogia televisiva, lo scenario attorno al destino di Wanda si riaprirebbe su più fronti ipotetici, data anche la natura imprevedibile del personaggio. L’ipotesi di un suo ritorno in Avengers: Doomsday tornerebbe a essere del tutto credibile, ma non rappresenta l’unica strada percorribile, ovviamente.
La presenza confermata del personaggio di Tommy nei prossimi episodi potrebbe infatti porre le basi per un percorso a lungo termine, in cui i due giovani figli di Scarlet Witch, affiancati da Visione, si muoverebbero proprio in funzione della loro madre, magari costruendo una ricerca nei suoi confronti, o qualcosa di simile.
Un dettaglio che cambierebbe radicalmente la natura di VisionQuest: non più una conclusione malinconica, il tramonto di una storia che ha detto tutto quello che doveva dire, lasciandosi finalmente andare e morire, ma l’inizio di una nuova fase per la famiglia Maximoff all’interno dell’universo Marvel, forse proprio in Avengers: Doomsday, come sperano in molti, o forse altrove. Chi lo sa? Le possibilità in questo senso sono molteplici, sicuramente, ma sarà interessante vedere come le carte di questi nuovi prodotti, seriali e cinematografici, smuoveranno l’attuale panorama narrativo dell’MCU.
Il lavoro ipoteticamente fatto con VisionQuest quindi, potrebbe anticipare quanto il Marvel Cinematic Universe stia progressivamente ridefinendo la gestione dei propri racconti, trasformando quelle che dovevano essere miniserie autoconclusive in nodi narrativi sempre più flessibili ed espandibili. Al di là dell’entusiasmo di facciata dello showrunner e delle inevitabili speculazioni sui ritorni dei singoli personaggi, al centro di questa dinamica resta il valore emotivo della famiglia Maximoff, una linea narrativa in grado di unire dramma intimo e magia con una profondità sempre interessante per il genere supereroistico.
Che il futuro di Scarlet Witch debba trovare risposte sul piccolo schermo o nello scenario monumentale di un blockbuster cinematografico, l’interesse mai sopito dei fan dimostra un amore per questi personaggi che va ben oltre il loro peso narrativo nella grammatica cinematografica gigantesca dell’MCU, oltre, quindi, lo stesso Avengers: Doomsday attualmente in arrivo.
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