Siamo stati invitati da Vision Distribution per la visione in anteprima di Dov’è La Fiesta? ed abbiamo anche intervistato il regista e co-sceneggiatore del film, Niccolò Gentili, l’attrice protagonista, Linda Caridi, e la sceneggiatrice, Lisa Nur Sultan. I tre hanno risposto alle nostre domane e ci hanno svelato dei retroscena interessanti sulla realizzazione della pellicola e sulla nascita di quest’idea originale. Abbiamo chiesto ai tre com’è nata questa scelta del titolo e quali sono state le sue origini?
Com’è nata la scelta di chiamare il film Dov’è La Fiesta?

A rispondere è stato principalmente il regista di Dov’è La Fiesta? Nicolò Gentili:
“Questa scelta del titolo è nata da me, perché mi faceva molto ridere l’idea. Visto che la macchina è stata rubata proprio nei giorni di Natale, volevo fare un gioco di parole con “Fiesta” e “Feste”. Creando questa illusione, e facendo il paragone con il periodo delle feste e la Fiesta ci stava alla perfezione per il film”.
Inoltre, Gentili, insieme a Lisa Nur Sultan, ci hanno svelato la vera storia dietro la realizzazione di questo film:
“Si! Dietro alla realizzazione del film c’è la storia vera, di una macchina, per fortuna, rubata! (sottolinea ridendo Niccolò) Dico per fortuna perché non sarei qui a fare questo junket senza quel furto di 3 anni fa. Quindi ora sono felicissimo, prima no, ma adesso me ne fare rubare anche un’altra. In quel momento eravamo parecchio disperati, ma a ripensarci adesso, sono felicissimo”.
“La storia che vedete nel film è raccontata fedelmente. Infatti ci siamo veramente trovati davanti ad un garage, visto che il segnale GPS della macchina la dava all’interno. Abbiamo davvero aspettato la polizia, non sapevamo se entrare e no, è tutto molto vero quello che vedete.
Quanto ha inciso Roma sul film, la cornice perfetta per Dov’è la Fiesta?

La sceneggiatrice di Dov’è La Fiesta? ci ha anche rivelato alcuni dettagli interessanti sulla scelta di Roma come cornice del film, anche se è più un personaggio principale che uno sfondo alla pellicola.
“Roma è sicuramente tutto nel film. Non si può dire che sia antagonista, protagonista o semplicemente una cornice in Dov’è La Fiesta? Questo film non si poteva fare altrove, quello che raccontiamo è un furto vero, e Niccolò l’ha messo in scena nell’esatto posto in cui il furto è avvenuto. Il posto in cui viene rubata la macchina è stato quasi un rito psico magico. Perché è stato ricreato perfettamente nell’esatto posto in cui, evidentemente, non dovevamo parcheggiare.
“Roma è una città in cui si prendono anche scorciatoie emotive, nella quale passano moltissimi turisti e chi ci vive la vede molto meno. A Roma si prendono delle scorciatoie emotive, ed una delle nostra scene preferite, e spero che il pubblico concorderà con noi, è quando il padre di Leo chiede di andare a vedere l’Appia Antica, ma in realtà vanno a mangiare, come si fa quasi sempre quando si esce a Roma.
“L’Appia Antica c’è. ma si vede da questo ristorante meraviglioso, che è Romolo e Remo, dietro casa mia. Effettivamente qui mangi guardando l’Appia Antica, ed è qui che c’è l’essenza della città, nella quale avremmo delle meraviglie incredibili, ma siamo quasi sempre con le gambe sotto al tavolo”.
Linda Caridi analizza il suo personaggio

La Irene di Linda Caridi è una donna abitudinaria, che ha uno stile di vita quotidiana abbastanza normale, ecco cosa ci ha risposto, quando le abbiamo chiesta cosa le è rimasta del suo personaggio in Dov’è la Fiesta?
“La cosa più precisa in cui mi sono riconosciuta è il coraggio che lei assume per andare in fondo alla definizione di questo sentimento. Nello slancio con cui senza riparo e protezioni, prende posizioni e dichiara più o meno apertamente il suo amore, dicendo io sono qui, che dobbiamo fare?”
Infine tutti e tre ci hanno detto, secondo loro, cosa rappresenta la Fiesta nel film, e quale significato c’è dietro Dov’è la Fiesta?
Niccolò Gentili:
“La Fiesta è l’amore ritrovato. Tutte le strade portano a Roma, così come tutte le strade possono portare verso una Fiesta. La Fiesta, però, bisogna capire anche quando fermarsi e localizzarla ed accettarla. Qui Leo ed Irene l’hanno trovata all’interno di questa divertente storia, anche se divertente non lo devo dire io”.
Irene Caridi:
“Per me è anche questo pullulare di questi piccoli ruoli, anche se a Nicolò non piace questa definizione, anche se lui trattava tutti come se fossero dei protagonisti del loro frammento. Con degli interpreti meravigliosi, vorrei citarli tutti. A partire da Giorgio Tirabassi che ci ha fatto un cameo meraviglioso con questo Deus Ex Machina, a Francesco Carril, non c’è neanche bisogno di dirlo. Valentino Campitelli, che fa questo poliziotto del quale io mi sono innamorata. Pasquale Palermo, Paola Michelin, lo stesso Nicolò che interpreta l’amico di Leo. Insomma è quasi un film di Nolan, che ha molti incastri”.
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