Gli ultimi istanti di Squid Game sembravano promettere qualcosa di molto più grande. Il cameo a sorpresa di Cate Blanchett ha immediatamente alimentato le speculazioni secondo cui Netflix stesse preparando il terreno per un sequel in lingua inglese del suo fenomeno globale, soprattutto dopo anni di indiscrezioni che collegavano David Fincher a un nuovo progetto ambientato nello stesso universo.
Per molti fan, sembrava l’inizio dell’espansione più ambiziosa del franchise: una nuova competizione mortale fuori dalla Corea del Sud, affidata a uno dei registi più acclamati di Hollywood. Era il classico finale pensato per far discutere il pubblico ben oltre i titoli di coda, con la sensazione di aver appena assistito al primo assaggio del futuro di Squid Game. Ora, però, un nuovo report suggerisce che quel futuro potrebbe essere molto diverso da quanto immaginato.
Secondo The Playlist, il progetto di David Fincher, da tempo al centro di indiscrezioni su una serie in lingua inglese ambientata nell’universo di Squid Game, sarebbe stato accantonato. Il report sostiene che il regista, impegnato nello sviluppo della serie con il titolo provvisorio Heckler, abbia invece spostato la propria attenzione su The Adventures of Cliff Booth, il suo prossimo film ambientato nell’universo di Once Upon a Time… in Hollywood.
Netflix non ha ancora commentato ufficialmente la notizia, ma si tratterebbe di una svolta significativa per un progetto di cui si parla da anni e che sembrava aver ricevuto il suo indizio più evidente proprio grazie alla partecipazione di Cate Blanchett nel finale di Squid Game.
Il finale di Squid Game assume ora un significato diverso

Gran parte dell’entusiasmo generato dal cameo di Cate Blanchett derivava da ciò che sembrava rappresentare. La sua breve apparizione nei panni di una reclutatrice americana richiamava il ruolo interpretato da Gong Yoo nella serie originale, suggerendo che i giochi mortali si fossero ormai estesi oltre i confini della Corea del Sud.
Già prima della messa in onda del finale, le indiscrezioni collegavano con insistenza David Fincher a un progetto in lingua inglese ambientato nell’universo di Squid Game. Per questo motivo, il cameo di Blanchett è stato interpretato non come una semplice sorpresa, ma come un vero e proprio passaggio di testimone verso il prossimo capitolo del franchise.
Ad alimentare ulteriormente le teorie dei fan c’era anche il precedente rapporto professionale tra Fincher e Blanchett, protagonista de Il curioso caso di Benjamin Button. Sebbene il cameo dell’attrice non sia mai stato collegato ufficialmente al progetto del regista, questa coincidenza ha rafforzato la convinzione che il finale stesse anticipando la serie di cui si vociferava da tempo.
Il creatore Hwang Dong-hyuk ha poi chiarito che quella scena non era stata concepita per introdurre direttamente una nuova serie. Le sue parole, tuttavia, non sono bastate a frenare le speculazioni del pubblico. Per molti spettatori, già a conoscenza delle indiscrezioni sul coinvolgimento di Fincher, la tempistica sembrava troppo perfetta per essere casuale.
Il cameo di Cate Blanchett è così diventato uno dei momenti più discussi del finale proprio perché sembrava confermare anni di rumor. Inoltre, secondo la stessa attrice, era “estremamente aperta” a qualsiasi possibilità per il suo futuro all’interno del franchise.
Perché sarebbe una grande delusione per i fan
Se quanto riportato da The Playlist dovesse rivelarsi corretto, la delusione non riguarderebbe soltanto la cancellazione di un nuovo progetto legato a Squid Game, ma soprattutto il fatto che si trattava della versione che molti fan aspettavano con maggiore entusiasmo.
La filmografia di David Fincher, da Se7en e Zodiac fino a Mindhunter, ha dimostrato nel corso degli anni una straordinaria capacità di raccontare la tensione psicologica, costruire mondi credibili e analizzare gli aspetti più oscuri della natura umana. Pochi registi sembravano quindi più adatti di lui a espandere l’universo di Squid Game.
Questo, però, non significa necessariamente che Netflix abbia deciso di abbandonare il franchise. Secondo The Playlist, la piattaforma sarebbe ancora interessata ad ampliare l’universo della serie, ma starebbe valutando approcci diversi rispetto al progetto che per anni è stato associato al nome di Fincher.
Per il momento, quindi, l’indimenticabile scena finale con Cate Blanchett assume un significato completamente diverso. Invece di rappresentare il primo capitolo di una nuova fase dell’universo di Squid Game, potrebbe trasformarsi nel simbolo di un progetto che non ha mai visto la luce.
Per i fan che speravano di vedere David Fincher mettere il proprio stile al servizio di uno dei più grandi successi di Netflix, magari affiancato proprio da Cate Blanchett, questa schermata di game over è difficile da accettare.
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