I segreti del nuovo corso del DC Universe continuano a far girare la testa ai fan di tutto il mondo. Con le riprese e la produzione di Man of Tomorrow avvolte dal più stretto riserbo, basta la minima voce di corridoio per scatenare un’ondata di teorie e speculazioni sulle piattaforme social fra nomi, personaggi ipotetici e maestranze coinvolte, forse, ma forse no.

Tra il toto-nomi legato al personaggio affidato ad Adria Arjona, con i rumor che oscillano tra la spietata villain Maxima e un’inaspettata versione di Wonder Woman che sarebbe sicuramente interessante da vedere sul grande schermo, e la curiosità per i ruoli secondari, questa settimana i riflettori si sono accesi su un’altra star di primo piano del cast: Matthew Lillard.

Indizi legati al Daily Planet e la teoria sulla famiglia multietnica

A far decollare la fantasia degli appassionati, per quanto concerne Man of Tomorrow, sono state alcune indiscrezioni trapelate dal set riguardo al personaggio interpretato dal celebre attore di Scream e Scooby-Doo. Secondo le voci circolate in rete, la figura interpretata da Lillard dovrebbe condividere diverse sequenze con la redazione del Daily Planet ed essere inserita all’interno di un nucleo familiare multietnico, tutti dettagli, questi, che hanno fatto volare, se non proprio correre a tutta velocità, la fantasia degli appassionati.

Questi particolari, per quanto sommari, hanno spinto una gran parte della community a trarre conclusioni affrettate su Man of Tomorrow: in molti hanno dato per scontato che Lillard fosse stato ingaggiato per vestire i panni di Barry Allen, il leggendario velocista Flash, per la narrazione di Man of Tomorrow.

Man of tomorrow

L’associazione con una famiglia multietnica nasce infatti dai recenti precedenti mediatici del personaggio, complici anche la serie televisiva The Flash prodotta da The CW e il blockbuster cinematografico uscito di recente, consolidando la possibilità di vedere lo stesso Lillard proprio nelle vesti rosse che tutti conosciamo.

La battuta d’arresto di James Gunn

Il rumor di Lillard in Man of Tomorrow ha guadagnato così tanta attenzione nel giro di poche ore da costringere l’architetto del nuovo DCU, James Gunn, a prendere direttamente la parola. Interpellato senza mezzi termini da un fan sui social media riguardo alla veridicità di questa ipotesi, il regista e produttore ha liquidato la faccenda con una risposta secca e perentoria: “No”, come riportato da ComicBook.

Una smentita immediata che ha spazzato via la teoria sul velocista scarlatto in Man of Tomorrow, senza però risolvere l’enigma di fondo. Il secco rifiuto di Gunn apre ancora una volta a una riflessione che riguarda lo stesso hype, “malattia” della nostra contemporaneità cinematografica, e su come le prove circostanziali raccolte in rete possano facilmente fuorviare anche gli osservatori più attenti, lasciando aperta la caccia al vero ruolo di Lillard. Potrebbe trattarsi di un giornalista senior del Daily Planet, di un nuovo alleato politico di Lex Luthor o di una figura completamente inedita creata per l’occasione?

Superman: Man Of Tomorrow

L’enorme attenzione mediatica generata da poche indiscrezioni su Man of Tomorrow imprime a chiare lettere quanto sia alta l’aspettativa del pubblico nei confronti del rilancio strategico dell’universo DC. Dopo anni di alti e bassi commerciali e frequenti cambi di rotta editoriale, la gestione affidata a James Gunn riesce ancora a stimolare il dibattito culturale a modo suo, trasformando ogni scelta di casting in un piccolo evento capace di monopolizzare le conversazioni online.

La rapidità con cui Gunn interviene per smentire i rumor errati suggerisce anche quello che parrebbe essere uno stile di comunicazione trasparente e moderno, molto diverso dalla freddezza istituzionale del passato. Mantenere vivo l’interesse del pubblico attraverso il mistero, garantendo al contempo informazioni corrette, è una mossa di marketing strategica di grande efficacia, e ora gli occhi di tutti sono puntati verso Man of Tomorrow, lavoro che dovrà dimostrare il valore di un progetto che si sta muovendo fra alti e bassi.

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