<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>tiziano sclavi &#8211; Ciak e Azione</title>
	<atom:link href="https://www.ciakeazione.it/tag/tiziano-sclavi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ciakeazione.it</link>
	<description>Ciak E Azione, il cinema come non lo avete mai visto</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 07:37:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/02/cropped-WhatsApp-Image-2026-01-24-at-15.39.23-32x32.jpeg</url>
	<title>tiziano sclavi &#8211; Ciak e Azione</title>
	<link>https://www.ciakeazione.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Dellamorte Dellamore, recensione: un capolavoro horror ancora più affascinante dopo 30 anni</title>
		<link>https://www.ciakeazione.it/dellamorte-dellamore-recensione-cult-horror/</link>
					<comments>https://www.ciakeazione.it/dellamorte-dellamore-recensione-cult-horror/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Manzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Film]]></category>
		<category><![CDATA[Dellamorte Dellamore]]></category>
		<category><![CDATA[dylan dog]]></category>
		<category><![CDATA[horror italiano]]></category>
		<category><![CDATA[rupert everett]]></category>
		<category><![CDATA[tiziano sclavi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciakeazione.it/?p=11594</guid>

					<description><![CDATA[Quando si parla di cinema horror italiano degli anni Novanta, pochi titoli possiedono il fascino...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di cinema <a href="https://www.ciakeazione.it/7-horror-dimenticati-piu-inquietanti-di-sempre/" data-type="post" data-id="4463">horror italiano</a> degli anni Novanta, <strong>pochi titoli possiedono il fascino e l&#8217;unicità di</strong> <strong>Dellamorte Dellamore</strong>. Diretto da <strong>Michele Soavi</strong> e tratto dall&#8217;omonimo romanzo di <strong>Tiziano Sclavi</strong>, il film arrivò nelle sale nel 1994 come un oggetto cinematografico <strong>difficile da classificare</strong>. Horror, commedia nera, racconto filosofico e storia d&#8217;amore convivono in un&#8217;opera che all&#8217;epoca spiazzò gran parte del pubblico ma che oggi viene riconosciuta come <strong>uno dei più importanti cult del cinema italiano</strong>. A distanza di oltre trent&#8217;anni, <strong>Dellamorte Dellamore</strong> conserva intatta la sua capacità di sorprendere, proponendo una riflessione ancora attuale sulla vita, sulla morte e sulla solitudine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia segue <strong>Francesco Dellamorte</strong>, interpretato da <strong>Rupert Everett</strong>, custode del cimitero della cittadina di Buffalora. Il suo lavoro presenta una particolarità: i morti sepolti nel camposanto t<strong>ornano regolarmente in vita dopo pochi giorni</strong> e lui, insieme al fedele aiutante <strong>Gnaghi</strong>, deve occuparsi di eliminarli definitivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella che potrebbe sembrare una semplice premessa horror diventa presto qualcosa di molto più complesso. Tra incontri romantici, apparizioni surreali, morti viventi e riflessioni esistenziali, Francesco si ritrova a interrogarsi sul <strong>significato dell&#8217;esistenza, sull&#8217;amore</strong> e sul confine sempre più sottile tra il mondo dei vivi e quello dei morti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority='high' width="1024" height="594" src="https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore.jpg" alt="Dellamorte Dellamore" class="wp-image-11595" srcset="https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore.jpg 1024w, https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore-300x174.jpg 300w, https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore-768x446.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La grande forza di <strong>Dellamorte Dellamore</strong> è la sua capacità di utilizzare il linguaggio dell&#8217;horror per <strong>raccontare temi profondamente umani</strong>. I morti viventi non sono semplicemente mostri da combattere, ma diventano metafore della ripetizione, dell&#8217;alienazione e dell&#8217;incapacità di trovare un vero senso alla propria esistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film attinge pienamente alla poetica di <strong>Tiziano Sclavi</strong>, autore che ha sempre <strong>guardato con maggiore simpatia ai mostri che agli esseri umani</strong>. In questo universo, infatti, i vivi risultano spesso più inquietanti dei morti, schiacciati da convenzioni sociali, egoismo e incomunicabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera affronta temi come <strong>la perdita, il desiderio, la morte e la ricerca dell&#8217;identità</strong> senza mai assumere toni eccessivamente pesanti. Al contrario, sceglie l&#8217;arma dell&#8217;ironia, del grottesco e dell&#8217;assurdo, creando una miscela rarissima nel panorama cinematografico italiano. Ciò che colpisce ancora oggi <strong>è il coraggio di un film che rifiuta le regole del genere</strong> per costruire un racconto personale, poetico e spesso volutamente ambiguo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="536" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/dellamorte_dellamore_npc_1-1024x536.webp" alt="" class="wp-image-11596" srcset="https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/dellamorte_dellamore_npc_1-1024x536.webp 1024w, https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/dellamorte_dellamore_npc_1-300x157.webp 300w, https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/dellamorte_dellamore_npc_1-768x402.webp 768w, https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/dellamorte_dellamore_npc_1.webp 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La regia di <strong>Michele Soavi</strong> rappresenta uno degli aspetti più impressionanti dell&#8217;opera. Allievo di <strong>Dario Argento</strong>, il regista dimostra una straordinaria capacità nel t<strong>rasformare ogni inquadratura in un&#8217;immagine simbolica e potente</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cimitero di Buffalora diventa un luogo sospeso tra sogno e incubo, uno spazio metafisico dove il tempo sembra essersi fermato. Le scenografie di <strong>Antonello Geleng</strong>, gli effetti speciali artigianali di <strong>Sergio Stivaletti</strong> e la colonna sonora di <strong>Manuel De Sica</strong> contribuiscono a creare un&#8217;atmosfera irripetibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film alterna momenti inquietanti a scene surreali, passando dall&#8217;orrore all&#8217;umorismo nero con sorprendente naturalezza. <strong>Questa continua oscillazione è parte integrante del suo fascino</strong> e rende <strong>Dellamorte Dellamore</strong> un&#8217;esperienza visiva ancora oggi estremamente originale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rupert Everett</strong> offre una delle interpretazioni più iconiche della sua carriera. Il suo Francesco Dellamorte è un personaggio <strong>romantico, malinconico, sarcastico e profondamente disilluso</strong>. Una figura che richiama inevitabilmente <strong>Dylan Dog</strong>, non solo per l&#8217;aspetto fisico, ma anche per il modo in cui affronta il soprannaturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a lui troviamo l&#8217;indimenticabile <strong>François Hadji-Lazaro</strong> nel ruolo di <strong>Gnaghi</strong>. Pur esprimendosi quasi esclusivamente attraverso il verso &#8220;Gnà&#8221;, il personaggio riesce a risultare incredibilmente umano e persino commovente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>Anna Falchi</strong>, nei suoi molteplici ruoli femminili, <strong>contribuisce ad accentuare il carattere onirico e simbolico della narrazione</strong>, incarnando differenti sfumature dell&#8217;amore e del desiderio che perseguitano il protagonista.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img width="932" height="460" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore-2.webp" alt="" class="wp-image-11598" srcset="https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore-2.webp 932w, https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore-2-300x148.webp 300w, https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore-2-768x379.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 932px) 100vw, 932px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che funziona maggiormente in <strong>Dellamorte Dellamore</strong> <strong>è la sua unicità</strong>. Nessun altro film italiano è riuscito a fondere con tanta naturalezza horror, filosofia, romanticismo e comicità nera. La regia visionaria, le interpretazioni convincenti e la scrittura stratificata permettono all&#8217;opera di mantenere intatto il proprio fascino anche dopo decenni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">D&#8217;altra parte, proprio questa natura anticonvenzionale potrebbe rappresentare un ostacolo per pubblico contemporaneo meno avvezzo. <strong>Il racconto procede spesso per simboli e suggestioni</strong> piuttosto che per logica narrativa tradizionale, mentre alcuni passaggi risultano volutamente criptici. Chi cerca un horror classico potrebbe trovarsi spiazzato da una storia che preferisce porre domande piuttosto che offrire risposte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="536" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore-1024x536.webp" alt="" class="wp-image-11599" srcset="https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore-1024x536.webp 1024w, https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore-300x157.webp 300w, https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore-768x402.webp 768w, https://www.ciakeazione.it/wp-content/uploads/2026/10/Dellamorte-Dellamore.webp 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><span><i class="fas fa-arrow-right"></i></span>Perché Dellamorte Dellamore trasforma la morte in poesia cinematografica </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Rivedere oggi <strong>Dellamorte Dellamore</strong> significa <strong>riscoprire un&#8217;opera che aveva anticipato molte tendenze del cinema contemporaneo</strong>. Michele Soavi firma un film profondamente personale, capace di mescolare generi diversi senza perdere coerenza e identità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più che un semplice horror, è una <strong>riflessione poetica sull&#8217;esistenza, sull&#8217;amore e sulla morte</strong>, raccontata attraverso immagini che continuano a rimanere impresse nella memoria dello spettatore. Non tutto funziona perfettamente e alcune scelte narrative possono apparire eccessivamente eccentriche, ma proprio questa libertà creativa rappresenta la sua forza più grande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli amanti del cinema di genere, per i fan di Tiziano Sclavi e per chi cerca opere fuori dagli schemi, <strong>Dellamorte Dellamore</strong> resta una visione imprescindibile. A trent&#8217;anni dalla sua uscita, continua a essere uno degli esempi più coraggiosi e originali del fantastico italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In definitiva, <strong>un cult irripetibile che dimostra quanto l&#8217;horror possa essere poetico, provocatorio e sorprendentemente profondo</strong>, soprattutto per chi, come me, ama alla follia Dylan Dog, il personaggio nato dalla penna e dalla creatività del grandissimo Tiziano Sclavi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguici sul nostro canale I<a href="https://www.instagram.com/ciakkeazione?igsh=ZDRtbGV2cWgxMHJi" data-type="link" data-id="https://www.instagram.com/ciakkeazione?igsh=ZDRtbGV2cWgxMHJi" target="_blank" rel="noopener">nstagram</a> per altre storie!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="DellaMorte DellAmore (1994) - L&amp;apos;Inizio [HD]" width="640" height="480" src="https://www.youtube.com/embed/RiyPpqYpxtg?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciakeazione.it/dellamorte-dellamore-recensione-cult-horror/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
